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Il marketing dei contenuti è incentrato sulla creazione e distribuzione di contenuti validi, pertinenti e coerenti per attrarre e trattenere un pubblico chiaramente definito e, per guidare una proficua azione dei clienti. Rientra tra le attività del marketing strategico.

Gli addetti al marketing dei contenuti pubblicano post sul blog, e-book, articoli, infografiche, immagini e qualsiasi cosa gli utenti trovino avvincente e motivante con l’obiettivo di creare consapevolezza e fiducia. Invece di lanciare i nuovi prodotti direttamente al lettore¬†forniscono informazioni utili che risolvono i problemi del potenziale cliente.

Questo obiettivo si potrebbe ottenere anche attraverso la native advertising.

Il content marketing è principalmente guidato da media proprietari, come la newsletter e il blog del brand, il cui tono è coerente nei contenuti. I vantaggi del content marketing si possono riassumere in:

Relazioni durature: il content marketing √® “generato dalla propriet√†”, il che significa che si possiede e si controlla, attirando e alimentando lead con i contenuti. Si costruisce familiarit√† e lealt√†, posizionando ulteriormente il brand come leader del settore.
Mirato: gli articoli content marketing possono essere inseriti nelle directory degli articoli e nel sito Web del marchio, consentendo ai team di marketing di controllare la distribuzione dei contenuti e quindi creare una rete di raccolta dei lead molto pi√Ļ ampia.
Permanente: i contenuti posizionati sulle piattaforme del brand diventano una parte permanente dell’ecosistema online, guidando la consapevolezza e il traffico per anni. Inoltre, il content marketing non dipende da una spesa pubblicitaria mensile con nessun editore.
SEO: quando si controlla il contenuto, si conosce dove portano i link e si trasmettono verso link preziosi.
Pi√Ļ parole chiave: la pubblicazione continua di post sul sito genera un numero di parole chiave per cui il sito si classifica. Questo, a sua volta, guida un maggior traffico di ricerca organico, che ha il ROI pi√Ļ alto di qualsiasi altra tecnica di marketing.

A questo punto fate in modo che i messaggi siano anche coerenti, consistenti, continui e complementari.

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Twitter √® uno dei tool¬†pi√Ļ seguiti¬†al mondo. E ‘anche uno dei pi√Ļ fraintesi, perch√© √® diverso da molte delle piattaforme social disponibili, in quanto il suo obiettivo √® quello di creare una conversazione pubblica e favorire l’esposizione.

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Seguiamo 9 passi per avere un profilo efficace.

 

1. Creare un nome utente che identifichi il business

Qualunque cosa scegliate, assicuratevi che il @nome Twitter si riferisca alla vostra attività, dato che aiuterà gli altri ricordare chi siete.

2. Costruire un profilo efficace (altro…)

Gli investimenti previsti nel 2017, secondo una recente ricerca di Autopilot, si indirizzeranno maggiormente su digital advertising e customer events.

La relazione  (The report) si basa sui dati di un sondaggio di 505 decision-maker con sede negli Stati Uniti.

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Circa il 30% dei marketer dice che prevede di investire in pubblicità digitale nel 2017, e il 30% di investire in eventi per i clienti.

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Uno dei requisiti fondamentali per gestire i social √® la disponibilit√† di personale¬†–¬†ed aggiungo – qualificato.

Curata ha redatto una¬†relazione sui dati di un sondaggio condotto a marzo su 1.030 marketing manager e dirigenti. Il¬†48,5% degli intervistati lavora per aziende B2B, il 15,2% per aziende B2C, il 27,7% per le societ√† B2B-B2C ibride, e l’8,6% per i non-profit. Pi√Ļ della met√† (54,4%) delle imprese incluse nel sondaggio hanno un fatturato annuo minore a¬†$ 10 milioni.

Il 43% delle imprese afferma che prevede di aumentare il numero del personale che lavora sui contenuti di marketing.

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L’87% degli intervistati afferma che¬†la loro societ√† ha un team di marketing di contenuti.
Il 68% delle aziende ha una squadra tra 1 e 3 persone dedicate.

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Tra i vari modi per coinvolgere i clienti potenziali e non: le conferenze, le fiere e i webinar sono¬†sicuramente i pi√Ļ utilizzati. Ma non √® solo una sensazione, lo riporta anche una ricerca fatta nel mese di agosto e settembre 2015 da¬†Demand Metric¬†e¬†Attend¬†su¬†202 imprese (68% B2B, 11% B2C, il 21% misto) che ha cos√¨ sintetizzato:

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  • circa l’80% delle imprese intervistate dichiara di tenere¬†o partecipare a conferenze,
  • il 69% tenere¬†/ frequentare alle fiere,
  • e il 55% partecipa ai webinar.

Altri tipi di eventi sono gli eventi partner (44% coinvolti), gli eventi aziendali (39%), e gli incontri di gruppo fra¬†utenti (29%). (altro…)

La trasmissione Niente di Meno mi ha invitata a parlare di comunicazione. Mi sono chiesta ma qual √® la relazione che c’√® tra la comunicazione digitale e¬†la tematica della disabilit√†?

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Facendo una ricerca ho trovato dei dati Nielsen (anno 2012) che condivido e commento.

Nel corso del 2012, sono stati pubblicati¬†oltre¬†70.000 messaggi sui temi legati alla disabilit√†. I principali attori:¬†giornalisti e blogger, dedicati a diffondere notizie, proposte di legge, nuovi servizi ed esperienze personali. A questi si aggiungono i¬†cittadini¬†che denunciano i fatti di cronaca ed il tema pi√Ļ trattato √® quello delle¬†barriere architettoniche. Possiamo infatti dire che uno dei poteri della comunicazione digitale √® quello di potenziare il senso civico delle persone. Il web crea e diffonde non solo informazioni, ma una vera e propria ‚Äúcultura sulla disabilit√†‚ÄĚ.

Nell’ultimo anno sono stati pubblicati 6.000 messaggi, che affrontano direttamente i problemi dei parcheggi, dei mezzi pubblici di trasporto, delle condizioni delle strade e dell’accesso ai locali. La gente comune, pur non essendo direttamente coinvolta, è attenta e sensibile nel mostrare solidarietà e pronta a sanzionare i comportamenti scorretti e gli atti di inciviltà.

I mezzi “social” pi√Ļ usati:

  • I¬†Blog –¬†con il 42,4% delle pubblicazioni in rete¬†evidenziano uno specifico interesse sulla disabilit√†, sono tendenzialmente blog¬†generalisti. Nell‚Äôarco di un anno¬†22.400 blog¬†hanno ospitato discussioni sulla disabilit√†.
  • I forum, raccolgono il 32,7% delle discussioni¬†e sono il luogo in cui si cerca soprattutto¬†supporto affettivo e sociale¬†in relazione alle difficolt√† dirette o indirette causate dalla disabilit√†.¬†Ed √® qui che le¬†donne si mostrano pi√Ļ sensibili e apprensive: sono loro che intervengono maggiormente per i problemi di disabilit√† dei bambini.
  • Twitter e Facebook: con il 14,1% e 9,7% rispettivamente rappresentano il mezzo¬†pi√Ļ frequente per¬†denunciare dei singoli episodi di disservizi e mala sanit√†.

Grazie al web si riesce a parlare pi√Ļ liberamente, c’√® spazio per esprimere e dare valore a testimonianze toccanti, a storie di esperienze dirette, a temi inediti e questioni purtroppo ancora poco convenzionali.¬†Si parla di disabilit√† e sesso, e ci si accorge finalmente che non √® difficile parlarne, che sul web cadono i tab√Ļ.

Vi invito a seguire la trasmissione, che martedì è stata incentrata sulla testimonianza di un padre con figlio autistico davvero interessante. (Link)

Marketingando in diretta sul 292 del DT sulla rete dell’Emilia Romagna in un intervento a “Niente di Meno”¬†(video).

I principali temi trattati: sport, disabilità, materiale medico scientifico e in generale attenzione alle tematiche sociali, il mondo dei giovani, la comunicazione.

I temi trattati da Marketingando in questo intervento:marketingando

  • Come √® cambiata la comunicazione negli ultimi anni con l‚Äôavvento di internet, con un esempio di marketing virale: una clip promossa dalla Provincia di Milano per sensibilizzare cittadini e imprese al fine di promuovere l’inclusione dei diversamente abili in azienda. Questo piccolo spot √® un esempio di comunicazione efficace, creativa‚Ķdestinata a diventare virale attraverso i social.
  • Ogni comunicazione deve portare un messaggio che sia il pi√Ļ chiaro ed immediato possibile. Che arrivi al nostro obiettivo.
  • I social network hanno cambiato il modo di relazionarsi, e grazie al crowdsourcing ¬†– da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attivit√† – ossia alla collaborazione che giunge direttamente dal network ‚Äď si possono fare grandi cose. Ne √® un esempio un‚Äôapp social che si chiama Liberi di muoversi, che grazie al contributo di tutti permette di segnalare le barriere architettoniche e scoprire se e quanto siano accessibili i luoghi pubblici della nostra penisola. Liberi di muoversi premette infatti di segnalare e visualizzare, tramite geolocalizzazione, luoghi e spazi pubblici con info relative alla presenza o meno di barriere architettoniche. http://www.liberidimuoversi.it (altro…)