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Uno dei requisiti fondamentali per gestire i social è la disponibilità di personale – ed aggiungo – qualificato.

Curata ha redatto una relazione sui dati di un sondaggio condotto a marzo su 1.030 marketing manager e dirigenti. Il 48,5% degli intervistati lavora per aziende B2B, il 15,2% per aziende B2C, il 27,7% per le società B2B-B2C ibride, e l’8,6% per i non-profit. Più della metà (54,4%) delle imprese incluse nel sondaggio hanno un fatturato annuo minore a $ 10 milioni.

Il 43% delle imprese afferma che prevede di aumentare il numero del personale che lavora sui contenuti di marketing.

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L’87% degli intervistati afferma che la loro società ha un team di marketing di contenuti.
Il 68% delle aziende ha una squadra tra 1 e 3 persone dedicate.

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A tutti i social media marketing, serve conoscere i numeri per misurare le varie campagne.

Ma quali strumenti di monitoraggio dei social media, piattaforme di CRM, strumenti SEO / SEM e servizi di posta elettronica vengono utilizzati dalla maggior parte delle agenzie di marketing e pubblicità?

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Mirren Business Development e RSW hanno condotto un sondaggio tra marzo e aprile del 2016 su 227 dirigenti (presidente, CEO, COO, ecc) di agenzie di pubblicità o società di servizi di marketing con sede negli Stati Uniti. Il 34% delle agenzie intervistate, hanno meno di 25 impiegati, il 25% ha 26-50 impiegati, e il resto, ha più di 51 impiegati.

Tra gli strumenti di monitoraggio / Automazione dei social media HootSuite è lo strumento più popolare (utilizzo 70%), seguito da Sprout social (29%) e Klout (27%).

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Se sei un blogger esperto o un principiante, ti può capitare di cadere nelle seguenti trappole di blogging.

Ad esempio. Posti ogni giorno? “La ricerca, la scrittura, la modifica e la pubblicazione di un nuovo post sul blog ogni giorno può stufare i lettori“. Questo è uno dei punti evidenziati dalla ricerca di WhoIsHostingThis?

Invece di pubblicare ogni giorno, verificate di pubblicare regolarmente seguendo un calendario, ad esempio 2-3 volte a settimana o una volta a settimana, perché la chiave è la coerenza.

Un’altra trappola è quella di pensare che un post di qualità assicuri il successo. “Nessuno leggerà un blogging capolavoro se non lo ha mai sentito nominare”, afferma l’infografica. “La qualità è importante, ma lo è anche il marketing.”

Per evitare questa trappola, ricordatevi di promuovere attraverso i social media i vostri contenuti. (altro…)

La maggior parte dei marketers è molto entusiasta dei contenuti generati dagli utenti (UGC), perché può aumentare la consapevolezza del marchio e di business. Ma attenzione che in realtà alcuni UGC possono danneggiare il vostro marchio.

Vivoom ha creato un’infografica, dopo aver analizzato più di 4.000 video generati dagli utenti e scoperto che, in media il 6,6% dei video generati sono risultati prelevatici dai marchi rappresentati.

Un grosso problema è la creazione di contenti che non è in linea con l’obiettivo della campagna strategica definita dal marchio, afferma Vivoom. Le più grandi trasgressioni sono state generate da persone di età compresa tra i 25 e 34. Il 40% del totale dei contenuti viene prodotto da loro.

Un altro problema è dovuto ai contenuti considerati inappropriato come: oscenità, nudità, e discorsi di odio. (altro…)

Durante il master che ho tenuto per ANFIA (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) ho scoperto un video che mi ha lasciato senza parole.

Chi non è del settore aftermarket automotive non può cogliere le sfumature di quello che sto per mostrarvi, ma per gli altri…è sicuramente di interesse.

VIDEO

Lasciatemi dire, che in attesa di vedere cosa succederà, vi ricordo che non sempre cavalcare l’onda di un telefilm molto conosciuto è una buona idea per far parlare di se…

 

 

 

 

Continuiamo con i suggerimenti dei trend legati all’e-commerce nel 2016.

Dopo aver visto la prima parte, ecco altri spunti interessanti tra tecnica e marketing.

9. Compatibilità con i cellulari 
Se il tuo sito non è mobile friendly, starai probabilmente perdendo il 50% dei tuoi destinatari. Quindi, la compatibilità con il dispositivo mobile è fondamentale per il successo.

10. Programmi di fidelizzazione online
Un evergreen direi. Ma questa volta toccano il metodo di pagamento attraverso le carte di credito. La sicurezza di acquisto online è notevolmente migliorata negli anni e permette quindi di fidelizzare ancora di più i clienti.

11. Le vendite Flash 
Questo non è un concetto nuovo, ma le vendite flash sono diventate un’aspettativa dei clienti on-line per lo più durante le occasioni speciali, e dura da poche ore a qualche giorno. Se il vostro sito è ottimizzato per i cellulari, più clienti saranno in grado di avere un accesso più rapido e più facile al vostro negozio, aumentando così le vendite.  (altro…)

Oggi sempre più si parla di e-clienti. Le modifiche ai comportamenti d’acquisto e la tecnologia hanno stravolto il concetto di negozio. Far vivere un’esperienza ai clienti on-line per soddisfare le loro aspettative diventa un impegno sempre più attivo. Ma su quali leve bisogno puntare? Come è cambiato l’e-commerce nel tempo?

All’inizio dell’anno ci si domanda sempre come migliorare le vendite on-line. Ecco quindi alcuni spunti sulle tendenze e-commerce per il 2016.

1. Generare le vendite prevedibili
I marchi più affermati sanno bene che questo è il modo perfetto per aumentare significativamente il lifetime value dei clienti e generare entrate prevedibili. Si parte da un’analisi dei prodotti acquistati regolarmente dai clienti, e si offre loro la possibilità di sottoscrivere una consegna mensile, che dovrebbe arrivare poco prima della fornitura a un cliente “normale”.

Un esempio: Amazon promuove l’opzione “Iscriviti e Salva” per i potenziali clienti che desiderano ricevere i prodotti preferiti periodicamente con quasi il 15% di sconto sul loro ordine totale.

2. Investire nel Content marketing e nello story telling
Questa tecnica richiede tempo, ma produrre blog, immagini e video senza promuovere le loro storie di brand è un vero peccato. Un sacco di progetti non ha mai raggiunto il pubblico giusto, perché non si è capita l’importanza della condivisione, rendendo virale un video, promuovendo dei contenuti e delle storie di ispirazione ai potenziali clienti.

3. Sinergia tra i negozi offline e le vendite online
I clienti che possono toccare, sentire e utilizzare il prodotto prima di poter acquistare sono più promettenti a ordinare i prodotti online e ritirare o restituire in-store. Molti gruppi stanno andando in questa direzione. (altro…)