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I webinar sono davvero un’ottima strategia di marketing per generare lead,¬† sono un’eccellente piattaforma per comunicare e interagire con i clienti e possono essere un’ arma segreta per instaurare ottimi rapporti con i clienti.

Cosa spinge le persone a partecipare ad un webinar √® l’esperienza, il valore che viene fornito grazie agli approfondimenti e ai suggerimenti utili che gli utenti non troverebbero da nessun’altra parte. Al contempo si rafforza il rapporto col cliente.

Per creare un buon webinar è necessario però seguire alcuni accorgimenti:

1. Impegno –¬†Organizzare un webinar, comporta numerosi cicli di e-mail promozionali e follow-up dei partecipanti. Per non deluderli bisogner√† che vengano adeguatamente coinvolti durante il corso.¬†Il coinvolgimento √® davvero la chiave per rendere un webinar di successo. Ad esempio le sessioni di domande e risposte sono un ottimo modo per costruire relazioni con i partecipanti, per far capire che siamo interessati ai loro commenti,¬†per aiutarli, e far sentire i clienti speciali. Ci√≤ aiuta a rafforzare la fedelt√† e a costruire relazioni. Oppure fornire ai partecipanti un elenco di risorse che possono scaricare risulta vincente per creare relazioni.

 

2. Formazione –¬†I webinar possono essere utilizzati anche per condurre sessioni di formazione. Quando i clienti acquistano dei prodotti nuovi o altamente tecnologici, amano ricevere una formazione su come utilizzarli in modo efficace.¬†Questo √® particolarmente sentito per i prodotti tecnici e B2B. A differenza del¬†tutorial pre-registrato che non consente agli utenti di interagire, l’utilizzo di webinar per “addestrare” i clienti sulle funzionalit√† del prodotto o sulle best practice per l’utilizzo pu√≤ risultare pi√Ļ vantaggioso.

 

 

 

 

E’ inoltre consigliato richiedere un feedback dei partecipanti. Inviare loro un sondaggio per chiedere quanto sia stata efficace la formazione e includere domande su ci√≤ che ritengono di poter fare meglio √® molto utile.

Oppure coinvolgere gli utenti attraverso un sondaggio. Le piattaforme di webinar generalmente includono questa funzionalità.

Anche i video sono un ottimo strumento che pu√≤ rendere un webinar di formazione pi√Ļ interattivo e impattante. Clip video, streaming o condivisione dello schermo possono rendere la sessione pi√Ļ attraente e intuitiva.

A tutti i social media marketing, serve conoscere i numeri per misurare le varie campagne.

Ma quali strumenti di monitoraggio dei social media, piattaforme di CRM, strumenti SEO / SEM e servizi di posta elettronica vengono utilizzati dalla maggior parte delle agenzie di marketing e pubblicità?

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Mirren Business Development e RSW hanno condotto un sondaggio tra marzo e aprile del 2016 su¬†227 dirigenti (presidente, CEO, COO, ecc) di¬†agenzie di pubblicit√† o societ√† di servizi di marketing con sede negli Stati Uniti. Il¬†34% delle agenzie intervistate, hanno meno di 25 impiegati, il 25% ha 26-50¬†impiegati, e il resto, ha pi√Ļ di 51 impiegati.

Tra gli¬†strumenti di monitoraggio / Automazione dei¬†social media¬†HootSuite √® lo strumento pi√Ļ popolare (utilizzo 70%), seguito da Sprout social (29%) e Klout (27%).

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Facendo marketing da tanti anni ho apprezzato l’evoluzione che c’√® stata tra¬†offrire un¬†servizio ai clienti a¬†far vivere un’esperienza ai¬†clienti.

Certo, non tutti ancora sono in grado di gestire questo passaggio, ma è il futuro.

Su Forbes ho trovato questo breve video in cui spiegano la differenza.

Servizio al cliente: quando l’azienda offre un servizio perch√© deve, non necessariamente perch√© √® qualcosa su cui vuole¬†investire. E’ costretta.

Esperienza al cliente: quando¬†l’azienda¬†considera tutto ci√≤ che il cliente vuole, i gusti, gli odori, ci√≤ che sente, vede, tutto ci√≤ che comporta¬†un’esperienza con il marchio. L’atteggiamento di “Voglio essere qui”, piuttosto che “Devo essere qui.”

E’ una netta differenza che porta ad un risultato completamente diverso.

Pensate a quando entrate in un negozio e non vi prestano attenzione perché magari sono al cellulare a parlare delle loro cose. Adesso cercate di ricordare se avete comprato. Probabilmente no.

Diverso invece quando vi sentite al centro della loro attenzione, vi consigliano, senza “starvi addosso”, ma vi seguono nel vostro percorso di scelta, vi ascoltano e si mettono a vostra disposizione.

Ecco, in questo caso sono sicura che avrete comprato, e se non lo avete fatto, tornerete a guardare di nuovo all’interno di quel negozio.

Il marketing esperienziale lascia un vero segno nelle persone.

Tra i vari modi per coinvolgere i clienti potenziali e non: le conferenze, le fiere e i webinar sono¬†sicuramente i pi√Ļ utilizzati. Ma non √® solo una sensazione, lo riporta anche una ricerca fatta nel mese di agosto e settembre 2015 da¬†Demand Metric¬†e¬†Attend¬†su¬†202 imprese (68% B2B, 11% B2C, il 21% misto) che ha cos√¨ sintetizzato:

marketing, eventi

  • circa l’80% delle imprese intervistate dichiara di tenere¬†o partecipare a conferenze,
  • il 69% tenere¬†/ frequentare alle fiere,
  • e il 55% partecipa ai webinar.

Altri tipi di eventi sono gli eventi partner (44% coinvolti), gli eventi aziendali (39%), e gli incontri di gruppo fra¬†utenti (29%). (altro…)

La relazione tra i clienti e le aziende¬†non √® pi√Ļ la stessa. Nuovi strumenti, nuovi stimoli, maggiore concorrenza, e lo stesso consumatore si √® evoluto nel tempo, diventando sempre pi√Ļ esigente e con aspettative sempre maggiori (circa¬†il 55%¬†afferma¬†che le loro aspettative sono aumentate nel corso degli ultimi tre anni).

Sempre il 55% dei consumatori dice che ha cambiato almeno una società durante lo scorso anno a causa dello scarso servizio clienti.

La tecnologia, infatti, ha permesso di raggiungere sempre pi√Ļ informazioni ma anche di confrontarsi e cos√¨, tra crowdsourcing, video tutorial, e le comunit√† online, i consumatori probabilmente oggi¬†ne sanno¬†molto di pi√Ļ sui prodotti e servizi rispetto ai rappresentanti del servizio clienti di una societ√†. Inoltre, i consumatori preferiscono condurre e completare una interazione per conto proprio.¬† (altro…)

Ultimamente sono alla ricerca di numeri legati al marketing B2B, e a tal proposito ho trovato una relazione basata sui dati di un sondaggio fatto a 135 professionisti di marketing, vendite e servizi business che lavorano in aziende di varie dimensioni (il 16% lavora in imprese; il 30% in aziende di medie dimensioni, il 54%, in aziende con meno di 50 dipendenti) riguardati la tecnologia del marketing.
marketingando, marketing b2bIniziamo quindi a vedere da un punto di vista di budget come come si orientano nel prossimo futuro.

Per quasi due terzi (65%) delle aziende B2B si prevede un aumento del budget legato alla tecnologia di marketing. Di questi:

  • il 46% dice che aumenter√† leggermente nel prossimo futuro
  • il 19% si aspetta un aumento significativo
  • il 29% non si aspetta alcun cambiamento
  • e il 6% prevede una diminuzione.

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Chi ha un blog o scrive delle newsletter ha generalmente una sezione in cui si chiede alle persone di abbonarsi.

Bene, ma dal momento in cui la persona si iscrive, cosa succede!??!

“Congratulazioni, avete nuovi abbonati”.¬†

Chiaramente √® l’inizio di un rapporto epistolare. Quindi prima cosa da fare √® inviare¬†una e-mail di benvenuto!

Molti siti hanno già delle formule pre-impostate per cui non è necessario farlo one to one.

Ma qual è la call to action della vostra mail!?!?

  • Aggiungere la parola¬†vendita¬†nell’oggetto pare faccia aumentare i tassi di apertura del 23,2%.
  • Altre parole da usare nella riga dell’oggetto sono¬†notizie,¬†bollettino,¬†e¬†video.¬†Mentre da escludere¬†le parole¬†rapporto¬†e¬†webinar.

In merito al testo dell’e-mail, √® importante¬†scrivere qualcosa di¬†convincente che eviti la cartella spam, soprattutto quando si cerca di generare click-through verso il¬†sito web.

Allora, vi invito a leggere i link allegati e l’infografica fornita da EasySMPT.

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