Archivio per la categoria ‘esperienza’

Buone vacanze,

è stato un anno ricco di tanti avvenimenti e di nuove scoperte, di tecnologie in evoluzione e di alcune che non hanno tenuto il passo, abbiamo visto pubblicità assurde e altre molto carine ed efficaci.

Adesso ci meritiamo un po’ di riposo, ma un marketer non spegne mai il cervello del tutto e quindi sono certa che rimarrete colpiti da ciò che questa estate vi proporrà.

Vi auguro di vivere delle belle emozioni.

A presto!

Clicky

Più volte ho trattato il tema dei contenuti e di come sia fondamentale avere qualità all’interno delle nostre comunicazioni. E sappiamo anche che tutto ciò costa fatica e tempo. Vi avevo anche parlato di quanto è bene comunicare sui vari network.

Quindi, sensibile a questo argomento, vi propongo la lista che ho trovato sul sito di Hubspot che sintetizzo ma che vi invito ad andare a leggere in modo approfondito.

Ricordate infine che ciascuno ha un suo metodo, un suo stile e ogni consiglio va poi adattato ad ogni singola situazione.

8 punti per migliorare la vostra qualità dei contenuti:

  1. Controllate i fatti – le informazioni che date all’esterno vanno verificate al fine di mantenere alta la vostra reputazione
  2. Includete dei dati a supporto della teoria – sempre meglio far capire intorno a cosa si fondano le vostre convinzioni. Se avete dei dati meglio condividerli. Anche in questo caso…occhio alla fonte dei vostri dati.
  3. Usate degli esempi per sostenere la vostra tesi – come per il caso sopra, fate degli esempi concreti in modo da meglio far capire come mai voi la pensate in un modo piuttosto che in un altro. Le case history sono sempre ottimi contributi.
  4. Utilizzate delle illustrazioni, dati visivi – aggiungerei anche di utilizzare delle infografiche  che sono poi facilmente condivisibili e interpretabili.
  5. Cercate pareri di esperti e leader in materia – anche in questo caso non è semplice poter dire che una fonte è più autorevole di un’altra, ma certo è che avere il parere di un esperto in una materia rende il vostro articolo più interessante e rispettoso.
  6. Abolite l’uso del gergo – in questo caso mi sento di suggerire che dipende sempre dal tipo di comunicazione e audience a cui vi rivolgete. Se avete un blog scientifico, ovviamente non potete non utilizzare termini tecnici, ma potrete sempre spiegarli in seguito. Vale comunque la regola che più siete chiari e semplici nell’esposizione e maggiori saranno i vostri lettori.
  7. Curate l’aspetto grafico ed estetico – anche l’occhio vuole la sua parte. Usare caratteri giusti, spaziature, e immagini aiuta a rendere un articolo più leggibile anche se ricco di contenuti.
  8. Fatevi aiutare da un editor e un correttore di bozze - non siamo tutti grandi scrittori, e qualche errore di battitura scappa. Allora oltre ad avere qualcuno che ci corregga le bozze, meglio anche avere qualcuno che sappia fare bene il lavoro dell’editor, che curi la parte editoriale del vostro blog.

I dipendenti di una società, i suoi clienti e i suoi eventi tutti sono una fonte di feedback preziosi e necessari.

Oggi ci sono molti modi per conoscere meglio il nostro target, e per ottenere informazioni. Analizziamo il sondaggio.marketing

Un sondaggio di feedback permette di ottenere: risposte importanti, che possono gettare le basi per le decisioni e i cambiamenti legati ad un business. Si tratta di uno strumento facile da usare per la raccolta di dati rilevanti che è possibile utilizzare per guidare le decisioni, ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare i processi di gestione, apportare le modifiche di business basate sui fatti, e così via.

Utilizzare un sondaggio per massimizzare l’efficacia commerciale è possibile su tre fronti: la gestione interna, le interazioni esterne, e la gestione degli eventi. (altro…)

Abbiamo mai pensato che la mail che mandiamo possa finire nello SPAM?
Intanto per un marketer…non è sicuramente un successo, quindi cosa possiamo fare per poter evitare l’invio di spam?marketing, email marketing, spam

Partiamo dal ricordare che cosa è uno spam.
E’ l’invio di messaggi pubblicitari indesiderati (generalmente commerciali). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato. (altro…)

Quando abbiamo affrontato il crowdsourcing abbiamo parlato di TripAdvisor.

Adesso abbiamo modo grazie ad uno studio condotto da PhoCusWright – su oltre 12.225 intervistati lo scorso dicembre – di comprendere meglio l’importanza dei siti di revisione nel processo decisionale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Quindi, perché i viaggiatori consultano TripAdvisor?

  • 77 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un hotel
  • 50% è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un ristorante
  • 44 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di selezionare un’attrazione

Questo studio rivela che più della metà degli intervistati ( 53%) non effettua una prenotazione senza aver almeno controllato una recensione. Infatti, l’80 % degli intervistati ha dichiarato di leggere tra sei e dodici recensioni prima di prenotare un alloggio.

Curioso notare che il 75% degli italiani è solito far riferimento a TripAdvisor prima di scegliere un ristorante, rispetto al 45% degli americani, che però hanno molte più piattaforme di consultazione (Yelp, Urbanspoon, Zagat, OpenTable).

La maggior parte dei viaggiatori (80%) preferisce consultare le recensioni recenti, e gli spagnoli cercano di consultare il maggior numero di recensioni possibili prima di prenotare un hotel (il 34% di loro oltre undici o più prima di decidere).
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“Creare il messaggio giusto, alle persone giuste, al momento giusto può aumentare fortemente il vostro messaggio.”

Bruce Daisley, amministratore delegato di Twitter UK, ha offerto alcune interessanti statistiche sugli utenti di Twitter del Regno Unito:
– 80 % usa Twitter su un dispositivo mobile
– 70 % usa Twitter in giro (non a casa)
– 25 % acquista qualcosa direttamente a seguito di un tweet
– più del 50 % dice che Twitter dà loro le ultime notizie, più veloce rispetto ad altre fonti.

Questo significa, dice Daisley, “Se un alieno mai atterrasse sulla Terra, oltre la metà della base di utenti di Twitter dice che lo vedrebbe su Twitter prima di sentirne parlare altrove.”Questo rende Twitter una piattaforma per la scoperta di contenuti dal vivo, efficace non solo per la trasmissione di notizie, ma anche per i messaggi legati al brand.”

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In data 19 novembre è stato pubblicato sull’Huffington Post un articolo titolato: Sochi 2014. I Giochi Olimpici vieteranno l’uso di Facebook e Twitter?

Nell’articolo si spiega che a pochi mesi dalla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici del 7 febbraio in Russia, l’organizzazione ha preso posizione sull’uso dei social network da parte dei media: i singoli giornalisti potranno usare i profili personali sui social network soltanto dietro precisa autorizzazione, non sarà consentito l’utilizzo non professionale di immagini e riprese durante Sochi 2014, ma al contrario l’organizzazione controllerà che tutto passi per i canali ufficiali, ovvero radio, tv e giornali.

“I giornalisti che useranno telefonini, tablet e fotocamere amatoriali per riprendere e pubblicare sui social network foto e video della manifestazione verranno estromessi dai Giochi” ha scritto il giornalista russo Vasily Konov riportando le parole di un portavoce dell’organizzazione. Presente ad una riunione preparatoria tra la stampa e il comitato olimpico, Konov ha aggiunto che secondo quanto illustrato durante il meeting “l’organizzazione considererà l’utilizzo dei social media da parte dei giornalisti come una seria violazione dei rapporti con i media”.

marketingando ndm

Chiaramente questa dichiarazione ha sollevato un polverone.

Ne ho parlato nella trasmissione “Niente di Meno”. http://dai.ly/x19onhv

MA ovviamente il comitato è stato costretto a fare marcia indietro. “L’utilizzo dei social network sarà incoraggiato dall’organizzazione. Vi preghiamo di scattare tutte le foto che vorrete e di condividerle ovunque!” si è affrettato a comunicare Mark Adams, anch’egli portavoce del comitato olimpico.

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