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Torniamo a parlare di reputazione con la lista stilata da Forbes sulle aziende con la miglior reputazione del 2013.

Avete in mente qualche azienda?reputazione

Siete stupiti se vi dico che la prima è AMAZON?

Amazon ha preso il 1° posto di quest’anno tra le 150 grandi società statunitensi quotate in borsa e votate dal Reputation Institute ( RI ), società di consulenza di gestione della reputazione con 17 ani di esperienza con sede a New York e Copenaghen.

Cliccate sull’immagine e scorrete le altre.

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Più volte ho trattato il tema dei contenuti e di come sia fondamentale avere qualità all’interno delle nostre comunicazioni. E sappiamo anche che tutto ciò costa fatica e tempo. Vi avevo anche parlato di quanto è bene comunicare sui vari network.

Quindi, sensibile a questo argomento, vi propongo la lista che ho trovato sul sito di Hubspot che sintetizzo ma che vi invito ad andare a leggere in modo approfondito.

Ricordate infine che ciascuno ha un suo metodo, un suo stile e ogni consiglio va poi adattato ad ogni singola situazione.

8 punti per migliorare la vostra qualità dei contenuti:

  1. Controllate i fatti – le informazioni che date all’esterno vanno verificate al fine di mantenere alta la vostra reputazione
  2. Includete dei dati a supporto della teoria – sempre meglio far capire intorno a cosa si fondano le vostre convinzioni. Se avete dei dati meglio condividerli. Anche in questo caso…occhio alla fonte dei vostri dati.
  3. Usate degli esempi per sostenere la vostra tesi – come per il caso sopra, fate degli esempi concreti in modo da meglio far capire come mai voi la pensate in un modo piuttosto che in un altro. Le case history sono sempre ottimi contributi.
  4. Utilizzate delle illustrazioni, dati visivi – aggiungerei anche di utilizzare delle infografiche  che sono poi facilmente condivisibili e interpretabili.
  5. Cercate pareri di esperti e leader in materia – anche in questo caso non è semplice poter dire che una fonte è più autorevole di un’altra, ma certo è che avere il parere di un esperto in una materia rende il vostro articolo più interessante e rispettoso.
  6. Abolite l’uso del gergo – in questo caso mi sento di suggerire che dipende sempre dal tipo di comunicazione e audience a cui vi rivolgete. Se avete un blog scientifico, ovviamente non potete non utilizzare termini tecnici, ma potrete sempre spiegarli in seguito. Vale comunque la regola che più siete chiari e semplici nell’esposizione e maggiori saranno i vostri lettori.
  7. Curate l’aspetto grafico ed estetico – anche l’occhio vuole la sua parte. Usare caratteri giusti, spaziature, e immagini aiuta a rendere un articolo più leggibile anche se ricco di contenuti.
  8. Fatevi aiutare da un editor e un correttore di bozze - non siamo tutti grandi scrittori, e qualche errore di battitura scappa. Allora oltre ad avere qualcuno che ci corregga le bozze, meglio anche avere qualcuno che sappia fare bene il lavoro dell’editor, che curi la parte editoriale del vostro blog.

State usando LinkedIn per promuovere la vostra attività, bene allora avrete letto i passi suggeriti in precedenza (post).

Ma come gestite gli inviti, siano essi in entrata o uscita?

Guardate cosa suggerisce Gerry Moran nelle slide allegate.

La reputazione passa anche da queste “piccole” attività, non dimenticatelo mai.

 

 

Nonostante la sua popolarità attuale, la gestione della reputazione del marchio (BRM) non è un concetto nuovo. Organizzazioni più credibili hanno sempre preso sul serio la loro reputazione. Si è soliti chiamarlo PR e word-of-mouth marketing (passaparola).

Tuttavia sappiamo che negli anni il pubblico a ci si rivolge è notevolmente cambiato. Il feedback degli “User-generated” tramite siti e reti sociali è ormai un luogo comune, e il feedback immediato rappresenta una nuova sfida e un’opportunità per ogni azienda.

Oggi, il BRM riguarda la gestione attiva dei riferimenti, delle conversazioni e dei commenti sulla vostra attività. In genere, si verificano quelle on-line, ma essere consapevoli di ciò che accade nell’ambiente offline è altrettanto importante. Una denuncia in-store che non viene affrontata correttamente crea inevitabilmente danni attraverso la rete virtuale, pertanto, non dovrebbe essere ignorata. Vedi caso Tezenis

Quindi, quali azioni si dovrebbero prendere? In sostanza, con una buona difesa, così come una strategia di attacco sono necessarie. Elenchiamo sette aree chiave che si dovrebbero affrontare:

1. Dominio dei motori di ricerca
2. Monitoraggio del Brand
3. I social media PR
4. Recensioni e raccomandazioni
5. Servizio al cliente e cultura
6. Gestione del PR negativo
7. Difesa del marchio

1. Dominio dei motori di ricerca

Quando gli utenti digitano il nome del vostro business in un motore di ricerca, il vostro sito web aziendale dovrebbe essere il primo in elenco. Il vostro obiettivo dovrebbe essere quello di dominare i risultati della prima pagina con annunci che controllino le posizioni. Impostate profili social fondamentali e mirate a risaltare nei risultati di ricerca per parole chiave del vostro settore. Più un cliente vede il vostro marchio nei risultati di ricerca, più vi considereranno  un giocatore importante.

2. Monitoraggio del Brand

A seconda delle dimensioni del vostro business, un sacco di gente può parlare del vostro brand online, ma indipendentemente dal numero, è importante che si capisca ciò che viene detto. Potrebbe essere necessario rispondere alle storie imprecise, piuttosto che lasciare un cliente insoddisfatto, o semplicemente rispondere ad una domanda senza risposta. Anche un piccolo numero di menzioni-positive o negative può avere implicazioni.

Fortunatamente, esistono un sacco di strumenti disponibili per aiutare a monitorare tali conversazioni, tra cui: Google Alert, Social Mention, Technorati, HootSuite..

Il vostro obiettivo dovrebbe essere quello di monitorare dove viene citato il vostro brand: forum, siti social, blog, ecc, allora, si può rispondere se necessario. Le piccole imprese dovrebbero approfittare del maggior numero di strumenti di monitoraggio possibile. Le imprese più grandi potrebbero prendere in considerazione una soluzione a pagamento o in outsourcing.

3. I social media PR

Una parte importante del BRM è quello di proiettare un’immagine aziendale positiva. I social media forniscono una piattaforma eccellente per farlo, che consente di coltivare la vostra personalità al pubblico desiderato. Cercate di mantenervi attivi sulle reti rilevanti per il vostro business, e sforzatevi di creare una reputazione che possa diventare autoritaria, affinchè avvalori credibilità a quello che dite.

4. Recensioni e raccomandazioni

Ogni azienda è aperta alla critica, e l’arena digitale offre il palco perfetto per mostrare le approvazioni ricevute. Quando si condivide e incoraggiano i commenti, i clienti potranno fare ulteriori comunicazione positive per voi. Tuttavia, anche le recensioni negative possono aiutare ad evidenziare dove si possono fare dei miglioramenti, un aspetto da non sottovalutare.

5. Servizio al cliente e cultura

La gestione della reputazione del marchio non è una questione per cui coinvolgere direttamente tutto il personale ma è fondamentale che capiscano il significato. Ogni interazione con un cliente o un fornitore è potenzialmente in corso di valutazione. Considerare l’introduzione di obiettivi per il personale di servizio al cliente e cercare di difendere attivamente l’importanza della vostra reputazione è da tener presente.

6. Gestione del PR negativo

Il PR negativo può verificarsi in molte forme. Per la maggior parte delle imprese, tuttavia, le risposte negative giungeranno da parte dei clienti; ciò che è importante è come tale feedback viene trattato. Se i commenti negativi sono pubblicati on-line, assicuratevi che vengano seguiti e abbiano risposto in modo tempestivo. Se il reclamo è particolarmente forte, può valere la pena offrire uno sconto, o, se il marchio è ambito, un giveaway di marca con una nota di scusa. Se lo stesso feedback negativo si ripete nel tempo, allora è il momento di affrontare la questione direttamente piuttosto che continuare a chiedere scusa.

7. Difesa del marchio

Infine, chi meglio dei vostri migliori clienti può parlare bene di voi? Inviate loro oggetti gratuiti, invitateli a un evento VIP, o chiedete loro di prendere parte a un “feedback” aziendale. La probabilità che essi parlino tranquillamente delle loro esperienze online, proiettando un punto di vista molto favorevole del vostro marchio è molto alto.

marketingando

Ho sempre promosso la sincerità e la trasparenza nei social media, mentre non approvo i profili fake.

Leggendo The Responsible Marketing Blog scorgo questo post mi ha colpito. Un utente Facebook accusa la compagnia di “pubblicità ingannevole”, perché la sua ragazza non è mai felice durante il “suo” periodo.

Come avrà gestito l’azienda a questo attacco? Guardate il video fino alla fine.

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Perchè avere un utente fake? Quanti pensate ce ne siano su Facebook? Tanti…pochi?marketingando

Bene, il numero di account falsi su Facebook è più o meno vasto quanto la popolazione egiziana.

Facebook ha riconosciuto che l’ 8,7% di profili sulla rete sono falsi (pari a 83 milioni di euro), e tra questi il 4,8% sono account duplicati, il 2,4% sono account utente classificati in modo scorretto e l’1,5% sono account “indesiderabili”.

 

L’azienda sostiene inoltre di eliminare ca 20,000 accounts al giorno e stima che ca 600,000 accounts al giorno sarebbero compromessi.

 

Allora vediamo perchè esistono e cosa fanno gli utenti fake leggendo questa intervista tratta dal blog di Gianluca Diegoli.

Rientrati dalle ferie, come promesso ecco la prima novità.

Sono lieta di comunicarvi che sono stata contattata dal prestigioso mensile Millionaire per collaborare con la nuova edizione digitale come membro effettivo del Team di Esperti. 

Questa collaborazione mi rende orgogliosa sia per la reputazione che il mio blog ha conquistato nel tempo al punto tale da renderlo un punto di riferimento per Millionaire e sia per la possibilità che avrò di condividere maggiormente le mie conoscenze con chi ha necessità di consigli.

Come saprete, Millionaire è il mensile riferimento per chi vuole fare impresa. Il 27 agosto ha dato vita alla sua edizione digitale interamente realizzata ex novo con un team di neo-collaboratori entusiasti quanto preparati che si aggiunge allo storico gruppo della testata. Potete vederlo subito cliccando su www.millionaireweb.it

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Vi aspetto.