Come coinvolgere i clienti in 5 mosse.

Pubblicato: 10/02/2015 in social media

Proviamo a rispondere a questa domanda: come possiamo coinvolgere al meglio i nostri clienti?

Non c’è una soluzione magica per questa attività, ma è possibile adottare misure concrete per studiare una strategia che funziona.

Analizziamo alcune azioni che i brand e le aziende possono adottare per creare una strategia di coinvolgimento che si allinei non solo con gli obiettivi aziendali, ma fornisca una road map per il successo ad team di marketing.

1. Scrivere un manifesto di coinvolgimento del cliente

I Responsabili Marketing sono consapevoli che l’uso di “Big Data” e la creazione di esperienze personalizzate è un imperativo. Un passo fondamentale per qualsiasi campione è quello di sedersi e mettersi d’accordo su una serie di principi che influenzano e costruiscono una strategia di coinvolgimento.

Quindi rispondete a questa domanda: che cosa significa il coinvolgimento del cliente per il nostro business? Ricordatevi che ciò che funziona per un brand non per forza funziona per un altro, e le variabili di mercato e demografiche comportano azioni ad hoc.

2. Definire delle casistiche chiave e stabilire un punto di partenza

Quando si sta costruendo una strategia di coinvolgimento, si deve iniziare con un impatto sul business. In primo luogo chiedersi: “Se sapessimo di più sui nostri clienti, cosa potremmo fare di meglio oggi?” Quindi a ruota: “Che cosa abbiamo bisogno di fare per ottenere questi dati, in modo da poter iniziare a fare queste cose nel modo migliore?”

Fate una lista e date delle priorità. Anche se l’elenco è lungo, cosa che probabilmente sarà, iniziate selezionando alcuni casi di utilizzo chiave per mantenere il progetto gestibile e chiaro. Avete bisogno di studiare un’esperienza digitale? Trovate il modo per ottenere dai vostri clienti i contenuti e i feedback necessari?

Questo è il primo passo nella creazione di un piano, ed è un esercizio utile per mantenere il focus della vostra attività.

3. Definire il percorso per valorizzare su 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi

Come per ogni iniziativa che riguarda il modo di interagire con i clienti, è necessario disporre di un piano chiaro su come e quando l’organizzazione ed i vostri clienti, vedranno comparire i benefici dagli sforzi sostenuti. Questo passaggio è importante non solo per l’evangelizzazione interna, ma anche per ottenere clienti nuovi.

Ad esempio, se la strategia di coinvolgimento include la distribuzione di una nuova tecnologia in digitale, ad esempio un login social e la registrazione per una raccolta più ricca di dati, siate pronti a spiegare ai vostri clienti quali siano i benefici per loro (in questo caso, i benefici della condivisione dei loro dati con voi).

Le organizzazioni devono anche guardare al valore come qualcosa che si evolve e cresce nel tempo. Considerate il coinvolgimento come rendita immediata, a breve termine, e l’impatto a lungo termine sul vostro business, e definite le metriche che abbiano un senso per l’organizzazione in un senso più ampio.

4. Mappare il vostro ecosistema di coinvolgimento

Il panorama tecnologico a sostegno del marketing è semplicemente infinito. Un reale coinvolgimento richiede spesso un paio di strumenti, e la tecnologia e il marketing devono lavorare insieme per definire un ecosistema strutturato in modo che il coinvolgimento sia sostenibile, scalabile, e, in ultima analisi, conveniente.

Usate le casistiche chiave per sostenere questo processo. Si può anche scoprire che si devono cambiare alcuni strumenti in favore di nuove tecnologie con funzionalità più ampie, o che ci sono nuovi modi di usare gli strumenti esistenti, come le piattaforme di email marketing o sistemi di gestione dei contenuti, adesso che è stata sviluppata una strategia per ottenere i dati dai clienti.

5. Coinvolgere l’organizzazione interna

A questo punto, dovremmo avere abbastanza informazioni per iniziare il processo di costruzione di evangelizzazione interna al fine di gestire al meglio il coinvolgimento del cliente. Non lasciate che siano i vostri fornitori a gestire le obiezioni, e non rallentate il progetto a metà dell’esecuzione per spiegare alle parti interessate perché lo si sta facendo. Prevenite.

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