Archivio per la categoria ‘esperienza’

Oggi non parlerò di marketing, o eventi, ma voglio condividere questa pillola di saggezza che ci mette a disposizione un grande uomo, il più grande allenatore di pallavolo di tutti i tempi, il “coach per eccellenza”. Ha letteralmente rivoluzionato il mondo della pallavolo. Ha vinto 2 ori mondiali, 3 europei, 5 World League a un argento alle Olimpiadi. É l’unico allenatore al mondo che ha vinto il titolo continentale in due continenti diversi (Europa ed Asia). 

E’ un grande filosofo e motivatore, i suoi interventi in pubblico sono sempre una miniera d’oro di preziosi concetti manageriali e di coaching. 

In questo intervento parla di leadership. 

Le persone sono più sorde, più spaventate, più bloccate ed è sempre più difficile “vendere” un obiettivo, un progetto e conquistare il “sì” incondizionato. Le regole della leadership sono cambiate. Ecco qualche spunto su cui riflettere. 

Avevamo introdotto l’argomento mesi fa parlando di internet delle cose…oggi un recente rapporto di Acquity Group spiega che circa il 30% dei consumatori negli Stati Uniti già possiede o ha intenzione di acquistare un apparecchio in-home network-connected, ad esempio un termostato intelligente o frigo nei prossimi due anni.

Inoltre, il 69% dei consumatori statunitensi intervistati dice che si aspetta di possedere un “Internet delle cose” in-casa (IoT) nei prossimi cinque anni.

Un numero significativo di consumatori si aspettano anche per l’acquisto di dispositivi, quali internet degli oggetti indossabili come smartwatches e heads-up display nei prossimi anni. Il 7% sostiene di esserne già in possesso, e il doppio (14%) si aspetta di farlo entro il 2015. Esattamente la metà dei consumatori intervistati dice che potrà acquistare un dispositivo in questa categoria nei prossimi cinque anni.devices-iot-aquity-270814

La tecnologia indossabile IoT, dovrebbe essere quella adottata più velocemente secondo la ricerca, con il 13% dei consumatori che prevede di acquistarne uno entro il prossimo anno: tra cui applicazioni di fitness (come braccialetti). Quasi un quarto (22%) degli intervistati prevede di utilizzare i dispositivi per il fitness indossabili entro il 2015, e il 43% pensa che lo farà nei prossimi cinque anni. (altro…)

Buone vacanze,

è stato un anno ricco di tanti avvenimenti e di nuove scoperte, di tecnologie in evoluzione e di alcune che non hanno tenuto il passo, abbiamo visto pubblicità assurde e altre molto carine ed efficaci.

Adesso ci meritiamo un po’ di riposo, ma un marketer non spegne mai il cervello del tutto e quindi sono certa che rimarrete colpiti da ciò che questa estate vi proporrà.

Vi auguro di vivere delle belle emozioni.

A presto!

Clicky

Più volte ho trattato il tema dei contenuti e di come sia fondamentale avere qualità all’interno delle nostre comunicazioni. E sappiamo anche che tutto ciò costa fatica e tempo. Vi avevo anche parlato di quanto è bene comunicare sui vari network.

Quindi, sensibile a questo argomento, vi propongo la lista che ho trovato sul sito di Hubspot che sintetizzo ma che vi invito ad andare a leggere in modo approfondito.

Ricordate infine che ciascuno ha un suo metodo, un suo stile e ogni consiglio va poi adattato ad ogni singola situazione.

8 punti per migliorare la vostra qualità dei contenuti:

  1. Controllate i fatti – le informazioni che date all’esterno vanno verificate al fine di mantenere alta la vostra reputazione
  2. Includete dei dati a supporto della teoria – sempre meglio far capire intorno a cosa si fondano le vostre convinzioni. Se avete dei dati meglio condividerli. Anche in questo caso…occhio alla fonte dei vostri dati.
  3. Usate degli esempi per sostenere la vostra tesi – come per il caso sopra, fate degli esempi concreti in modo da meglio far capire come mai voi la pensate in un modo piuttosto che in un altro. Le case history sono sempre ottimi contributi.
  4. Utilizzate delle illustrazioni, dati visivi – aggiungerei anche di utilizzare delle infografiche  che sono poi facilmente condivisibili e interpretabili.
  5. Cercate pareri di esperti e leader in materia – anche in questo caso non è semplice poter dire che una fonte è più autorevole di un’altra, ma certo è che avere il parere di un esperto in una materia rende il vostro articolo più interessante e rispettoso.
  6. Abolite l’uso del gergo – in questo caso mi sento di suggerire che dipende sempre dal tipo di comunicazione e audience a cui vi rivolgete. Se avete un blog scientifico, ovviamente non potete non utilizzare termini tecnici, ma potrete sempre spiegarli in seguito. Vale comunque la regola che più siete chiari e semplici nell’esposizione e maggiori saranno i vostri lettori.
  7. Curate l’aspetto grafico ed estetico – anche l’occhio vuole la sua parte. Usare caratteri giusti, spaziature, e immagini aiuta a rendere un articolo più leggibile anche se ricco di contenuti.
  8. Fatevi aiutare da un editor e un correttore di bozze - non siamo tutti grandi scrittori, e qualche errore di battitura scappa. Allora oltre ad avere qualcuno che ci corregga le bozze, meglio anche avere qualcuno che sappia fare bene il lavoro dell’editor, che curi la parte editoriale del vostro blog.

I dipendenti di una società, i suoi clienti e i suoi eventi tutti sono una fonte di feedback preziosi e necessari.

Oggi ci sono molti modi per conoscere meglio il nostro target, e per ottenere informazioni. Analizziamo il sondaggio.marketing

Un sondaggio di feedback permette di ottenere: risposte importanti, che possono gettare le basi per le decisioni e i cambiamenti legati ad un business. Si tratta di uno strumento facile da usare per la raccolta di dati rilevanti che è possibile utilizzare per guidare le decisioni, ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare i processi di gestione, apportare le modifiche di business basate sui fatti, e così via.

Utilizzare un sondaggio per massimizzare l’efficacia commerciale è possibile su tre fronti: la gestione interna, le interazioni esterne, e la gestione degli eventi. (altro…)

Abbiamo mai pensato che la mail che mandiamo possa finire nello SPAM?
Intanto per un marketer…non è sicuramente un successo, quindi cosa possiamo fare per poter evitare l’invio di spam?marketing, email marketing, spam

Partiamo dal ricordare che cosa è uno spam.
E’ l’invio di messaggi pubblicitari indesiderati (generalmente commerciali). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato. (altro…)

Quando abbiamo affrontato il crowdsourcing abbiamo parlato di TripAdvisor.

Adesso abbiamo modo grazie ad uno studio condotto da PhoCusWright – su oltre 12.225 intervistati lo scorso dicembre – di comprendere meglio l’importanza dei siti di revisione nel processo decisionale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Quindi, perché i viaggiatori consultano TripAdvisor?

  • 77 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un hotel
  • 50% è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un ristorante
  • 44 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di selezionare un’attrazione

Questo studio rivela che più della metà degli intervistati ( 53%) non effettua una prenotazione senza aver almeno controllato una recensione. Infatti, l’80 % degli intervistati ha dichiarato di leggere tra sei e dodici recensioni prima di prenotare un alloggio.

Curioso notare che il 75% degli italiani è solito far riferimento a TripAdvisor prima di scegliere un ristorante, rispetto al 45% degli americani, che però hanno molte più piattaforme di consultazione (Yelp, Urbanspoon, Zagat, OpenTable).

La maggior parte dei viaggiatori (80%) preferisce consultare le recensioni recenti, e gli spagnoli cercano di consultare il maggior numero di recensioni possibili prima di prenotare un hotel (il 34% di loro oltre undici o più prima di decidere).
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