Twitter è uno dei tool più seguiti al mondo. E ‘anche uno dei più fraintesi, perché è diverso da molte delle piattaforme social disponibili, in quanto il suo obiettivo è quello di creare una conversazione pubblica e favorire l’esposizione.

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Seguiamo 9 passi per avere un profilo efficace.

 

1. Creare un nome utente che identifichi il business

Qualunque cosa scegliate, assicuratevi che il @nome Twitter si riferisca alla vostra attività, dato che aiuterà gli altri ricordare chi siete.

2. Costruire un profilo efficace Leggi il seguito di questo post »

 

Quando si fa una pianificazione di una campagna marketing non bisogna dimenticare i quattro pilastri della performance di marketing e delle campagne pubblicitarie, migliorerà le probabilità di successo.

1. Pubblico
La vostra campagna di marketing dovrebbe essere focalizzata su un pubblico derivante da una varietà di canali attratti dal vostro marchio. Tuttavia, l’identificazione e la localizzazione dei consumatori giusti può essere difficile in quanto i dati spesso sono suddivisi tra diverse fonti. Per comprendere appieno i clienti, consiglio di attingere da diverse fonti di informazioni (ad esempio, il traffico on-line, registrazione del cliente, e fonti offline). E ‘una buona idea guardare alcune categorie come: professione, affinità, stile di vita, tendenze politiche, e altri interessi per capire quali prodotti e servizi possono essere più azzeccati.

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Pianificare gli sforzi di marketing digitale per il prossimo anno non è sempre facile. Borenstein Group, offre alcuni consigli sui migliori trend per il 2017.

“È il momento di rivalutare e riequilibrare l’approccio digitale per la vostra azienda”, scrive Gal Borenstein nella sua introduzione a un infografica che espone tali tendenze.

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Gli investimenti previsti nel 2017, secondo una recente ricerca di Autopilot, si indirizzeranno maggiormente su digital advertising e customer events.

La relazione  (The report) si basa sui dati di un sondaggio di 505 decision-maker con sede negli Stati Uniti.

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Circa il 30% dei marketer dice che prevede di investire in pubblicità digitale nel 2017, e il 30% di investire in eventi per i clienti.

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Uno dei requisiti fondamentali per gestire i social è la disponibilità di personale – ed aggiungo – qualificato.

Curata ha redatto una relazione sui dati di un sondaggio condotto a marzo su 1.030 marketing manager e dirigenti. Il 48,5% degli intervistati lavora per aziende B2B, il 15,2% per aziende B2C, il 27,7% per le società B2B-B2C ibride, e l’8,6% per i non-profit. Più della metà (54,4%) delle imprese incluse nel sondaggio hanno un fatturato annuo minore a $ 10 milioni.

Il 43% delle imprese afferma che prevede di aumentare il numero del personale che lavora sui contenuti di marketing.

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L’87% degli intervistati afferma che la loro società ha un team di marketing di contenuti.
Il 68% delle aziende ha una squadra tra 1 e 3 persone dedicate.

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A tutti i social media marketing, serve conoscere i numeri per misurare le varie campagne.

Ma quali strumenti di monitoraggio dei social media, piattaforme di CRM, strumenti SEO / SEM e servizi di posta elettronica vengono utilizzati dalla maggior parte delle agenzie di marketing e pubblicità?

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Mirren Business Development e RSW hanno condotto un sondaggio tra marzo e aprile del 2016 su 227 dirigenti (presidente, CEO, COO, ecc) di agenzie di pubblicità o società di servizi di marketing con sede negli Stati Uniti. Il 34% delle agenzie intervistate, hanno meno di 25 impiegati, il 25% ha 26-50 impiegati, e il resto, ha più di 51 impiegati.

Tra gli strumenti di monitoraggio / Automazione dei social media HootSuite è lo strumento più popolare (utilizzo 70%), seguito da Sprout social (29%) e Klout (27%).

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In un mondo sempre più interconnesso e dinamico è possibile che ci si trovi ad avere un team di collaboratori dislocati tra di loro.

Anche a me è capitato di avere un team sparso nei vari paesi europei e di dover gestire le attività da remoto. Allora, come fare?

Condivido un piccolo vademecum che spero vi aiuti 🙂

1. La comunicazione

Per poter accorciare la distanza è necessario saper organizzare la comunicazione. Non vi affidate solo alle mail, ma pianificate delle conference call che aiutino la condivisione delle idee, lo scambio sul punto della situazione. Serviranno non solo ad avere sotto controllo il progetto ma anche a motivare le persone.

Volendo potete usare dei software che aiutano a gestire i progetti a distanza (Asana e Trello).

Cadenziate la vostra call giornaliera/settimanale, e se potete cercate di effettuare una videochiamata con tutto il team in remoto. Potete usare Google Hangout o Skype. Non sarà come essere attorno un tavolo ma la possibilità di “guardarsi in faccia” è cruciale nello stabilire un rapporto di fiducia. Leggi il seguito di questo post »