Cosa fate quando leggete un commento negativo su di voi?

Il primo istinto è di difendere immediatamente e vigorosamente il nostro business. Avete lavorato duro per assicurarvi che tutti, dai clienti ai dipendenti, abbiano avuto una grande esperienza con il vostro prodotto…e dopotutto secondo un sondaggio condotto da Cone Communications l’80% dei clienti ha cambiato idea su un acquisto dopo aver letto le recensioni negative.

Il consiglio è di evitare di difendere in modo eccessivo il proprio business perchè agli occhi degli utenti viene interpretato come non obiettivo, ostile, e si potrebbe finire per perdere i clienti.

Ecco cosa sarebbe bene fare….

1. Monitorare la presenza online

Per reagire a ciò che i clienti stanno dicendo su di voi, è necessario innanzitutto trovare quello che stanno dicendo e dove lo stanno dicendo. Ci sono siti di recensioni come YelpGoogle +, e Urbanspoon che possono semplificare la ricerca.

Permettono anche di aggiungere o correggere le informazioni: indirizzo, numero di telefono, menu, prezzi e foto. O promuovere offerte speciali per le persone che lasciano un commento. Impostate un Alert di Google, o qualcosa di simile, per sapere quando qualcuno vi menziona online. Leggi il seguito di questo post »

Ogni volta che inviamo una mail ci domandiamo che fine farà.

Avrà raggiunto i nostri utenti? Bene pare che un recente rapporto di Return Path dimostri come più di 1 mail su 6 (17%) inviata dal marketing non raggiunga le caselle di posta dei consumatori. Tra questi l’11% va disperso e un altro 6% nelle cartelle spam / spazzatura.

La relazione si basa su un’analisi di 492 milioni di messaggi commerciali, inviati con il permesso dei consumatori di tutto il mondo, tra maggio 2013 e aprile 2014.

La percentuale di email che non arrivano nelle caselle di posta è rimasto abbastanza costante per tutto il periodo di tempo esaminato, anche durante la stagione dello shopping natalizio di fine anno, quando il volume di posta elettronica registra dei picchi.
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Il mondo dell’e-commerce sta cambiando rapidamente, con una forte concorrenza a livello globale. Nell’infografica proposta da Baynote risulta che negli Stati Uniti, il tasso di vendita al dettaglio dell’e-commerce stia crescendo a 4X, mentre in Cina ha raggiunto il 51% nel 2013.

I 302 più grandi e-tailer in Francia, Germania, e Regno Unito hanno aumentato le vendite del 16,7% nel 2013, mentre, le vendite dei 46 più grandi e-tailer in Italia, Portogallo e Spagna sono cresciute del 26,6%.

Inoltre, l’e-commerce indiano è destinato a crescere da $ 13B nel 2013 a $ 50B- $ 70B entro il 2020.

Quando si dice questione di creatività.

Questo spot non solo richiama un spot di un’altra azienda MOLTO conosciuta…ma, ti tiene incollato fino alla fine perchè uno vuole vedere come va a finire…

 

Torniamo a valutare i canali social e la loro efficacia da un punto di vista dell’investimento pubblicitario.

Secondo un recente rapporto di Neustar, basato su dati provenienti da più di 220 miliardi di eventi digitali che si sono verificati nel secondo trimestre del 2014, il Social media è stato il canale online più efficace per le impressions, click e conversioni a basso costo, registrando la migliore efficienza dei costi dei quattro canali online a pagamento esaminati (social, portali, reti e Exchange), con il 70% in meno rispetto al costo medio per la spesa digitale e mostrando una diminuzione del 32% trimestre su trimestre. 

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Oggi non parlerò di marketing, o eventi, ma voglio condividere questa pillola di saggezza che ci mette a disposizione un grande uomo, il più grande allenatore di pallavolo di tutti i tempi, il “coach per eccellenza”. Ha letteralmente rivoluzionato il mondo della pallavolo. Ha vinto 2 ori mondiali, 3 europei, 5 World League a un argento alle Olimpiadi. É l’unico allenatore al mondo che ha vinto il titolo continentale in due continenti diversi (Europa ed Asia). 

E’ un grande filosofo e motivatore, i suoi interventi in pubblico sono sempre una miniera d’oro di preziosi concetti manageriali e di coaching. 

In questo intervento parla di leadership. 

Le persone sono più sorde, più spaventate, più bloccate ed è sempre più difficile “vendere” un obiettivo, un progetto e conquistare il “sì” incondizionato. Le regole della leadership sono cambiate. Ecco qualche spunto su cui riflettere. 

Avevamo introdotto l’argomento mesi fa parlando di internet delle cose…oggi un recente rapporto di Acquity Group spiega che circa il 30% dei consumatori negli Stati Uniti già possiede o ha intenzione di acquistare un apparecchio in-home network-connected, ad esempio un termostato intelligente o frigo nei prossimi due anni.

Inoltre, il 69% dei consumatori statunitensi intervistati dice che si aspetta di possedere un “Internet delle cose” in-casa (IoT) nei prossimi cinque anni.

Un numero significativo di consumatori si aspettano anche per l’acquisto di dispositivi, quali internet degli oggetti indossabili come smartwatches e heads-up display nei prossimi anni. Il 7% sostiene di esserne già in possesso, e il doppio (14%) si aspetta di farlo entro il 2015. Esattamente la metà dei consumatori intervistati dice che potrà acquistare un dispositivo in questa categoria nei prossimi cinque anni.devices-iot-aquity-270814

La tecnologia indossabile IoT, dovrebbe essere quella adottata più velocemente secondo la ricerca, con il 13% dei consumatori che prevede di acquistarne uno entro il prossimo anno: tra cui applicazioni di fitness (come braccialetti). Quasi un quarto (22%) degli intervistati prevede di utilizzare i dispositivi per il fitness indossabili entro il 2015, e il 43% pensa che lo farà nei prossimi cinque anni. Leggi il seguito di questo post »