Archivio per la categoria ‘reputazione’

I dipendenti di una società, i suoi clienti e i suoi eventi tutti sono una fonte di feedback preziosi e necessari.

Oggi ci sono molti modi per conoscere meglio il nostro target, e per ottenere informazioni. Analizziamo il sondaggio.marketing

Un sondaggio di feedback permette di ottenere: risposte importanti, che possono gettare le basi per le decisioni e i cambiamenti legati ad un business. Si tratta di uno strumento facile da usare per la raccolta di dati rilevanti che è possibile utilizzare per guidare le decisioni, ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare i processi di gestione, apportare le modifiche di business basate sui fatti, e così via.

Utilizzare un sondaggio per massimizzare l’efficacia commerciale è possibile su tre fronti: la gestione interna, le interazioni esterne, e la gestione degli eventi. (altro…)

Negli ultimi tempi Facebook ha modificato le News Feed della nostra bacheca.

Il motivo di questi cambiamenti è per ridurre la circolazione di spam e contenuti che vogliono ingannare il lettore (link).

Torniamo sempre al punto cruciale: I CONTENUTI. Fornire contenuti giusti alle persone giuste al momento giusto, così che non si perdano le cose che per lo sono importanti e rilevanti.

Molti post sono pubblicati da pagine che provano deliberatamente a fregare i meccanismi del News Feed, così da ottenere una maggiore circolazione dei loro contenuti rispetto a quella che otterrebbero normalmente. Questo aggiornamento prende di mira tre grandi categorie di post e pagine con un comportamento scorretto.

Esche per i “mi piace”
Sono i post che chiedono esplicitamente ai lettori di cliccare “mi piace”, di commentare o di condividere il post, così da ottenere una maggiore circolazione del post stesso rispetto a quello che avrebbe ottenuto normalmente.

L’aggiornamento FB fa sì che il sistema riconosca questi post e faccia sì che non appaiano così spesso nel News Feed, e che non appaiano più di altre cose maggiormente rilevanti e pubblicate da altre pagine o dai nostri amici. Non avrà alcun impatto sulle pagine che cercano onestamente di incoraggiare il dibattito tra i propri iscritti, e si concentra per il momento solo su quelle che invitano esplicitamente i propri iscritti a cliccare “mi piace”, a commentare o a condividere.

Cose che circolano moltissimo
Su Facebook sia le persone che le pagine fanno circolare spesso contenuti molto interessanti, ma gli utenti dicono che di tanto in tanto alcuni video e alcune foto ben precise sono caricate continuamente. FB ha migliorato il News Feed così da togliere enfasi a queste pagine che pubblicano sempre le stesse cose.

Spam
Ci sono pagine che pubblicano post che usano linguaggio o formattazioni inaccurate o ingannevoli allo scopo di “ingannare” i lettori, e farli cliccare su link che portano a pagine piene, soltanto o quasi, di pubblicità.
Per esempio, spesso quei post hanno un link che dovrebbe portare a un album fotografico ma che invece porta i lettori a un sito pieno soltanto di pubblicità.

L’aggiornamento migliora il News Feed per ridurre casi di questo tipo, e i test mostrano che il 5 % di utenti in più mette “mi piace” sui link che ha cliccato. È un aumento molto significativo ed è un buon segno: le persone trovano più rilevanti e affidabili le cose che trovano sulla loro bacheca.

Cosa succede quindi alla nostra pagina?
La maggioranza dei gestori di pagine su Facebook non pubblica spam quindi non dovrebbe avvertire un impatto negativo a causa di questi cambiamenti. Semmai, avvertirà un piccolissimo aumento nella circolazione dei suoi post.

Una piccola parte di utenti che fa spam frequentemente e intenzionalmente vedrà diminuire nei prossimi mesi la circolazione dei suoi contenuti.

 

Abbiamo mai pensato che la mail che mandiamo possa finire nello SPAM?
Intanto per un marketer…non è sicuramente un successo, quindi cosa possiamo fare per poter evitare l’invio di spam?marketing, email marketing, spam

Partiamo dal ricordare che cosa è uno spam.
E’ l’invio di messaggi pubblicitari indesiderati (generalmente commerciali). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato. (altro…)

Direi che a leggere questo articolo non sono stupita: “Pubblicità su Internet: è boom su Mobile e sui Social, + 130% per il Mobile e + 75% per i Social”.

In fondo anche lo scorso anno le statistiche andavano in questa direzione.

marketingSecondo Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano il 2013 ha visto circa il 90% degli utenti accedere mensilmente ad Internet da Smartphone e consultare i Social Network, rispetto a quelli da Pc.

Questi dati, che già si prevedevano nel 2012, hanno portato ad un’attenzione particolare il mercato della pubblicità che ha quindi investito nel Mobile Advertising oltre il 130% toccando i 200 milioni di euro rispetto agli 89 del 2012.

A ruota gli investimenti sui Social network, con Facebook a farla da padrona: più 75%, raggiungendo i 100 milioni di euro.

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Quando abbiamo affrontato il crowdsourcing abbiamo parlato di TripAdvisor.

Adesso abbiamo modo grazie ad uno studio condotto da PhoCusWright – su oltre 12.225 intervistati lo scorso dicembre – di comprendere meglio l’importanza dei siti di revisione nel processo decisionale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Quindi, perché i viaggiatori consultano TripAdvisor?

  • 77 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un hotel
  • 50% è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un ristorante
  • 44 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di selezionare un’attrazione

Questo studio rivela che più della metà degli intervistati ( 53%) non effettua una prenotazione senza aver almeno controllato una recensione. Infatti, l’80 % degli intervistati ha dichiarato di leggere tra sei e dodici recensioni prima di prenotare un alloggio.

Curioso notare che il 75% degli italiani è solito far riferimento a TripAdvisor prima di scegliere un ristorante, rispetto al 45% degli americani, che però hanno molte più piattaforme di consultazione (Yelp, Urbanspoon, Zagat, OpenTable).

La maggior parte dei viaggiatori (80%) preferisce consultare le recensioni recenti, e gli spagnoli cercano di consultare il maggior numero di recensioni possibili prima di prenotare un hotel (il 34% di loro oltre undici o più prima di decidere).
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Una delle cose migliori dei social media è che le persone stanno diventando sempre più reali, svelando maggiori aspetti di se. Le persone stanno mostrando più coraggio nel mostrare se stessi – certo, qualcuno potrebbe non apprezzare quello che condividete, ma ci sarà sempre qualcun’altro che invece apprezzerà.

I Social media facilitano i collegamenti tra le persone che la pensano allo stesso modo, portando alla creazione di comunità online che favoriscono l’incoraggiamento, la creatività e le relazioni autentiche. E ‘ davvero bello vedere, che le persone che potrebbero essersi sentite fuori luogo nel mondo incontrano altri che si sono sentiti allo stesso modo. Nessuno si sente più “solo”.

Se pensiamo a questo aspetto nel business viene da dire che la differenza tra B2B e B2C sia esclusivamente una questione “umana”.

Quello spirito di comunità, quel senso tangibile di appartenenza che le persone stanno trovando nel panorama dei social media. Che cosa significa questo per il business?

C’è un chiaro allontanamento dalla pubblicità e dalla vendita a favore di connessioni autentiche con le persone. L’enfasi sul contenuto è in gran parte dovuto al fatto che è un modo per creare connessioni umane, l’occasione per presentare chi siamo come società, al contrario di quello che facciamo. E ‘ un modo per essere coinvolti, un’opportunità per creare relazioni significative. E’ una grossa opportunità per guadagnarsi un posto di fiducia.

E come si può attuare?

Lo abbiamo già detto in altre circostanze….la parola chiave è l’Ascolto. Bisogna imparare che cosa vogliono i clienti, ascoltare quello che sono e rispondere alle loro esigenze. Si ha un maggiore accesso ai dati di consumo rispetto al passato e con una maggior frequenza, e le discussioni, le conversazioni da cui si può attingere e prendere spunto sono enormi.

Anche i brand devono essere più umani. Essere reali, essere genuini,  avventurosi e presenti. Oggi si conoscono i target di riferimento quindi sappiamo con chi stiamo comunicando. Abbiamo i dati, le piattaforme e i mezzi – si possono trovare coloro che la pensano allo stesso modo, gente che si identificherà con l’identità del marchio. Bisogna solo capire quale sia l’identità.

Qual è la cosa che la gente dice sempre quando lascia una società? ‘La cosa migliore di lavorare in questo posto era la gente’. I Social media vi danno la possibilità di puntare sulle persone dell’azienda. Ovviamente, dipende anche dal prodotto che si promuove, ma il potenziale è enorme, e si può creare un rapporto più collaborativo tra l’azienda e i clienti. La gente vuole sentirsi parte di una comunità, avere un senso di appartenenza.

Non si parla più di consumatori, nè di clienti, bensì di persone. Ascoltare, coinvolgere, creare connessioni reali.

Le persone stanno comunicando…interagite con loro.