Archivio per la categoria ‘customer satisfaction’

Quante volte avreste voluto avere un traduttore simultaneo per comunicare con persone di un altro paese?

Pare che questo “sogno” stia diventando una realtà.skype_logo

L’azienda Microsoft è da oltre 10 anni che si occupa di implementare sistemi di traduzione in tempo reale per tradurre le telefonate, migliorare i sistemi di riconoscimento vocale, nonchè l’accuratezza di vocabolario, ed oggi la collaborazione con Skype è diventata la chiave di svolta.

E’ stato infatti presentato un nuovo sistema per tradurre quasi in tempo reale le chiamate e le videochiamate fatte con Skype. La nuova opzione è ancora in fase di test e sarà resa disponibile entro la fine dell’anno come applicazione per Windows 8. Successivamente sarà messa a disposizione dei tablet e degli smartphone, all’interno della classica applicazione di Skype.

Guardate questo video:

http://research.microsoft.com/apps/video/default.aspx?id=217733

Sembra che nell’immediato sarà già possibile effettuare traduzioni inglese-tedesco e viceversa con la promessa di sviluppare altre lingue.

 

Più volte ho trattato il tema dei contenuti e di come sia fondamentale avere qualità all’interno delle nostre comunicazioni. E sappiamo anche che tutto ciò costa fatica e tempo. Vi avevo anche parlato di quanto è bene comunicare sui vari network.

Quindi, sensibile a questo argomento, vi propongo la lista che ho trovato sul sito di Hubspot che sintetizzo ma che vi invito ad andare a leggere in modo approfondito.

Ricordate infine che ciascuno ha un suo metodo, un suo stile e ogni consiglio va poi adattato ad ogni singola situazione.

8 punti per migliorare la vostra qualità dei contenuti:

  1. Controllate i fatti – le informazioni che date all’esterno vanno verificate al fine di mantenere alta la vostra reputazione
  2. Includete dei dati a supporto della teoria – sempre meglio far capire intorno a cosa si fondano le vostre convinzioni. Se avete dei dati meglio condividerli. Anche in questo caso…occhio alla fonte dei vostri dati.
  3. Usate degli esempi per sostenere la vostra tesi – come per il caso sopra, fate degli esempi concreti in modo da meglio far capire come mai voi la pensate in un modo piuttosto che in un altro. Le case history sono sempre ottimi contributi.
  4. Utilizzate delle illustrazioni, dati visivi – aggiungerei anche di utilizzare delle infografiche  che sono poi facilmente condivisibili e interpretabili.
  5. Cercate pareri di esperti e leader in materia – anche in questo caso non è semplice poter dire che una fonte è più autorevole di un’altra, ma certo è che avere il parere di un esperto in una materia rende il vostro articolo più interessante e rispettoso.
  6. Abolite l’uso del gergo – in questo caso mi sento di suggerire che dipende sempre dal tipo di comunicazione e audience a cui vi rivolgete. Se avete un blog scientifico, ovviamente non potete non utilizzare termini tecnici, ma potrete sempre spiegarli in seguito. Vale comunque la regola che più siete chiari e semplici nell’esposizione e maggiori saranno i vostri lettori.
  7. Curate l’aspetto grafico ed estetico – anche l’occhio vuole la sua parte. Usare caratteri giusti, spaziature, e immagini aiuta a rendere un articolo più leggibile anche se ricco di contenuti.
  8. Fatevi aiutare da un editor e un correttore di bozze - non siamo tutti grandi scrittori, e qualche errore di battitura scappa. Allora oltre ad avere qualcuno che ci corregga le bozze, meglio anche avere qualcuno che sappia fare bene il lavoro dell’editor, che curi la parte editoriale del vostro blog.

I dipendenti di una società, i suoi clienti e i suoi eventi tutti sono una fonte di feedback preziosi e necessari.

Oggi ci sono molti modi per conoscere meglio il nostro target, e per ottenere informazioni. Analizziamo il sondaggio.marketing

Un sondaggio di feedback permette di ottenere: risposte importanti, che possono gettare le basi per le decisioni e i cambiamenti legati ad un business. Si tratta di uno strumento facile da usare per la raccolta di dati rilevanti che è possibile utilizzare per guidare le decisioni, ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare i processi di gestione, apportare le modifiche di business basate sui fatti, e così via.

Utilizzare un sondaggio per massimizzare l’efficacia commerciale è possibile su tre fronti: la gestione interna, le interazioni esterne, e la gestione degli eventi. (altro…)

Quando abbiamo affrontato il crowdsourcing abbiamo parlato di TripAdvisor.

Adesso abbiamo modo grazie ad uno studio condotto da PhoCusWright – su oltre 12.225 intervistati lo scorso dicembre – di comprendere meglio l’importanza dei siti di revisione nel processo decisionale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Quindi, perché i viaggiatori consultano TripAdvisor?

  • 77 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un hotel
  • 50% è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un ristorante
  • 44 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di selezionare un’attrazione

Questo studio rivela che più della metà degli intervistati ( 53%) non effettua una prenotazione senza aver almeno controllato una recensione. Infatti, l’80 % degli intervistati ha dichiarato di leggere tra sei e dodici recensioni prima di prenotare un alloggio.

Curioso notare che il 75% degli italiani è solito far riferimento a TripAdvisor prima di scegliere un ristorante, rispetto al 45% degli americani, che però hanno molte più piattaforme di consultazione (Yelp, Urbanspoon, Zagat, OpenTable).

La maggior parte dei viaggiatori (80%) preferisce consultare le recensioni recenti, e gli spagnoli cercano di consultare il maggior numero di recensioni possibili prima di prenotare un hotel (il 34% di loro oltre undici o più prima di decidere).
(altro…)

Abbiamo accennato l’ultima volta ai tweet durante il Super Bowl.

Adesso non ci resta che scoprire cosa sia successo durante quell’evento e quali siano state le pubblicità più efficaci.

La relazione si è basata sui dati di 37.440 partecipanti statunitensi che hanno utilizzato dispositivi mobili connessi a Internet per condividere il modo in cui acquistano un prodotto o un servizio di un particolare brand. Le indagini sono state completate da un gruppo di controllo prima della messa in onda del Super Bowl e dopo aver guardato il Super Bowl.

Sapete se il vostro team di vendita ha conseguito gli obiettivi prefissati?

L’infografica proposta da The TAS Group, in collaborazione con Salesforce Work.com, mette in evidenza le prestazioni di vendita che i manager hanno bisogno di sapere.

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Un dato che fa riflettere è che due terzi di tutte le persone addette alla vendita non raggiunge la quota definita. Secondo la ricerca infatti, il 67 % dei professionisti delle vendite non raggiunge la propria quota individuale. Ma peggio ancora, il 23% delle aziende non sa nemmeno se i loro team di vendita hanno raggiunto le loro quote o meno.

E‘ pazzesco!!!!!

Un altro fatto sorprendente è che uno su due chiude una trattativa a meno del 40%.

Ma nonostante ciò in azienda godono di un beneficio di “capacità” e “qualifica” elevato.

Si parla tanto di andare incontro al cliente e di ascoltare il cliente e da questa infografica risulta che il 40 % dei venditori non sa capire “le pene” dei clienti. Quando si tratta di un problema del cliente, il rappresentante trova più semplice “lasciarsi prendere dal panico e offrire la prima soluzione che gli viene in mente”, procurando così maggiori danni. Solo il 61% degli addetti alle vendite si sentono sicuri di analizzare i problemi dei clienti e risolverli.

Un altro problema potrebbe derivare dal fatto che quasi la metà dei team di vendita non ha un action plan, una pipeline da seguire. Le aziende che hanno un processo chiaro, hanno un 33% in più di probabilità di ottenere alte performance.

 

 

Quando partecipate a una fiera o esposizione, sfruttate davvero tutti i canali per fare business?

Tool come Facebook , Twitter e Google+ possono contribuire migliorare “l’esperienza” e a raggiungere alcuni degli obiettivi comuni di quando si partecipa ad una fiera (anche in modo virtuale):

Seguiamo qualche passo:

1. Strategia. Innanzitutto come in ogni campagna di marketing bisogna studiare una strategia per prepararsi all’evento. Verificare di avere una pagina Facebook e un account Twitter aziendali. Iniziare a twittare sulla fiera con largo anticipo, e se possibile inserire il nome del Twitter ufficiale o hashtag dedicato all’evento. (spesso ne viene assegnato uno dagli organizzatori) (altro…)