Di recente si è tenuto il Philip Kotler Marketing Forum 2015.

Qualche frase estratta dall’evento l’ho condivisa sulla pagina FB di Marketingando (su cui vi invito a cliccare “like”).

Ma per chi è del settore e lo segue da sempre come una delle fonti più autorevoli in materia, credo abbia stupito la sua presentazione.

Si legge su Il Corriere.it l’intervista fattagli a seguito del meeting.

«Restate piccoli, fate grandi prodotti». Dopo lo scoppio della crisi nel 2008, e il fallimento delle prime banche, la teoria del too big to fail andava per la maggiore. «Troppo grande per fallire» scandiva chi sosteneva la necessità di imprese ben strutturate, al riparo da fallimenti. Philip Kotler, invece, è sempre stato più tradizionalista. «Piccolo è bello», per lui, è la ricetta che dovrebbero continuare a seguire le imprese italiane. Startup comprese, che delle piccole dimensioni dovrebbero fare il fiore all’occhiello.

…C’è una teoria chiamata Hidden Champions Companies, secondo la quale devi essere la migliore azienda, per una specifica classe di prodotti, che abbia un gruppo di compratori da qualche parte. C’è una società che produce i migliori binocoli per uso militare, eppure nessuno la conosce, tranne gli acquirenti dei suoi prodotti. Ecco cosa può fare una piccola azienda italiana: trovare una nicchia di mercato e presidiarla, senza guardare necessariamente al mercato globale», ragiona Kotler.

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Il marketing è strategia, ben fatta e integrata con altre funzioni aziendali. Un lavoro di squadra porta ad avere risultati concreti e consolidati.

Per riuscire in questa attività ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere, senza investire enormi budget, ma con un impatto sulla creazione di contenuti, relazione con i clienti, e tattiche di vendita.

1. Aiutate il vostro team di vendita

Ogni operazione di marketing parte da un’analisi della concorrenza, del mercato, dei migliori clienti, delle nuove leggi in vigore, tendenze di prodotto e servizi, e queste informazioni vanno condivise con i commerciali affinché possano lavorare in modo più efficace. Leggi il seguito di questo post »

Oggi, un post veloce ma che lascia il segno.

Sono state pubblicate da Huffingtonpost delle immagini raffiguranti le pubblicità degli anni 50.

Credevo mi sarei messa a ridere…invece, guardate voi stessi.

Oggi non sarebbero ammissibili certi messaggi, e sottolineo, MENOMALE!!! Verrebbero sbranati dai social media.

Alcuni esempi:

marketingando marketingando, adv Leggi il seguito di questo post »

Ritorniamo a esaminare le e-mails e i contenuti che usiamo per invitare i consumatori ad agire.

Phrasee, ha esaminato le prestazioni di oltre 700 milioni di email inviate da marchi retail e e-commerce all’inizio di quest’anno, soprattutto da società con sede negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

I ricercatori hanno isolato l’impatto di alcuni elementi specifici in linee tematiche ed esaminato come abbiano influito: tasso di apertura, click, e click-to-open. Ad ogni elemento è stato dato un punteggio, su scala da 1 a 100: maggiore è il risultato Phrasee e migliore è il risultato di quella mail nel motivare i consumatori ad agire

Azione

Le parole che indicano qualcosa di nuovo, come “l’introduzione”, tendono ad aver un buon esito, così come verbi esperienziali come “festeggiare”, le parole di azione più funzionali come “spendere” non tendono invece ad aver successo.

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Siamo tutti in ricerca di maggiori conversioni sulle pagine di destinazione. Studiamo tecniche e osserviamo gli altri. Ma come sempre è importante avere una buona strategia e pensare al lato psicologico del nostro cliente per trasferirlo nella nostra landing page.

Analizziamo i sei principi psicologici che consentono di creare una pagina radicata nella strategia.

1. La teoria del duplice processo
brainLa teoria afferma che ogni processo ha due lati: uno è implicito e incosciente, mentre l’altro è esplicito e consapevole.

Sistema 1 è il lato veloce. E ‘automatico, intuitivo e istintivo. Sistema 2 invece è concentrato e calcolato.

Sebbene siano tecnicamente funzionali in ogni momento, un solo sistema è dominante quando si effettua una decisione. Secondo Gerald Zaltman, professore alla Harvard Business School, circa il 95% di tutte le decisioni di acquisto vengono prese dal Sistema 1. Leggi il seguito di questo post »

E’ sicuramente lo strumento che più fa discutere in questi giorni: Periscope, l’app acquistata da Twitter per realizzare, condividere video in live streaming direttamente dallo smartphone.

Periscope Video Streaming su Twitter

Come funziona

Dopo averla installata, dovete associarla al vostro account Twitter e seguire la procedura che vi suggerisce. Periscope può inviare notifiche quando inizia la diretta di qualcuno che seguite, ma potete disattivare questa funzione.

Se possedete un iPhone vi verrà richiesto di dare alcune autorizzazioni per l’accesso alla fotocamera, l’utilizzo del microfono e del GPS. Leggi il seguito di questo post »

Il motivo per cui tutti abbiamo più di una immagine social sta nel fatto che per noi è un biglietto da visita e sono spesso la prima occasione per fare impressione sui nuovi clienti. Le immagini su questi profili sono importanti, in quanto sono la prima cosa che la gente nota, e spesso rappresentano il nostro marchio.

Si dovrebbe sempre cercare di avere le immagini con le dimensioni corrette per ogni network. Perché vi siete accorti che ciascuno ha la sua dimensione vero?

Allora per evitare di adattare malamente un’immagine su più social, mi semplifico il lavoro, fornendovi le dimensioni per ciascun social.

Queste sono le dimensioni ottimali per le immagini del profilo su ogni importante social network:

Facebook: 180 x 180 la foto del profilo e 851 x 315 la Cover

MAREKTINGANDO, SOCIAL

 

 

 

 

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