Archivio per la categoria ‘esperienza’

Ogni anno la Siegel+Gale conduce una ricerca sul brand più semplice del mondo. Il sondaggio si basa su 12.318 consumatori in otto paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Cina, India, Emirati Arabi Uniti, e Arabia Saudita) a cui viene fatta un’intervista, e in cui viene chiesto di valutare i brand sulla semplicità / complessità dei loro prodotti e prezzi, nonché la qualità delle interazioni / comunicazioni (cioè, se la società è affidabile / facile da affrontare).

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Il business cresce meglio se i nostri clienti sono soddisfatti, allora il nostro compito è di trasformare quelli “passivi” in clienti attivi.

marketing, marketingando, brandPer far questo dobbiamo analizzare quali sono le caratteristiche che rendono felice il nostro cliente. Una ricerca condotta da Ninja Metrics dimostra che quando l’azienda fornisce un supporto tempestivo e amichevole il cliente è soddisfatto. Ma il concetto di “tempestivo” può essere soggettivo come si vede da questa infografica.

Il 41% degli intervistati si aspetta una risposta entro sei ore. Tuttavia, solo una azienda su tre risponde entro tale lasso di tempo.

Ma, un cliente a cui è stato risolto un problema, condivide la sua soddisfazione count massimo di 6 persone.

In merito alle aziende che non ottemperano a uno sviluppo del business in modo etico e responsabile, pare che possano arrivare a perdere il 90% dei loro potenziali clienti.

Ai clienti piace essere coinvolti dalle aziende. Le aziende che si confrontano con i clienti possono vedere un incremento del 240% delle entrate.

Il 95% dei clienti insoddisfatti non si lamenta, ma questo significa che non diamo la possibilità a loro di cambiare idea.

Leggete l’infografica e troverete spunto per migliorare la vostra posizione.

Negli ultimi anni si sa, il processo dei compratori è cambiato, e quindi anche il nostro approccio alla vendita si deve essere evoluto. È necessario modificare la vostra strategia per incontrare il processo degli acquirenti.

Da Outbound Marketing a Inbound: Il vero segreto sta nel concentrarsi sul marketing dei contenuti.

Il punto sta nel fatto che tutta la nostra comunicazione deve essere ricca di contenuti che ne fortifichino il valore. Non possiamo avere più piattaforme però, quello che ci serve è un unica “base” su cui far convergere tutti i nostri social satellite.

Mi spiego. Se noi abbiamo un sito su cui aggiorniamo e arricchiamo di contenuti in modo costante, è bene che tutti gli altri strumenti convoglino le persone su questo sito. Banale, giusto? Bene. Quello che potrebbe stupirvi è il fatto che usando bene i social noi possiamo davvero fare la differenza.

L’uso di twitter lo abbiamo già analizzato diverse volte, quindi vi invito a rileggere i vari passi, ma se vi ricordate, partecipare alle conversazioni è fondamentale per far conoscere il vs brand e far sì che le persone arrivino a voi.

Niente di Meno 2014

Niente di Meno 2014

Un esempio: Voi scrivete un tweet e questo viene menzionato da qualcuno che vi conosce. A questo punto venite esposti ad un nuovo audience – che è quello di colui che vi ha menzionato. Tra queste persone ci potrà essere qualcuno che andrà a leggere la vostra biografia in Twitter e quindi verrà poi diretto al vs blog o sito. Essendo ricco di contenuti…potreste essere chiamati per qualche attività, o per far business insieme o per vendere qualcosa.

E’ quello che è successo a me con Millionaire – rivista di business. Sono stata monitorata sul mio blog, twitter…etc…e per il mio operato sono stata scelta per dare consigli online alle persone che necessitavano di suggerimenti per migliorare il loro business.

Sul mio blog, hanno trovato anni di articoli-centinaia di contenuti su mio approccio al marketing, le mie teorie e idee, e chi sono io come professionista. Anche qualche video di qualche apparizione televisiva sempre legata al mio lavoro. Solo dopo aver interagito con tutti i contenuti che avevo messo a disposizione on-line sono giunti a me.

Ecco, questo è un esempio di quello che oggi si chiama “vendita invisibile”. (altro…)

Oggi non parlerò di marketing, o eventi, ma voglio condividere questa pillola di saggezza che ci mette a disposizione un grande uomo, il più grande allenatore di pallavolo di tutti i tempi, il “coach per eccellenza”. Ha letteralmente rivoluzionato il mondo della pallavolo. Ha vinto 2 ori mondiali, 3 europei, 5 World League a un argento alle Olimpiadi. É l’unico allenatore al mondo che ha vinto il titolo continentale in due continenti diversi (Europa ed Asia). 

E’ un grande filosofo e motivatore, i suoi interventi in pubblico sono sempre una miniera d’oro di preziosi concetti manageriali e di coaching. 

In questo intervento parla di leadership. 

Le persone sono più sorde, più spaventate, più bloccate ed è sempre più difficile “vendere” un obiettivo, un progetto e conquistare il “sì” incondizionato. Le regole della leadership sono cambiate. Ecco qualche spunto su cui riflettere. 

Avevamo introdotto l’argomento mesi fa parlando di internet delle cose…oggi un recente rapporto di Acquity Group spiega che circa il 30% dei consumatori negli Stati Uniti già possiede o ha intenzione di acquistare un apparecchio in-home network-connected, ad esempio un termostato intelligente o frigo nei prossimi due anni.

Inoltre, il 69% dei consumatori statunitensi intervistati dice che si aspetta di possedere un “Internet delle cose” in-casa (IoT) nei prossimi cinque anni.

Un numero significativo di consumatori si aspettano anche per l’acquisto di dispositivi, quali internet degli oggetti indossabili come smartwatches e heads-up display nei prossimi anni. Il 7% sostiene di esserne già in possesso, e il doppio (14%) si aspetta di farlo entro il 2015. Esattamente la metà dei consumatori intervistati dice che potrà acquistare un dispositivo in questa categoria nei prossimi cinque anni.devices-iot-aquity-270814

La tecnologia indossabile IoT, dovrebbe essere quella adottata più velocemente secondo la ricerca, con il 13% dei consumatori che prevede di acquistarne uno entro il prossimo anno: tra cui applicazioni di fitness (come braccialetti). Quasi un quarto (22%) degli intervistati prevede di utilizzare i dispositivi per il fitness indossabili entro il 2015, e il 43% pensa che lo farà nei prossimi cinque anni. (altro…)

Buone vacanze,

è stato un anno ricco di tanti avvenimenti e di nuove scoperte, di tecnologie in evoluzione e di alcune che non hanno tenuto il passo, abbiamo visto pubblicità assurde e altre molto carine ed efficaci.

Adesso ci meritiamo un po’ di riposo, ma un marketer non spegne mai il cervello del tutto e quindi sono certa che rimarrete colpiti da ciò che questa estate vi proporrà.

Vi auguro di vivere delle belle emozioni.

A presto!

Clicky

Più volte ho trattato il tema dei contenuti e di come sia fondamentale avere qualità all’interno delle nostre comunicazioni. E sappiamo anche che tutto ciò costa fatica e tempo. Vi avevo anche parlato di quanto è bene comunicare sui vari network.

Quindi, sensibile a questo argomento, vi propongo la lista che ho trovato sul sito di Hubspot che sintetizzo ma che vi invito ad andare a leggere in modo approfondito.

Ricordate infine che ciascuno ha un suo metodo, un suo stile e ogni consiglio va poi adattato ad ogni singola situazione.

8 punti per migliorare la vostra qualità dei contenuti:

  1. Controllate i fatti – le informazioni che date all’esterno vanno verificate al fine di mantenere alta la vostra reputazione
  2. Includete dei dati a supporto della teoria – sempre meglio far capire intorno a cosa si fondano le vostre convinzioni. Se avete dei dati meglio condividerli. Anche in questo caso…occhio alla fonte dei vostri dati.
  3. Usate degli esempi per sostenere la vostra tesi – come per il caso sopra, fate degli esempi concreti in modo da meglio far capire come mai voi la pensate in un modo piuttosto che in un altro. Le case history sono sempre ottimi contributi.
  4. Utilizzate delle illustrazioni, dati visivi – aggiungerei anche di utilizzare delle infografiche  che sono poi facilmente condivisibili e interpretabili.
  5. Cercate pareri di esperti e leader in materia – anche in questo caso non è semplice poter dire che una fonte è più autorevole di un’altra, ma certo è che avere il parere di un esperto in una materia rende il vostro articolo più interessante e rispettoso.
  6. Abolite l’uso del gergo – in questo caso mi sento di suggerire che dipende sempre dal tipo di comunicazione e audience a cui vi rivolgete. Se avete un blog scientifico, ovviamente non potete non utilizzare termini tecnici, ma potrete sempre spiegarli in seguito. Vale comunque la regola che più siete chiari e semplici nell’esposizione e maggiori saranno i vostri lettori.
  7. Curate l’aspetto grafico ed estetico – anche l’occhio vuole la sua parte. Usare caratteri giusti, spaziature, e immagini aiuta a rendere un articolo più leggibile anche se ricco di contenuti.
  8. Fatevi aiutare da un editor e un correttore di bozze - non siamo tutti grandi scrittori, e qualche errore di battitura scappa. Allora oltre ad avere qualcuno che ci corregga le bozze, meglio anche avere qualcuno che sappia fare bene il lavoro dell’editor, che curi la parte editoriale del vostro blog.