Archivio per la categoria ‘reputazione’

Dopo aver compreso chi sono i vostri clienti e come amano comunicare andiamo al passo successivo. Ricordatevi sempre il valore che hanno per il vostro business.

I passi successivi sono:

2. Fornite contenuti interessanti

Questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Ho fornito diversi consigli e continuerò a farlo.

Le campagne di marketing saranno sempre più integrate al cellulare, e questo grazie alla misurazione del ​​ROI e alla creazione di valore di questo potente strumento. È possibile coinvolgere la clientela suo nostro contenuto web tramite dispositivo mobile utilizzando varie tattiche, tra cui:

  • Create messaggi semplici, brevi e mirati
  • Create contenuti personalizzati in grado di offrire ai clienti fatti unici, consigli o benefici che li aiutino nella loro scelta

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Chi ha un blog o scrive delle newsletter ha generalmente una sezione in cui si chiede alle persone di abbonarsi.

Bene, ma dal momento in cui la persona si iscrive, cosa succede!??!

“Congratulazioni, avete nuovi abbonati”. 

Chiaramente è l’inizio di un rapporto epistolare. Quindi prima cosa da fare è inviare una e-mail di benvenuto!

Molti siti hanno già delle formule pre-impostate per cui non è necessario farlo one to one.

Ma qual è la call to action della vostra mail!?!?

  • Aggiungere la parola vendita nell’oggetto pare faccia aumentare i tassi di apertura del 23,2%.
  • Altre parole da usare nella riga dell’oggetto sono notizie, bollettino, e video. Mentre da escludere le parole rapporto e webinar.

In merito al testo dell’e-mail, è importante scrivere qualcosa di convincente che eviti la cartella spam, soprattutto quando si cerca di generare click-through verso il sito web.

Allora, vi invito a leggere i link allegati e l’infografica fornita da EasySMPT.

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Oggi voglio parlare di come le aziende partecipano alle fiere.

Sono stata di recente in una fiera specifica di un settore automotive ed ho visto delle cose assurde, credendo che ad oggi non fosse più possibile fare certi errori.

Evitando di menzionare le aziende in questione, mi limiterò a suggerire alcuni punti su cui riflettere.

1. Partiamo dagli obiettivi 

Come sempre dobbiamo avere una strategia e degli obiettivi chiari, quindi rispondete alla domanda: cosa sperate di ottenere in fiera?

  • Siete interessati a generare più contatti?
  • Volete trasformare i potenziali clienti in una quantità uguale di vendite, o cinque volte il ritorno sull’investimento?
  • Volete semplicemente mostrare il vostro prodotto o servizio per renderlo accessibile a più persone?

I vostri obiettivi sono fondamentali per la riuscita di una fiera e vanno tenuti ben a mente. (altro…)

In quasi tutte le strategie di marketing online, è probabile che vi sia la gestione di un business blog, poiché se ben gestito costruisce la credibilità, non solo per la società, ma anche per la fedeltà alla marca e la riconoscibilità. Anche se il blog è un canale efficace di marketing, brand e vendita, le aziende non sempre ne fanno un uso efficace ed efficiente. In realtà, la maggior parte dei blog aziendali aggiungono ben poco valore vero e proprio al business. Ma quali sono quindi gli errori che spesso si fanno? Eccone alcuni:

1. Non avere obiettivi chiari di blogging  La creazione di un post sul blog di alto valore richiede un sacco di tempo e fatica. Se non si dispone di un obiettivo chiaro, perchè investire le vostre energie? Non iniziate a “bloggare” solo perché i vostri concorrenti lo stanno facendo. In primo luogo determinate come si può aggiungere valore al vostro business. (altro…)

Dall’infografica allegata, si legge un’analisi molto significativa.

I dati social generati dal B2C hanno il potere di influenzare i venditori e gli acquirenti del B2B?

  • A quanto pare l’84% dei dirigenti B2B utilizza i social media come fonte per prendere decisioni di acquisto.
  • Il 92% degli acquirenti B2B utilizza i social media per entrare in contatto con i leader di pensiero del settore vendite.
  • Un totale di 72% di acquirenti B2B utilizza i social media per la ricerca di soluzioni.

C’è da dire che da queste prime tra voci si direbbe proprio di sì. A voi continuare la lettura dell’infografica per trovare i vostri spunti. (altro…)

Qualche giorno fa abbiamo visto che la responsabilità sociale delle aziende influenza i consumatori, Lab42 ha fatto un’indagine ed ha dichiarato che l’ 84% dei consumatori sono disposti a pagare di più per un bene o servizio di una società che sentono sia socialmente responsabile.

marketing, marketingando, reputationInfatti, la scelta di una marca socialmente consapevole si classifica nella top 5 tra i requisiti che influenzano l’acquisto dopo prezzo, qualità, servizio al cliente e varietà.

Ma quali sono le 3 caratteristiche che fanno sì che un’azienda venga percepita come socialmente responsabile?

1. L’indicatore più importante per i consumatori (70%) è che l’azienda offra prodotti di alta qualità.

2. L’atteggiamento “amichevole” verso i dipendenti e l’etica sono per il 69% la seconda caratteristica.

3. Attente all’ambiente è la terza qualità.

Secondo il 57%, le aziende negli ultimi 3 anni hanno migliorato la loro responsabilità sociale.

Quello che è importante evidenziare è che l’84% degli intervistati, pagherebbe di più prodotti e servizi di un’azienda che percepiscono socialmente responsabile.

Non resta che comunicare ai clienti l’impegno dell’azienda in questo senso per ottenere migliore reputazione e incrementare il business.

Ogni anno la Siegel+Gale conduce una ricerca sul brand più semplice del mondo. Il sondaggio si basa su 12.318 consumatori in otto paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svezia, Cina, India, Emirati Arabi Uniti, e Arabia Saudita) a cui viene fatta un’intervista, e in cui viene chiesto di valutare i brand sulla semplicità / complessità dei loro prodotti e prezzi, nonché la qualità delle interazioni / comunicazioni (cioè, se la società è affidabile / facile da affrontare).

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