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Il motivo per cui tutti abbiamo più di una immagine social sta nel fatto che per noi è un biglietto da visita e sono spesso la prima occasione per fare impressione sui nuovi clienti. Le immagini su questi profili sono importanti, in quanto sono la prima cosa che la gente nota, e spesso rappresentano il nostro marchio.

Si dovrebbe sempre cercare di avere le immagini con le dimensioni corrette per ogni network. Perché vi siete accorti che ciascuno ha la sua dimensione vero?

Allora per evitare di adattare malamente un’immagine su più social, mi semplifico il lavoro, fornendovi le dimensioni per ciascun social.

Queste sono le dimensioni ottimali per le immagini del profilo su ogni importante social network:

Facebook: 180 x 180 la foto del profilo e 851 x 315 la Cover

MAREKTINGANDO, SOCIAL

 

 

 

 

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Vi siete mai chiesti quali siano i temi più trattati sui social?

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Allora andiamo a vedere i dati forniti da un recente studio condotto da Klout. I 10 più popolari argomenti contenuti su Facebook e Twitter sono molto simili, ma gli argomenti differiscono significativamente oltre la top 10.

La relazione si è basata su dati provenienti da oltre 580 milioni di persone in tutto il mondo e l’analisi ha rilevato che musica e televisione sono i temi più popolari, sia su Facebook che Twitter. La creazione e condivisione dei contenuti riguardanti le celebrità, software, vacanze, film e imprese è a ruota su entrambi i social.

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Complessivamente, il 40% delle interazioni e del coinvolgimento su Facebook e Twitter riguardano i primi 10 argomenti, il restante 60% si dedica a discussioni differenti tra cui:

  • Ristoranti: Facebook (76a argomento più popolare), Twitter (112 ° più popolare); varianza: 36 punti.
  • Compiti a casa: Facebook 196, Twitter 98; varianza 98.
  • Cani: Facebook 23, Twitter 95; varianza 72.
  • Gatti: 52 Facebook, Twitter 104; varianza 52.
  • Neonati: Facebook 21, Twitter 66; varianza 45.
  • Parenti: Facebook 22, Twitter 50; varianza 28.
  • Servizio Clienti: 197 Facebook, Twitter 89; varianza 108.

Adesso potete vedere se rientrate in una di queste categorie.

 

Gli utenti di Facebook promuovono i brand di venerdì più che negli altri giorni della settimana.

Questa scoperta arriva da uno studio di Adobe.

Nel primo trimestre 2014  i 15,7% di tutte le impressions si è verificato di Venerdì, seguito da giovedi (14,5%), e domenica con la percentuale più bassa (13,4%).

Inoltre, un quarto (24,7%) di tutte le visualizzazioni video legate a un brand si sono verificate di venerdì; e, ancora una volta, la domenica ha registrato la percentuale più bassa (6,4%) di visualizzazioni.

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Negli ultimi tempi Facebook ha modificato le News Feed della nostra bacheca.

Il motivo di questi cambiamenti è per ridurre la circolazione di spam e contenuti che vogliono ingannare il lettore (link).

Torniamo sempre al punto cruciale: I CONTENUTI. Fornire contenuti giusti alle persone giuste al momento giusto, così che non si perdano le cose che per lo sono importanti e rilevanti.

Molti post sono pubblicati da pagine che provano deliberatamente a fregare i meccanismi del News Feed, così da ottenere una maggiore circolazione dei loro contenuti rispetto a quella che otterrebbero normalmente. Questo aggiornamento prende di mira tre grandi categorie di post e pagine con un comportamento scorretto.

Esche per i “mi piace”
Sono i post che chiedono esplicitamente ai lettori di cliccare “mi piace”, di commentare o di condividere il post, così da ottenere una maggiore circolazione del post stesso rispetto a quello che avrebbe ottenuto normalmente.

L’aggiornamento FB fa sì che il sistema riconosca questi post e faccia sì che non appaiano così spesso nel News Feed, e che non appaiano più di altre cose maggiormente rilevanti e pubblicate da altre pagine o dai nostri amici. Non avrà alcun impatto sulle pagine che cercano onestamente di incoraggiare il dibattito tra i propri iscritti, e si concentra per il momento solo su quelle che invitano esplicitamente i propri iscritti a cliccare “mi piace”, a commentare o a condividere.

Cose che circolano moltissimo
Su Facebook sia le persone che le pagine fanno circolare spesso contenuti molto interessanti, ma gli utenti dicono che di tanto in tanto alcuni video e alcune foto ben precise sono caricate continuamente. FB ha migliorato il News Feed così da togliere enfasi a queste pagine che pubblicano sempre le stesse cose.

Spam
Ci sono pagine che pubblicano post che usano linguaggio o formattazioni inaccurate o ingannevoli allo scopo di “ingannare” i lettori, e farli cliccare su link che portano a pagine piene, soltanto o quasi, di pubblicità.
Per esempio, spesso quei post hanno un link che dovrebbe portare a un album fotografico ma che invece porta i lettori a un sito pieno soltanto di pubblicità.

L’aggiornamento migliora il News Feed per ridurre casi di questo tipo, e i test mostrano che il 5 % di utenti in più mette “mi piace” sui link che ha cliccato. È un aumento molto significativo ed è un buon segno: le persone trovano più rilevanti e affidabili le cose che trovano sulla loro bacheca.

Cosa succede quindi alla nostra pagina?
La maggioranza dei gestori di pagine su Facebook non pubblica spam quindi non dovrebbe avvertire un impatto negativo a causa di questi cambiamenti. Semmai, avvertirà un piccolissimo aumento nella circolazione dei suoi post.

Una piccola parte di utenti che fa spam frequentemente e intenzionalmente vedrà diminuire nei prossimi mesi la circolazione dei suoi contenuti.

 

Solo qualche settimana fa è stato annunciato il passaggio di Whatsapp a Zuckerberg.

marketingIl primo week-end fu un disastro con un blackout di qualche ora. Adesso da Il Corriere si legge un’ipotesi di cosa possa essere successo.

Pare infatti che molti utenti abbiano lasciato la piattaforma di messaggistica poiché temono di ritrovarsi controllati in tutte le loro scelte di vita e di consumo dall’occhio inquisitore di Facebook.

Le alternative a godere di questa emorragia sono state: Snapchat, Line, ma soprattutto Telegram –  un vero e proprio clone russo di Whatsapp. Questa società è finanziata dall’imprenditore russo Pavel Durov. Telegram offre  comunicazioni più sicure agli utenti spaventati dallo spionaggio della Nsa, l’agenzia federale di «intelligence» che setaccia sistematicamente Internet. Questo è possibile grazie alla piattaforma Wickr da lui finanziata.

Dal Corriere si legge: “Mentre Telegram punta sulla sicurezza, Line, che ha 360 milioni di utenti nel mondo e cresce rapidamente in Spagna, nel mondo arabo e in America Latina, arranca negli Usa (solo 10 milioni di utenti) nonostante abbia arricchito la sua messaggistica con l’offerta di servizi aggiuntivi: giochi, foto, «stickers» digitali. Anche le altre piattaforme americane si stanno sforzando di migliorare l’offerta di servizi e la protezione delle comunicazioni. ”

Nel frattempo Whatsapp ha pensato bene di aggiornarsi apportando alcuni servizi aggiuntivi e migliorie:

  • nuove impostazioni per la privacy per le ultime visualizzazioni, le foto di profilo e lo stato
  • il collegamento Camera nelle homescreen per una condivisione più veloce delle foto
  • la possibilità di pagare il servizio ad un amico (€0,89 l’anno)
  • la possibilità di inviare video più lunghi in chat
  • l’opzione di visualizzazione dei messaggi non letti sulla homescreen tramite un widget (per Android 3.0 e superiori)
  • l’opzione di condividere e/o salvare le foto profilo e/o le icone dei gruppi
  • incrementata la cronologia delle chat che gli utenti possono inviare
  • risolto il problema dell’invio di alcune emoji su smartphone Sony
  • risolto il problema del volume delle registrazioni di note vocali su Samsung Galaxy Note 3 ed altri smartphone Sony
  • abilitato il supporto alla lingua Hindi

C’è da chiedersi da chi vogliamo farci controllare…alla fine sarà solo una questione di scelta.

Passa il tempo e sono curiosa di vedere come si comportano i due social network più usati.

Monthly Active Users on Facebook, Twitter

Facebook è ancora il re dei social – secondo una ricerca condotta da Sprout Social Index – tuttavia è interessante notare come Twitter abbia continuato la sua crescita fino al livello complessivo di oltre il 20%. Solo lo scorso anno, Facebook è cresciuto del 7%, mentre Twitter è cresciuto del 44%.

User Growth in Social Networks vs User Engagement

marketing

La relazione prosegue con il confronto dei vari settori merceologici in termini di brand engagement e reattività, nonché come i consumatori si comportano sui vari canali social. Notate come variano nei tempi di risposta e tariffe.

Se diamo un occhio ai tassi di risposta, (colonna a dx) mediamente in tutti i settori si aggira intorno al 17,6% – è come dire che 4 su 5 messaggi, commenti o domande fatte ai marchi sono rimasti senza risposta. 

Inaccettabile.

sprout

 

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Facebook, 10 anni di successi

Pubblicato: 05/02/2014 in social media
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Non si poteva ignorare. Sono 10 anni di Facebook. facebook, virus, esperienziale, marketingando

…come sono cambiati gli ultimi 10 anni della nostra vita…e della nostra interazione con gli altri.

Ma non solo, possiamo certamente affermare: ecco un bell’esempio di eccellenza.

Leggete passo dopo passo la crescita di una start-up nata per gioco e arrivata al top dei social network.

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