Archivio per la categoria ‘e-commerce’

Continuiamo con i suggerimenti dei trend legati all’e-commerce nel 2016.

Dopo aver visto la prima parte, ecco altri spunti interessanti tra tecnica e marketing.

9. Compatibilità con i cellulari 
Se il tuo sito non è mobile friendly, starai probabilmente perdendo il 50% dei tuoi destinatari. Quindi, la compatibilità con il dispositivo mobile è fondamentale per il successo.

10. Programmi di fidelizzazione online
Un evergreen direi. Ma questa volta toccano il metodo di pagamento attraverso le carte di credito. La sicurezza di acquisto online è notevolmente migliorata negli anni e permette quindi di fidelizzare ancora di più i clienti.

11. Le vendite Flash 
Questo non è un concetto nuovo, ma le vendite flash sono diventate un’aspettativa dei clienti on-line per lo più durante le occasioni speciali, e dura da poche ore a qualche giorno. Se il vostro sito è ottimizzato per i cellulari, più clienti saranno in grado di avere un accesso più rapido e più facile al vostro negozio, aumentando così le vendite.  (altro…)

Oggi sempre più si parla di e-clienti. Le modifiche ai comportamenti d’acquisto e la tecnologia hanno stravolto il concetto di negozio. Far vivere un’esperienza ai clienti on-line per soddisfare le loro aspettative diventa un impegno sempre più attivo. Ma su quali leve bisogno puntare? Come è cambiato l’e-commerce nel tempo?

All’inizio dell’anno ci si domanda sempre come migliorare le vendite on-line. Ecco quindi alcuni spunti sulle tendenze e-commerce per il 2016.

1. Generare le vendite prevedibili
I marchi più affermati sanno bene che questo è il modo perfetto per aumentare significativamente il lifetime value dei clienti e generare entrate prevedibili. Si parte da un’analisi dei prodotti acquistati regolarmente dai clienti, e si offre loro la possibilità di sottoscrivere una consegna mensile, che dovrebbe arrivare poco prima della fornitura a un cliente “normale”.

Un esempio: Amazon promuove l’opzione “Iscriviti e Salva” per i potenziali clienti che desiderano ricevere i prodotti preferiti periodicamente con quasi il 15% di sconto sul loro ordine totale.

2. Investire nel Content marketing e nello story telling
Questa tecnica richiede tempo, ma produrre blog, immagini e video senza promuovere le loro storie di brand è un vero peccato. Un sacco di progetti non ha mai raggiunto il pubblico giusto, perché non si è capita l’importanza della condivisione, rendendo virale un video, promuovendo dei contenuti e delle storie di ispirazione ai potenziali clienti.

3. Sinergia tra i negozi offline e le vendite online
I clienti che possono toccare, sentire e utilizzare il prodotto prima di poter acquistare sono più promettenti a ordinare i prodotti online e ritirare o restituire in-store. Molti gruppi stanno andando in questa direzione. (altro…)

marketing couponSiamo nell’era digitale e ci si domanda se gli sconti e i coupon funzionino ancora.

Sulla base di questa indagine di Sailthru pare proprio di sì.

Il 97% dei dettaglianti usa regolarmente gli sconti come strategia di prezzo, e il 68% dei rivenditori e-commerce ritengono molto o estremamente efficace utilizzarli.

Inoltre, il 59% dei marketer digitali afferma che gli sconti e i pacchetti sono efficaci per l’acquisizione di nuovi clienti.

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Tante volte abbiamo detto quanto sia importante avere dei contenuti validi. E altrettanto, saperli condividere, raccontare delle case history.

Un recente rapporto di Starfleet Media, basato sui dati di un sondaggio di 324 marketers B2B e venditori provenienti da tutto il mondo (69% con sede in Nord America, il 22%, l’Europa, il 9%, altro) impiegati in aziende di diversi settori, tra cui la tecnologia, la produzione, e servizi business, ha dimostrato quanto segue:

  • Circa il 67% degli intervistati afferma di aver utilizzato casi di studio / storie di successo dei clienti come contenuto digitale nell’attività di marketing nei 12 mesi precedenti; a questi sono seguiti: whitepaper (62%), webinar (58%), ed e-book (52%).

Di seguito, altri risultati chiave del rapporto . (altro…)

Ritorniamo a esaminare le e-mails e i contenuti che usiamo per invitare i consumatori ad agire.

Phrasee, ha esaminato le prestazioni di oltre 700 milioni di email inviate da marchi retail e e-commerce all’inizio di quest’anno, soprattutto da società con sede negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

I ricercatori hanno isolato l’impatto di alcuni elementi specifici in linee tematiche ed esaminato come abbiano influito: tasso di apertura, click, e click-to-open. Ad ogni elemento è stato dato un punteggio, su scala da 1 a 100: maggiore è il risultato Phrasee e migliore è il risultato di quella mail nel motivare i consumatori ad agire

Azione

Le parole che indicano qualcosa di nuovo, come “l’introduzione”, tendono ad aver un buon esito, così come verbi esperienziali come “festeggiare”, le parole di azione più funzionali come “spendere” non tendono invece ad aver successo.

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Dall’infografica allegata, si legge un’analisi molto significativa.

I dati social generati dal B2C hanno il potere di influenzare i venditori e gli acquirenti del B2B?

  • A quanto pare l’84% dei dirigenti B2B utilizza i social media come fonte per prendere decisioni di acquisto.
  • Il 92% degli acquirenti B2B utilizza i social media per entrare in contatto con i leader di pensiero del settore vendite.
  • Un totale di 72% di acquirenti B2B utilizza i social media per la ricerca di soluzioni.

C’è da dire che da queste prime tra voci si direbbe proprio di sì. A voi continuare la lettura dell’infografica per trovare i vostri spunti. (altro…)

Ogni anno la Siegel+Gale conduce una ricerca sul brand più semplice del mondo. Il sondaggio si basa su 12.318 consumatori in otto paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Cina, India, Emirati Arabi Uniti, e Arabia Saudita) a cui viene fatta un’intervista, e in cui viene chiesto di valutare i brand sulla semplicità / complessità dei loro prodotti e prezzi, nonché la qualità delle interazioni / comunicazioni (cioè, se la società è affidabile / facile da affrontare).

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