Archivio per la categoria ‘social media’

Siamo tutti in ricerca di maggiori conversioni sulle pagine di destinazione. Studiamo tecniche e osserviamo gli altri. Ma come sempre è importante avere una buona strategia e pensare al lato psicologico del nostro cliente per trasferirlo nella nostra landing page.

Analizziamo i sei principi psicologici che consentono di creare una pagina radicata nella strategia.

1. La teoria del duplice processo
brainLa teoria afferma che ogni processo ha due lati: uno è implicito e incosciente, mentre l’altro è esplicito e consapevole.

Sistema 1 è il lato veloce. E ‘automatico, intuitivo e istintivo. Sistema 2 invece è concentrato e calcolato.

Sebbene siano tecnicamente funzionali in ogni momento, un solo sistema è dominante quando si effettua una decisione. Secondo Gerald Zaltman, professore alla Harvard Business School, circa il 95% di tutte le decisioni di acquisto vengono prese dal Sistema 1. (altro…)

E’ sicuramente lo strumento che più fa discutere in questi giorni: Periscope, l’app acquistata da Twitter per realizzare, condividere video in live streaming direttamente dallo smartphone.

Periscope Video Streaming su Twitter

Come funziona

Dopo averla installata, dovete associarla al vostro account Twitter e seguire la procedura che vi suggerisce. Periscope può inviare notifiche quando inizia la diretta di qualcuno che seguite, ma potete disattivare questa funzione.

Se possedete un iPhone vi verrà richiesto di dare alcune autorizzazioni per l’accesso alla fotocamera, l’utilizzo del microfono e del GPS. (altro…)

Il motivo per cui tutti abbiamo più di una immagine social sta nel fatto che per noi è un biglietto da visita e sono spesso la prima occasione per fare impressione sui nuovi clienti. Le immagini su questi profili sono importanti, in quanto sono la prima cosa che la gente nota, e spesso rappresentano il nostro marchio.

Si dovrebbe sempre cercare di avere le immagini con le dimensioni corrette per ogni network. Perché vi siete accorti che ciascuno ha la sua dimensione vero?

Allora per evitare di adattare malamente un’immagine su più social, mi semplifico il lavoro, fornendovi le dimensioni per ciascun social.

Queste sono le dimensioni ottimali per le immagini del profilo su ogni importante social network:

Facebook: 180 x 180 la foto del profilo e 851 x 315 la Cover

MAREKTINGANDO, SOCIAL

 

 

 

 

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State utilizzando Twitter ma non riuscite a ottenere i risultati prefissati.

Siete sicuri di aver seguito i consigli giusti?

La prima cosa da verificare è: a che ora postate i vostri tweet?

Dal grafico allegato si può vedere l’andamento delle presenze sul social network. Come potete notare ci sono momenti della giornata in cui c’è maggior pubblico.

In particolare considerando la giornata lavorativa classica durante la pausa pranzo (intorno a mezzogiorno) e quando sono in viaggio verso casa (circa le 18) sono gli orari migliori per promuovere le nostre notizie più interessanti. (altro…)

In quasi tutte le strategie di marketing online, è probabile che vi sia la gestione di un business blog, poiché se ben gestito costruisce la credibilità, non solo per la società, ma anche per la fedeltà alla marca e la riconoscibilità. Anche se il blog è un canale efficace di marketing, brand e vendita, le aziende non sempre ne fanno un uso efficace ed efficiente. In realtà, la maggior parte dei blog aziendali aggiungono ben poco valore vero e proprio al business. Ma quali sono quindi gli errori che spesso si fanno? Eccone alcuni:

1. Non avere obiettivi chiari di blogging  La creazione di un post sul blog di alto valore richiede un sacco di tempo e fatica. Se non si dispone di un obiettivo chiaro, perchè investire le vostre energie? Non iniziate a “bloggare” solo perché i vostri concorrenti lo stanno facendo. In primo luogo determinate come si può aggiungere valore al vostro business. (altro…)

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Questa infografica è banale ma rende l’idea di cosa voglia dire comunicare sui social media.

Molti credono che basti fare un copia e incolla da un canale all’altro…bene, questa è la dimostrazione che non funziona così.

In alcuni casi è possibile….ma non per tutti.

Il target a cui ci rivolgiamo è diverso, e il messaggio deve essere tarato di conseguenza.

A voi la scoperta delle finezze :)

Proviamo a rispondere a questa domanda: come possiamo coinvolgere al meglio i nostri clienti?

Non c’è una soluzione magica per questa attività, ma è possibile adottare misure concrete per studiare una strategia che funziona.

Analizziamo alcune azioni che i brand e le aziende possono adottare per creare una strategia di coinvolgimento che si allinei non solo con gli obiettivi aziendali, ma fornisca una road map per il successo ad team di marketing.

1. Scrivere un manifesto di coinvolgimento del cliente

I Responsabili Marketing sono consapevoli che l’uso di “Big Data” e la creazione di esperienze personalizzate è un imperativo. Un passo fondamentale per qualsiasi campione è quello di sedersi e mettersi d’accordo su una serie di principi che influenzano e costruiscono una strategia di coinvolgimento.

Quindi rispondete a questa domanda: che cosa significa il coinvolgimento del cliente per il nostro business? Ricordatevi che ciò che funziona per un brand non per forza funziona per un altro, e le variabili di mercato e demografiche comportano azioni ad hoc. (altro…)