In Uk, twittare #trademark senza consenso è considerato reato.

Pubblicato: 04/09/2012 in social media

Vi siete mai chiesti quanto possa essere pericoloso sbilanciarsi troppo su twitter nei confronti di qualcuno? Bastano meno di 140 caratteri per commettere un reato. marketingando

Pare infatti che Facebook e Twitter abbiano portato un aumento della diffamazione on-line. (articolo The Telegraph)

Da questa indagine il governo inglese ha emanato una legge secondo cui risulta diffamatoria una dichiarazione che mina la reputazione e la stima di un membro della società. Pertanto se una persona viene esposta al ridicolo, all’odio o alla vergogna, è passibile di reato e il responsabile potrà essere chiamato a risarcire i danni.

Ma non solo, gli inglesi hanno stilato una lista di dieci reati che si potrebbero commettere scrivendo un post o in un tweet: la molestia, la concorrenza sleale, la minaccia, l’inganno, la frode, la violazione della privacy, dei diritti d’autore e della proprietà industriale.
In merito a questo ultimo punto è importante osservare che se in un hashtag si scrive un nome coperto da trademark senza il permesso del detentore dello stesso, si ha violazione dei diritti di marchio.

E’ importante informarsi bene sulle regole che vigono nei vari paesi per non incorrere in multe salate se non peggio.

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