Posts contrassegnato dai tag ‘network’

Voglio invitarvi a leggere quanto scritto su HBR link (http://www.hbritalia.org/?page_id=212) in merito ai social.

Articolo che condivido e che riassume molti dei post che ho scritto.

In particolare sottolineo i seguenti concetti:

- …poche organizzazioni hanno scoperto come utilizzare i social in modo intelligente e produttivo

- il potenziale maggiore dei social media è all’inizio del ciclo di vendita, durante la ricerca di nuovi clienti, la determinazione delle opportunità e le indagini pre-vendita

- al termine del ciclo, i social media si rivelano strumenti insostituibili per mantenere le relazioni

- … il rischio maggiore è stare alla finestra.

Quindi osate e seguite alcune regole, non sbaglierete e troverete presto il vostro giusto equilibrio sociale.

Certa che abbiate seguito i 6 punti con attenzione, (primi 3 punti – altri 3 punti):

aziende, marketingando

  1. Definire gli obiettivi di LinkedIn.
  2. Creare il profilo LinkedIn.
  3. Creare il proprio network.
  4. Richiesta e ricezione di raccomandazioni.
  5. Aderire ai Gruppi.
  6. Verificare sotto “risposte”.
continuiamo con gli ultimi passi.
7. Ricercare aziende.
Indipendentemente dal vostro obiettivo LinkedIn, ci potrebbe essere una necessità per voi di fare una ricerca di aziende all’interno di LinkedIn. La sezione “aziende” permette di cercare nel database che oggi si compone di oltre due milioni di aziende registrate. Consente di dare uno sguardo alle statistiche dei dipendenti dell’azienda in questione, ed eventuali offerte di lavoro.
  • Dalla scheda “Aziende”, passate a “Ricerca Aziende” ed utilizzate i filtri di ricerca che LinkedIn offre per rendere più facile la vostra ricerca, tra cui posizione, industria e dimensione aziendale.
  • Quando si apre la pagina di una azienda, cliccate su “dai uno sguardo alle interessanti statistiche dei dipendenti…”. Questo vi porterà a una serie di intuizioni uniche circa l’azienda tratti da user-generated content degli utenti di LinkedIn.  (altro…)

Continuiamo da dove ci siamo interrotti. Abbiamo visto i primi 3 punti:

  1. Definire gli obiettivi di LinkedIn
  2. Creare il profilo LinkedIn.
  3. Creare il proprio network.

Adesso addentriamoci nelle parti più “faticose”.linkedin, marketingando

4. Richiesta e ricezione di raccomandazioni

E’ il momento di pensare alle raccomandazioni via LinkedIn. Le raccomandazioni sono molto importanti poichè sono “virtuali” e visibili da altri utenti che visualizzano il vostro profilo per verificare la vostra esperienza professionale. Se qualcuno vuole entrare in contatto con voi per motivi professionali e di business, può dare un occhio alle vostre raccomandazioni, vedere chi ha scritto e quale sia stato il rapporto di lavoro che vi univa, e confermare che il contenuto della raccomandazione corrisponda al vostro profilo.

  • LinkedIn consiglia di ricevere 3 segnalazioni per “completare” il profilo.
  • Contattate i vostri vecchi Managers e chiedete loro una raccomandazione, ricordando loro il motivo della vostra richiesta.
  • Pensate al futuro e raccomandate anche voi chi ritenete valido. Può capitare che ci si raccomandi a vicenda, in questo caso solo se il commento è serio e professionale si capirà quanto sia stato obiettivo.  (altro…)
Che cos’è Pinterest?pinterest infographic
Sintetizzando possiamo dire che è network dove condividere tutto ciò che ci piace, in una forma istantanea e visiva.
Un mix tra Twitter e Instagram, ma basato sul concetto di bacheca (“board”) su cui appuntare (“pin”) le immagini delle proprie passioni, scattate personalmente “pin” o riprese dalla rete “repin”.
Si possono avere follower e si possono seguire altri utenti, vedere gli aggiornamenti nella propria timeline di fb, oltre che cliccare su “Mi piace” e commentare.
Che cosa si fa su Pinterest?
Ciascun utente può creare più board-bacheche, ognuno dedicato a un determinato interesse, così come invitare altri membri della comunità a collaborare a una propria raccolta. Il sito stesso cataloga tutti i board, permettendo di esplorarli per aree tematiche, dalla moda all’arredamento, dal cibo al vino, passando per la fotografia, i gadget elettronici o il graphic design.
Alcuni numeri significativi di questo network.
Negli ultimi quattro mesi del 2011, mentre il sito è ancora basato sull’iscrizione a invito, la crescita in termini di visitatori unici è del 429% (fonte: Compete.com). Nello stesso periodo, il traffico convogliato verso i principali brand di abbigliamento aumenta del 389% (fonte: Monetate Analytics).
Alla fine dell’anno, Pinterest entra nella top ten dei social network più visitati, con punte di 11 milioni di visitatori settimanali e un traffico per referral (ovvero, di utenti che accedono al sito attraverso i link degli iscritti) che supera quello di pesi massimi come Google+, YouTube, LinkedIn o Reddit (fonte: Shareaholic).
Secondo i dati, il target primario è oggi composto da artisti e artigiani tra i 25 e i 44 anni. Ma soprattutto, circa l’80% degli utenti sarebbero donne (fonte: Ignite Social Media)
Come creare una board di successo?
Tre consigli per creare una board di successo:
  • promuovi uno stile di vita,
  • crea un gruppo di discussione, 
  • coinvolgi più collaboratori possibili. 

Le aziende trovano su Pinterest un ottimo mezzo di marketing. Qui cominciano a prendere forma le teorie sul modo migliore per coinvolgere gli utenti. Ma già solo dare un volto al proprio marchio, presentare al meglio la collezione e magari rimandare al proprio sito di e-commerce, se c’è, è un buon punto di partenza. Si tratta però anche di ispirarsi direttamente su Pinterest. United Colors of Benetton, per esempio, oltre alle collezioni ha tutte le copertine del suo magazine, Colors, le discusse pubblicità, le foto delle applicazioni per smartphone. Gap, mette perfino le immagini di persone comuni che si sono fotografate con i suoi capi. Su Pinterest anche Telecom Italia, con la bacheca principale e poi quelle di Cubomusica, Cubovision e Tim.

E’ davvero molto coinvolgente…scatenatevi.

Avevo appena letto le evoluzioni di Fb in fatto di sicurezza che mi imbatto in questo altro articolo.

È operativo My Junior il primo social network italiano interamente dedicato a bambini e ragazzi.
Un mondo nuovo dove conoscere amici e interagire con loro in tutta sicurezza.
Il suo funzionamento è semplice basta collegarsi al sito ed effettuare l’iscrizione, una volta ricevuta l’email di conferma, bisogna completare la procedura inviando un fax, per garantire la massima sicurezza dei giovani utenti.

Una volta entrato in “My Junior” si possono creare album fotografici, caricare video, guardare votare quelli che più piacciono, partecipare ai sondaggi, interagire con gli amici, commentare foto e video, scegliere un avatar e uno sfondo per la propria pagina.

Inoltre si possono condividere gli interessi con gli amici della community: iscrivendosi ai gruppi dedicati ai cartoni animati, ai programmi tv, all’arte, allo sport, alla musica… Se il gruppo è assente c’è la possibilità di crearlo.

www.myjunior.rai.it

Avete mai pensato che un social network ha un suo ciclo di vita?

In realtà basterebbe pensare a come ci comportiamo noi di fronte alla moltitudine di strumenti messi a disposizione in questi anni…e noteremmo di essere davvero parte del grafico che sto per mostrarvi.

Grafico messo a disposizione da Vincos che trovo davvero interessante.

Social Networks Adoption Lifecycle

Buona interpretazione di come i social seguano le stesse regole di un prodotto…. :)

E voi a che segmento appartenete?

Leggete l’articolo.

 

 

Ci stiamo interrogando su quale sia lo strumento migliore per creare business partendo dalle nostre conoscenze. Abbiamo analizzato le potenzialità di Google Plus e quelle dei social network, uno tra tutti LinkedIn

b2bMa qual è l’opinione degli studiosi in merito a questa tematica?

Vi sottopongo degli estratti presi da BHR in cui gli autori hanno impiegato anni a studiare il modo in cui le organizzazioni possono trarre profitto dai social network.

“…i dirigenti più felici e che realizzano le performance migliori hanno un tipo diverso di rete: scelta ma diversificata, formata da relazioni di alta qualità con persone che provengono da vari ambiti e da gradini diversi della scala gerarchica. 

Le reti efficaci variano di solito dalle dodici alle diciotto persone. Aiutano i manager a imparare, a prendere decisioni con meno pregiudizi e a crescere sul piano personale.” (altro…)