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La relazione tra i clienti e le aziende non è più la stessa. Nuovi strumenti, nuovi stimoli, maggiore concorrenza, e lo stesso consumatore si è evoluto nel tempo, diventando sempre più esigente e con aspettative sempre maggiori (circa il 55% afferma che le loro aspettative sono aumentate nel corso degli ultimi tre anni).

Sempre il 55% dei consumatori dice che ha cambiato almeno una società durante lo scorso anno a causa dello scarso servizio clienti.

La tecnologia, infatti, ha permesso di raggiungere sempre più informazioni ma anche di confrontarsi e così, tra crowdsourcing, video tutorial, e le comunità online, i consumatori probabilmente oggi ne sanno molto di più sui prodotti e servizi rispetto ai rappresentanti del servizio clienti di una società. Inoltre, i consumatori preferiscono condurre e completare una interazione per conto proprio.  (altro…)

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Qualche giorno fa abbiamo visto che la responsabilità sociale delle aziende influenza i consumatori, Lab42 ha fatto un’indagine ed ha dichiarato che l’ 84% dei consumatori sono disposti a pagare di più per un bene o servizio di una società che sentono sia socialmente responsabile.

marketing, marketingando, reputationInfatti, la scelta di una marca socialmente consapevole si classifica nella top 5 tra i requisiti che influenzano l’acquisto dopo prezzo, qualità, servizio al cliente e varietà.

Ma quali sono le 3 caratteristiche che fanno sì che un’azienda venga percepita come socialmente responsabile?

1. L’indicatore più importante per i consumatori (70%) è che l’azienda offra prodotti di alta qualità.

2. L’atteggiamento “amichevole” verso i dipendenti e l’etica sono per il 69% la seconda caratteristica.

3. Attente all’ambiente è la terza qualità.

Secondo il 57%, le aziende negli ultimi 3 anni hanno migliorato la loro responsabilità sociale.

Quello che è importante evidenziare è che l’84% degli intervistati, pagherebbe di più prodotti e servizi di un’azienda che percepiscono socialmente responsabile.

Non resta che comunicare ai clienti l’impegno dell’azienda in questo senso per ottenere migliore reputazione e incrementare il business.

Ogni anno la Siegel+Gale conduce una ricerca sul brand più semplice del mondo. Il sondaggio si basa su 12.318 consumatori in otto paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Cina, India, Emirati Arabi Uniti, e Arabia Saudita) a cui viene fatta un’intervista, e in cui viene chiesto di valutare i brand sulla semplicità / complessità dei loro prodotti e prezzi, nonché la qualità delle interazioni / comunicazioni (cioè, se la società è affidabile / facile da affrontare).

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Il business cresce meglio se i nostri clienti sono soddisfatti, allora il nostro compito è di trasformare quelli “passivi” in clienti attivi.

marketing, marketingando, brandPer far questo dobbiamo analizzare quali sono le caratteristiche che rendono felice il nostro cliente. Una ricerca condotta da Ninja Metrics dimostra che quando l’azienda fornisce un supporto tempestivo e amichevole il cliente è soddisfatto. Ma il concetto di “tempestivo” può essere soggettivo come si vede da questa infografica.

Il 41% degli intervistati si aspetta una risposta entro sei ore. Tuttavia, solo una azienda su tre risponde entro tale lasso di tempo.

Ma, un cliente a cui è stato risolto un problema, condivide la sua soddisfazione count massimo di 6 persone.

In merito alle aziende che non ottemperano a uno sviluppo del business in modo etico e responsabile, pare che possano arrivare a perdere il 90% dei loro potenziali clienti.

Ai clienti piace essere coinvolti dalle aziende. Le aziende che si confrontano con i clienti possono vedere un incremento del 240% delle entrate.

Il 95% dei clienti insoddisfatti non si lamenta, ma questo significa che non diamo la possibilità a loro di cambiare idea.

Leggete l’infografica e troverete spunto per migliorare la vostra posizione.

Gli utenti di Facebook promuovono i brand di venerdì più che negli altri giorni della settimana.

Questa scoperta arriva da uno studio di Adobe.

Nel primo trimestre 2014  i 15,7% di tutte le impressions si è verificato di Venerdì, seguito da giovedi (14,5%), e domenica con la percentuale più bassa (13,4%).

Inoltre, un quarto (24,7%) di tutte le visualizzazioni video legate a un brand si sono verificate di venerdì; e, ancora una volta, la domenica ha registrato la percentuale più bassa (6,4%) di visualizzazioni.

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Con l’avvento dei social media si è sviluppato il personal branding. Questa è un’arma a doppio taglio poichè permette visibilità ma anche criticità.personal branding, marketing

La maggior parte delle aziende richiedono infatti una rigorosa separazione di comunicazione aziendale e di personal branding, con il compito di interazione sociale relegata a pochi gestori portavoce o PR scelti.

Nel frattempo, questi brand potrebbero perdere una buona occasione per integrare le persone quale parte fondamentale della loro squadra. E qualcosa sta cambiando. Coloro che non riescono ad abbracciare il personal branding perdono l’impatto positivo che l’advocacy del dipendente ha da offrire.

Se il vostro staff è un team di professionisti super-intelligenti che sono stati reclutati ed assunti perché possono aggiungere valore alla vostra azienda… allora potrebbero potenziare il personal branding in concerto con una missione aziendale.

Ci sono aziende che lo stanno già applicando da tempo come IBM: i suoi 300.000 dipendenti sono incoraggiati a condividere e pubblicare on-line – relazioni reciprocamente vantaggiose tra le organizzazioni e i loro membri.

Quali sono i passi significativi del personal Branding? L’infografica, può aiutare le persone e le aziende a comprendere il meraviglioso mondo del personal branding.

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