Oggi toccherò un tema che mi sta molto a cuore: la reputazione aziendale.

L’ho trattato molte volte (Reputazione…se ne parla tanto, ma come funziona?) perchè credo fermamente nell’importanza di mantenere alta l’etica, la credibilità e quindi la reputazione dell’azienda, a maggior ragione nei momenti difficili.

Chi fa il mio lavoro sa bene che è proprio nei momenti difficili che non bisogna smettere di comunicare, di informare i nostri clienti, di stargli accanto e far sentire la propria presenza, eppure molto spesso – anche nelle mie lezioni – sento la difficoltà di far passare questo concetto al top management.

A tal proposito mi sono imbattuta in un articolo de Il Sole 24 Ore che mi è piaciuto molto:

La reputazione delle aziende cresce durante la pandemia grazie a velocità di reazione, iniziative benefiche e smart working

L’analisi di Reputation Institute evidenzia come vengano premiate le imprese che hanno dato priorità al benessere dei dipendenti, garantendo la continuità lavorativa attraverso lo smart working.Quest’ultimo aspetto ha avuto un forte impatto sulla Reputazione delle aziende +3,8 punti che si traduce in comportamenti positivi che crescono: +7,9% nel parlare positivamente dell’azienda, +8,1% nel dare il beneficio del dubbio che l’azienda prenda la scelta giusta in questa fase e successivamente.”

Vi invito a leggere l’ARTICOLO nella sua interezza e quanto evidenziato nel post Brand e reputazione online, un equilibrio non sempre facile  di qualche tempo fa, oggi molto attuale.

 

 

In periodi in cui si rimane chiusi in casa è ovvio che l’utilizzo dei mezzi informatici e delle piattaforme aumenti, così come la voglia di condividere i contenuti interessanti.

Questo fa scatenare gli uffici di social media marketing che desiderano approfittare di un pubblico “probabilmente” più attento, o sicuramente con più tempo a disposizione. Ma quando conviene pubblicare? Come sempre se vogliamo avere un buon seguito è consigliato seguire alcune regole, utilizzando indicazioni sulla base di dati già esistenti sul nostro target, che possono aiutarci a identificare la giusta direzione e migliorare la nostra strategia.

Questa settimana, il team di Tailwind ha pubblicato un report sui post di Instagram, suddiviso per settore e basato sull’analisi di oltre 1,8 milioni di post nei primi tre mesi del 2020.

In un mondo in cui i consumatori trascorrono 6,5 ore al giorno su canali digitali, è fondamentale crescere e mantenere connessioni. Likes-by-day

Da questa infografica si evince che i post del sabato hanno il maggior numero di Mi piace, con il Venerdì al secondo posto.

Mentre il momento migliore per pubblicare su Instagram secondo il report, è sabato alle 17 (UTC) seguito da Martedì alle 20 e Venerdì alle 15 e alle 20.

 

 

Il giorno migliore per ottenere i commenti su Instagram, sembra essere il mercoledì.

Chiaramente questi sono consigli che vanno presi come spunto durante la nostra ricerca e analisi, per avere un approccio migliore alla pubblicazione di Instagram.

Vi invito a dare un’occhiata all’infografica completa, dove troverete anche le giornate migliori per postare in base al tipo di business e di attività. Ad esempio per i bloggers è consigliato pianificare il programma di pubblicazione su tre giorni: giovedì e venerdì alle 12 EST e alle 20 EST di domenica.

Il marketing dei contenuti è incentrato sulla creazione e distribuzione di contenuti validi, pertinenti e coerenti per attrarre e trattenere un pubblico chiaramente definito e, per guidare una proficua azione dei clienti. Rientra tra le attività del marketing strategico.

Gli addetti al marketing dei contenuti pubblicano post sul blog, e-book, articoli, infografiche, immagini e qualsiasi cosa gli utenti trovino avvincente e motivante con l’obiettivo di creare consapevolezza e fiducia. Invece di lanciare i nuovi prodotti direttamente al lettore forniscono informazioni utili che risolvono i problemi del potenziale cliente.

Questo obiettivo si potrebbe ottenere anche attraverso la native advertising.

Il content marketing è principalmente guidato da media proprietari, come la newsletter e il blog del brand, il cui tono è coerente nei contenuti. I vantaggi del content marketing si possono riassumere in:

Relazioni durature: il content marketing è “generato dalla proprietà”, il che significa che si possiede e si controlla, attirando e alimentando lead con i contenuti. Si costruisce familiarità e lealtà, posizionando ulteriormente il brand come leader del settore.
Mirato: gli articoli content marketing possono essere inseriti nelle directory degli articoli e nel sito Web del marchio, consentendo ai team di marketing di controllare la distribuzione dei contenuti e quindi creare una rete di raccolta dei lead molto più ampia.
Permanente: i contenuti posizionati sulle piattaforme del brand diventano una parte permanente dell’ecosistema online, guidando la consapevolezza e il traffico per anni. Inoltre, il content marketing non dipende da una spesa pubblicitaria mensile con nessun editore.
SEO: quando si controlla il contenuto, si conosce dove portano i link e si trasmettono verso link preziosi.
Più parole chiave: la pubblicazione continua di post sul sito genera un numero di parole chiave per cui il sito si classifica. Questo, a sua volta, guida un maggior traffico di ricerca organico, che ha il ROI più alto di qualsiasi altra tecnica di marketing.

A questo punto fate in modo che i messaggi siano anche coerenti, consistenti, continui e complementari.

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I webinar sono davvero un’ottima strategia di marketing per generare lead,  sono un’eccellente piattaforma per comunicare e interagire con i clienti e possono essere un’ arma segreta per instaurare ottimi rapporti con i clienti.

Cosa spinge le persone a partecipare ad un webinar è l’esperienza, il valore che viene fornito grazie agli approfondimenti e ai suggerimenti utili che gli utenti non troverebbero da nessun’altra parte. Al contempo si rafforza il rapporto col cliente.

Per creare un buon webinar è necessario però seguire alcuni accorgimenti:

1. Impegno – Organizzare un webinar, comporta numerosi cicli di e-mail promozionali e follow-up dei partecipanti. Per non deluderli bisognerà che vengano adeguatamente coinvolti durante il corso. Il coinvolgimento è davvero la chiave per rendere un webinar di successo. Ad esempio le sessioni di domande e risposte sono un ottimo modo per costruire relazioni con i partecipanti, per far capire che siamo interessati ai loro commenti, per aiutarli, e far sentire i clienti speciali. Ciò aiuta a rafforzare la fedeltà e a costruire relazioni. Oppure fornire ai partecipanti un elenco di risorse che possono scaricare risulta vincente per creare relazioni.

 

2. Formazione – I webinar possono essere utilizzati anche per condurre sessioni di formazione. Quando i clienti acquistano dei prodotti nuovi o altamente tecnologici, amano ricevere una formazione su come utilizzarli in modo efficace. Questo è particolarmente sentito per i prodotti tecnici e B2B. A differenza del tutorial pre-registrato che non consente agli utenti di interagire, l’utilizzo di webinar per “addestrare” i clienti sulle funzionalità del prodotto o sulle best practice per l’utilizzo può risultare più vantaggioso.

 

 

 

 

E’ inoltre consigliato richiedere un feedback dei partecipanti. Inviare loro un sondaggio per chiedere quanto sia stata efficace la formazione e includere domande su ciò che ritengono di poter fare meglio è molto utile.

Oppure coinvolgere gli utenti attraverso un sondaggio. Le piattaforme di webinar generalmente includono questa funzionalità.

Anche i video sono un ottimo strumento che può rendere un webinar di formazione più interattivo e impattante. Clip video, streaming o condivisione dello schermo possono rendere la sessione più attraente e intuitiva.

I professionisti delle comunicazioni aziendali e delle pubbliche relazioni dicono che impegnarsi in una narrazione migliore è la tattica / tendenza che sarà più importante nel prossimo anno.

Secondo un sondaggio (di Sword and the Script Media e Job of the Week di Ned Lundquist) condotto nel febbraio 2018 tra 155 responsabili della comunicazione aziendale e professionisti delle pubbliche relazioni,  la narrazione (79%) è la tendenza / tattica che sarà più importante nei prossimi 12 mesi.

Il content marketing (71%) si posiziona al secondo posto, seguito dalla leadership di pensiero (67%), allineandosi con Marketing e influencer marketing.trends-sword-120418

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In un era in cui si va tutti verso i siti responsive, ecco che le difficoltà iniziano all’interno degli uffici per capire quali siano le disposizioni e i colori migliori da utilizzare per meglio attirare l’attenzione.

Il branding passa anche attraverso i colori, e sarebbe un peccato non valutarli con senso critico. Colori diversi possono innescare emozioni diverse, e possono aiutare, o ostacolare, la capacità di distinguersi.

Quindi, quale sarà la combinazione di colori giusta per le vostre necessità?

L’infografica che segue dà molti spunti interessanti…

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Nella pianificazione del marketing digitale bisogna tener conto di molti aspetti e tra questi la parte più onerosa in termini di costi e tempo è sicuramente quella dei contenuti.

Nel mondo B2B, la creazione di contenuti non è sempre così immediata – non sempre significa solo scrivere qualcosa sperando che abbia successo. Cosa si può fare per rendere il nostro contenuto più rilevante, più facile da trovare, e più educativo per un potenziale acquirente?

Quanto più si presta attenzione a questi dettagli, tanto più è possibile semplificare il modo in cui si crea il contenuto e meglio indirizzare il vostro approccio. Dal momento che il settore B2B è già estremamente competitivo, più si può differenziare il contenuto da altri, meglio è.

Ecco alcuni suggerimenti su come è possibile migliorare i contenuti nel 2017.

b2b1. Più Marketing Automation

Il marketing automation sta per diventare l’affare più grande del 2017, anche se è certamente cresciuto notevolmente nel corso del 2016. Che si tratti di contenuti da inviare tramite e-mail, sul sito web o sui social media, gli strumenti di automazione consentono di ottenere contenuti pronti quando non si ha tempo per farlo manualmente. Leggi il seguito di questo post »