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Twitter è uno dei tool più seguiti al mondo. E ‘anche uno dei più fraintesi, perché è diverso da molte delle piattaforme social disponibili, in quanto il suo obiettivo è quello di creare una conversazione pubblica e favorire l’esposizione.

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Seguiamo 9 passi per avere un profilo efficace.

 

1. Creare un nome utente che identifichi il business

Qualunque cosa scegliate, assicuratevi che il @nome Twitter si riferisca alla vostra attività, dato che aiuterà gli altri ricordare chi siete.

2. Costruire un profilo efficace (altro…)

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Gli investimenti previsti nel 2017, secondo una recente ricerca di Autopilot, si indirizzeranno maggiormente su digital advertising e customer events.

La relazione  (The report) si basa sui dati di un sondaggio di 505 decision-maker con sede negli Stati Uniti.

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Circa il 30% dei marketer dice che prevede di investire in pubblicità digitale nel 2017, e il 30% di investire in eventi per i clienti.

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Uno dei requisiti fondamentali per gestire i social è la disponibilità di personale – ed aggiungo – qualificato.

Curata ha redatto una relazione sui dati di un sondaggio condotto a marzo su 1.030 marketing manager e dirigenti. Il 48,5% degli intervistati lavora per aziende B2B, il 15,2% per aziende B2C, il 27,7% per le società B2B-B2C ibride, e l’8,6% per i non-profit. Più della metà (54,4%) delle imprese incluse nel sondaggio hanno un fatturato annuo minore a $ 10 milioni.

Il 43% delle imprese afferma che prevede di aumentare il numero del personale che lavora sui contenuti di marketing.

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L’87% degli intervistati afferma che la loro società ha un team di marketing di contenuti.
Il 68% delle aziende ha una squadra tra 1 e 3 persone dedicate.

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Tra i vari modi per coinvolgere i clienti potenziali e non: le conferenze, le fiere e i webinar sono sicuramente i più utilizzati. Ma non è solo una sensazione, lo riporta anche una ricerca fatta nel mese di agosto e settembre 2015 da Demand Metric e Attend su 202 imprese (68% B2B, 11% B2C, il 21% misto) che ha così sintetizzato:

marketing, eventi

  • circa l’80% delle imprese intervistate dichiara di tenere o partecipare a conferenze,
  • il 69% tenere / frequentare alle fiere,
  • e il 55% partecipa ai webinar.

Altri tipi di eventi sono gli eventi partner (44% coinvolti), gli eventi aziendali (39%), e gli incontri di gruppo fra utenti (29%). (altro…)

La trasmissione Niente di Meno mi ha invitata a parlare di comunicazione. Mi sono chiesta ma qual è la relazione che c’è tra la comunicazione digitale e la tematica della disabilità?

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Facendo una ricerca ho trovato dei dati Nielsen (anno 2012) che condivido e commento.

Nel corso del 2012, sono stati pubblicati oltre 70.000 messaggi sui temi legati alla disabilità. I principali attori: giornalisti e blogger, dedicati a diffondere notizie, proposte di legge, nuovi servizi ed esperienze personali. A questi si aggiungono i cittadini che denunciano i fatti di cronaca ed il tema più trattato è quello delle barriere architettoniche. Possiamo infatti dire che uno dei poteri della comunicazione digitale è quello di potenziare il senso civico delle persone. Il web crea e diffonde non solo informazioni, ma una vera e propria “cultura sulla disabilità”.

Nell’ultimo anno sono stati pubblicati 6.000 messaggi, che affrontano direttamente i problemi dei parcheggi, dei mezzi pubblici di trasporto, delle condizioni delle strade e dell’accesso ai locali. La gente comune, pur non essendo direttamente coinvolta, è attenta e sensibile nel mostrare solidarietà e pronta a sanzionare i comportamenti scorretti e gli atti di inciviltà.

I mezzi “social” più usati:

  • I Blog – con il 42,4% delle pubblicazioni in rete evidenziano uno specifico interesse sulla disabilità, sono tendenzialmente blog generalisti. Nell’arco di un anno 22.400 blog hanno ospitato discussioni sulla disabilità.
  • I forum, raccolgono il 32,7% delle discussioni e sono il luogo in cui si cerca soprattutto supporto affettivo e sociale in relazione alle difficoltà dirette o indirette causate dalla disabilità. Ed è qui che le donne si mostrano più sensibili e apprensive: sono loro che intervengono maggiormente per i problemi di disabilità dei bambini.
  • Twitter e Facebook: con il 14,1% e 9,7% rispettivamente rappresentano il mezzo più frequente per denunciare dei singoli episodi di disservizi e mala sanità.

Grazie al web si riesce a parlare più liberamente, c’è spazio per esprimere e dare valore a testimonianze toccanti, a storie di esperienze dirette, a temi inediti e questioni purtroppo ancora poco convenzionali. Si parla di disabilità e sesso, e ci si accorge finalmente che non è difficile parlarne, che sul web cadono i tabù.

Vi invito a seguire la trasmissione, che martedì è stata incentrata sulla testimonianza di un padre con figlio autistico davvero interessante. (Link)

Marketingando in diretta sul 292 del DT sulla rete dell’Emilia Romagna in un intervento a “Niente di Meno” (video).

I principali temi trattati: sport, disabilità, materiale medico scientifico e in generale attenzione alle tematiche sociali, il mondo dei giovani, la comunicazione.

I temi trattati da Marketingando in questo intervento:marketingando

  • Come è cambiata la comunicazione negli ultimi anni con l’avvento di internet, con un esempio di marketing virale: una clip promossa dalla Provincia di Milano per sensibilizzare cittadini e imprese al fine di promuovere l’inclusione dei diversamente abili in azienda. Questo piccolo spot è un esempio di comunicazione efficace, creativa…destinata a diventare virale attraverso i social.
  • Ogni comunicazione deve portare un messaggio che sia il più chiaro ed immediato possibile. Che arrivi al nostro obiettivo.
  • I social network hanno cambiato il modo di relazionarsi, e grazie al crowdsourcing  – da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività – ossia alla collaborazione che giunge direttamente dal network – si possono fare grandi cose. Ne è un esempio un’app social che si chiama Liberi di muoversi, che grazie al contributo di tutti permette di segnalare le barriere architettoniche e scoprire se e quanto siano accessibili i luoghi pubblici della nostra penisola. Liberi di muoversi premette infatti di segnalare e visualizzare, tramite geolocalizzazione, luoghi e spazi pubblici con info relative alla presenza o meno di barriere architettoniche. http://www.liberidimuoversi.it (altro…)

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

4,329 films were submitted to the 2012 Cannes Film Festival. This blog had 18.000 views in 2012. If each view were a film, this blog would power 4 Film Festivals

Clicca qui per vedere il rapporto completo.