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State utilizzando Twitter ma non riuscite a ottenere i risultati prefissati.

Siete sicuri di aver seguito i consigli giusti?

La prima cosa da verificare è: a che ora postate i vostri tweet?

Dal grafico allegato si può vedere l’andamento delle presenze sul social network. Come potete notare ci sono momenti della giornata in cui c’è maggior pubblico.

In particolare considerando la giornata lavorativa classica durante la pausa pranzo (intorno a mezzogiorno) e quando sono in viaggio verso casa (circa le 18) sono gli orari migliori per promuovere le nostre notizie più interessanti. (altro…)

In quasi tutte le strategie di marketing online, è probabile che vi sia la gestione di un business blog, poiché se ben gestito costruisce la credibilità, non solo per la società, ma anche per la fedeltà alla marca e la riconoscibilità. Anche se il blog è un canale efficace di marketing, brand e vendita, le aziende non sempre ne fanno un uso efficace ed efficiente. In realtà, la maggior parte dei blog aziendali aggiungono ben poco valore vero e proprio al business. Ma quali sono quindi gli errori che spesso si fanno? Eccone alcuni:

1. Non avere obiettivi chiari di blogging  La creazione di un post sul blog di alto valore richiede un sacco di tempo e fatica. Se non si dispone di un obiettivo chiaro, perchè investire le vostre energie? Non iniziate a “bloggare” solo perché i vostri concorrenti lo stanno facendo. In primo luogo determinate come si può aggiungere valore al vostro business. (altro…)

Qualche giorno fa abbiamo visto che la responsabilità sociale delle aziende influenza i consumatori, Lab42 ha fatto un’indagine ed ha dichiarato che l’ 84% dei consumatori sono disposti a pagare di più per un bene o servizio di una società che sentono sia socialmente responsabile.

marketing, marketingando, reputationInfatti, la scelta di una marca socialmente consapevole si classifica nella top 5 tra i requisiti che influenzano l’acquisto dopo prezzo, qualità, servizio al cliente e varietà.

Ma quali sono le 3 caratteristiche che fanno sì che un’azienda venga percepita come socialmente responsabile?

1. L’indicatore più importante per i consumatori (70%) è che l’azienda offra prodotti di alta qualità.

2. L’atteggiamento “amichevole” verso i dipendenti e l’etica sono per il 69% la seconda caratteristica.

3. Attente all’ambiente è la terza qualità.

Secondo il 57%, le aziende negli ultimi 3 anni hanno migliorato la loro responsabilità sociale.

Quello che è importante evidenziare è che l’84% degli intervistati, pagherebbe di più prodotti e servizi di un’azienda che percepiscono socialmente responsabile.

Non resta che comunicare ai clienti l’impegno dell’azienda in questo senso per ottenere migliore reputazione e incrementare il business.

Ogni anno la Siegel+Gale conduce una ricerca sul brand più semplice del mondo. Il sondaggio si basa su 12.318 consumatori in otto paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Cina, India, Emirati Arabi Uniti, e Arabia Saudita) a cui viene fatta un’intervista, e in cui viene chiesto di valutare i brand sulla semplicità / complessità dei loro prodotti e prezzi, nonché la qualità delle interazioni / comunicazioni (cioè, se la società è affidabile / facile da affrontare).

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Il business cresce meglio se i nostri clienti sono soddisfatti, allora il nostro compito è di trasformare quelli “passivi” in clienti attivi.

marketing, marketingando, brandPer far questo dobbiamo analizzare quali sono le caratteristiche che rendono felice il nostro cliente. Una ricerca condotta da Ninja Metrics dimostra che quando l’azienda fornisce un supporto tempestivo e amichevole il cliente è soddisfatto. Ma il concetto di “tempestivo” può essere soggettivo come si vede da questa infografica.

Il 41% degli intervistati si aspetta una risposta entro sei ore. Tuttavia, solo una azienda su tre risponde entro tale lasso di tempo.

Ma, un cliente a cui è stato risolto un problema, condivide la sua soddisfazione count massimo di 6 persone.

In merito alle aziende che non ottemperano a uno sviluppo del business in modo etico e responsabile, pare che possano arrivare a perdere il 90% dei loro potenziali clienti.

Ai clienti piace essere coinvolti dalle aziende. Le aziende che si confrontano con i clienti possono vedere un incremento del 240% delle entrate.

Il 95% dei clienti insoddisfatti non si lamenta, ma questo significa che non diamo la possibilità a loro di cambiare idea.

Leggete l’infografica e troverete spunto per migliorare la vostra posizione.

Negli ultimi anni si sa, il processo dei compratori è cambiato, e quindi anche il nostro approccio alla vendita si deve essere evoluto. È necessario modificare la vostra strategia per incontrare il processo degli acquirenti.

Da Outbound Marketing a Inbound: Il vero segreto sta nel concentrarsi sul marketing dei contenuti.

Il punto sta nel fatto che tutta la nostra comunicazione deve essere ricca di contenuti che ne fortifichino il valore. Non possiamo avere più piattaforme però, quello che ci serve è un unica “base” su cui far convergere tutti i nostri social satellite.

Mi spiego. Se noi abbiamo un sito su cui aggiorniamo e arricchiamo di contenuti in modo costante, è bene che tutti gli altri strumenti convoglino le persone su questo sito. Banale, giusto? Bene. Quello che potrebbe stupirvi è il fatto che usando bene i social noi possiamo davvero fare la differenza.

L’uso di twitter lo abbiamo già analizzato diverse volte, quindi vi invito a rileggere i vari passi, ma se vi ricordate, partecipare alle conversazioni è fondamentale per far conoscere il vs brand e far sì che le persone arrivino a voi.

Niente di Meno 2014

Niente di Meno 2014

Un esempio: Voi scrivete un tweet e questo viene menzionato da qualcuno che vi conosce. A questo punto venite esposti ad un nuovo audience – che è quello di colui che vi ha menzionato. Tra queste persone ci potrà essere qualcuno che andrà a leggere la vostra biografia in Twitter e quindi verrà poi diretto al vs blog o sito. Essendo ricco di contenuti…potreste essere chiamati per qualche attività, o per far business insieme o per vendere qualcosa.

E’ quello che è successo a me con Millionaire – rivista di business. Sono stata monitorata sul mio blog, twitter…etc…e per il mio operato sono stata scelta per dare consigli online alle persone che necessitavano di suggerimenti per migliorare il loro business.

Sul mio blog, hanno trovato anni di articoli-centinaia di contenuti su mio approccio al marketing, le mie teorie e idee, e chi sono io come professionista. Anche qualche video di qualche apparizione televisiva sempre legata al mio lavoro. Solo dopo aver interagito con tutti i contenuti che avevo messo a disposizione on-line sono giunti a me.

Ecco, questo è un esempio di quello che oggi si chiama “vendita invisibile”. (altro…)

Oggi non parlerò di marketing, o eventi, ma voglio condividere questa pillola di saggezza che ci mette a disposizione un grande uomo, il più grande allenatore di pallavolo di tutti i tempi, il “coach per eccellenza”. Ha letteralmente rivoluzionato il mondo della pallavolo. Ha vinto 2 ori mondiali, 3 europei, 5 World League a un argento alle Olimpiadi. É l’unico allenatore al mondo che ha vinto il titolo continentale in due continenti diversi (Europa ed Asia). 

E’ un grande filosofo e motivatore, i suoi interventi in pubblico sono sempre una miniera d’oro di preziosi concetti manageriali e di coaching. 

In questo intervento parla di leadership. 

Le persone sono più sorde, più spaventate, più bloccate ed è sempre più difficile “vendere” un obiettivo, un progetto e conquistare il “sì” incondizionato. Le regole della leadership sono cambiate. Ecco qualche spunto su cui riflettere.