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Uno dei requisiti fondamentali per gestire i social è la disponibilità di personale – ed aggiungo – qualificato.

Curata ha redatto una relazione sui dati di un sondaggio condotto a marzo su 1.030 marketing manager e dirigenti. Il 48,5% degli intervistati lavora per aziende B2B, il 15,2% per aziende B2C, il 27,7% per le società B2B-B2C ibride, e l’8,6% per i non-profit. Più della metà (54,4%) delle imprese incluse nel sondaggio hanno un fatturato annuo minore a $ 10 milioni.

Il 43% delle imprese afferma che prevede di aumentare il numero del personale che lavora sui contenuti di marketing.

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L’87% degli intervistati afferma che la loro società ha un team di marketing di contenuti.
Il 68% delle aziende ha una squadra tra 1 e 3 persone dedicate.

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Il tema dei contenuti, è sicuramente tra i temi chiave di una buona campagna social media marketing. Ma come si fa a misurare contenuti di successo nel marketing B2B?

Quale metrica, quali tattiche dobbiamo usare per aumentare l’efficacia dei contenuti?

L’Istituto Content Marketing ha condotto una ricerca nel Nord America per rispondere a questi quesiti.

L’Efficacia del Content Marketing 

marketing, marketingandoSolo il 44% dei marketers B2B afferma che nella loro organizzazione è chiaro cosa significa un programma di contenuti di marketing efficaci e di successo. Ovviamente queste aziende avranno maggior successo di riuscita.

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Tante volte abbiamo detto quanto sia importante avere dei contenuti validi. E altrettanto, saperli condividere, raccontare delle case history.

Un recente rapporto di Starfleet Media, basato sui dati di un sondaggio di 324 marketers B2B e venditori provenienti da tutto il mondo (69% con sede in Nord America, il 22%, l’Europa, il 9%, altro) impiegati in aziende di diversi settori, tra cui la tecnologia, la produzione, e servizi business, ha dimostrato quanto segue:

  • Circa il 67% degli intervistati afferma di aver utilizzato casi di studio / storie di successo dei clienti come contenuto digitale nell’attività di marketing nei 12 mesi precedenti; a questi sono seguiti: whitepaper (62%), webinar (58%), ed e-book (52%).

Di seguito, altri risultati chiave del rapporto . (altro…)

Negli ultimi anni si sa, il processo dei compratori è cambiato, e quindi anche il nostro approccio alla vendita si deve essere evoluto. È necessario modificare la vostra strategia per incontrare il processo degli acquirenti.

Da Outbound Marketing a Inbound: Il vero segreto sta nel concentrarsi sul marketing dei contenuti.

Il punto sta nel fatto che tutta la nostra comunicazione deve essere ricca di contenuti che ne fortifichino il valore. Non possiamo avere più piattaforme però, quello che ci serve è un unica “base” su cui far convergere tutti i nostri social satellite.

Mi spiego. Se noi abbiamo un sito su cui aggiorniamo e arricchiamo di contenuti in modo costante, è bene che tutti gli altri strumenti convoglino le persone su questo sito. Banale, giusto? Bene. Quello che potrebbe stupirvi è il fatto che usando bene i social noi possiamo davvero fare la differenza.

L’uso di twitter lo abbiamo già analizzato diverse volte, quindi vi invito a rileggere i vari passi, ma se vi ricordate, partecipare alle conversazioni è fondamentale per far conoscere il vs brand e far sì che le persone arrivino a voi.

Niente di Meno 2014

Niente di Meno 2014

Un esempio: Voi scrivete un tweet e questo viene menzionato da qualcuno che vi conosce. A questo punto venite esposti ad un nuovo audience – che è quello di colui che vi ha menzionato. Tra queste persone ci potrà essere qualcuno che andrà a leggere la vostra biografia in Twitter e quindi verrà poi diretto al vs blog o sito. Essendo ricco di contenuti…potreste essere chiamati per qualche attività, o per far business insieme o per vendere qualcosa.

E’ quello che è successo a me con Millionaire – rivista di business. Sono stata monitorata sul mio blog, twitter…etc…e per il mio operato sono stata scelta per dare consigli online alle persone che necessitavano di suggerimenti per migliorare il loro business.

Sul mio blog, hanno trovato anni di articoli-centinaia di contenuti su mio approccio al marketing, le mie teorie e idee, e chi sono io come professionista. Anche qualche video di qualche apparizione televisiva sempre legata al mio lavoro. Solo dopo aver interagito con tutti i contenuti che avevo messo a disposizione on-line sono giunti a me.

Ecco, questo è un esempio di quello che oggi si chiama “vendita invisibile”. (altro…)

L’era digitale ha portato tutti ad investire tempo e risorse in questo nuovo canale di comunicazione.

Ma ha anche portato stress e preoccupazione per i risultati delle campagne e delle iniziative di marketing applicate. Ecco quindi che nasce una sorta di impazienza se non vi è una risposta immediata e significativa nei social media che vengono così additati come una perdita di tempo.

Ma la vera domanda è: avete fatto tutto quello che vi è stato suggerito per un successo nei social media?

Vediamo…

1 . Il contenuto che avete condiviso era adeguato?

E’ importante farsi notare in una giungla di mail e messaggi che invadono le nostre poste. Siete quindi certi di aver condiviso un contenuto utile?…Al pubblico giusto? Qualsiasi contenuto deve contenere una sorta di valore.

Naturalmente quando si propone via tweet o fb dei biglietti gratuiti per un evento VIP il successo è garantito…

Ma stesso vale anche per gli annunci occasionali, legati ad una fiera o un nuovo servizio o prodotto che si sta lanciando.

Qualunque cosa si scrive , ha bisogno di rispondere alla domanda: Perché dovrebbe interessarti ?

2 . Il contenuto invitava al coinvolgimento?

Questo è molto importante se cercate una risposta immediata. Non abbiate paura di usare un vecchio trucco di marketing e di lanciare una domanda davvero difficile nel social, o fare una provocazione. Naturalmente, è possibile creare contenuti coinvolgenti, senza polemiche.

Peer learning è una strategia di comunicazione davvero duratura che aiuta a costruire e mantenere una comunità di social media impegnati e attivi.

3 . Vi state arrendendo prima di aver davvero iniziato?

Coinvolgere con il contenuto non è tutto quello che serve per costruire una forte comunità di social media, ci vuole anche il tempo. Siate pazienti.

Chiedetevi quante volte si può realisticamente postare, tweettare, partecipare a una discussione LinkedIn. Trovate il tempo per esso, proprio come si farebbe con qualsiasi altro incarico di marketing.

Se non si ha il tempo di farlo da soli, ci sono società di marketing con esperienza che sanno esattamente come funzionano le piattaforme social media per voi. Forniscono i temi e i contenuti, monitorano e contribuiscono alle discussioni, e misurano i risultati. Altrettanto importante, sanno come raccontare la vostra storia in modo coerente ed efficace, in modo che si costruisca la consapevolezza e credibilità nel tempo.

4 . Le metriche che vi siete posti realistiche?

Un altro motivo di rinuncia è che ci si aspetta da un tweet o un blog un immediato rendimento e vendita. Semplicemente non funziona così. Che cosa si può misurare è l’impegno. Retweet, condivisioni, discussioni LinkedIn, e forward YouTube … questi rappresentano le azioni intraprese e le azioni intraprese indicano un livello di interesse e di consapevolezza che va oltre la semplice impressions.

Quindi non perdetevi d’animo e continuate…

Circa il 93 % dei marketers B2B è sensibile al content marketing, ma come lo usa?

Brightcove ha rilasciato un’infografica che mette in evidenza le più recenti scoperte in materia di tattiche, segmentazione dei contenuti e sfide, legate ai contenuti di marketing nel B2B. Lo studio annuale sul marketing dei contenuti, è stato redatto a seguito di 1.217 interviste ai B2B del Nord America. marketingando

Nel Marketing B2B, in media, vengono usate 13 tattiche per raggiungere il proprio pubblico. I mezzi di comunicazione social (esclusi i blog ) sono i più popolari, utilizzati dall’ 87 % di dei marketers, seguiti da articoli su un sito aziendale (81%) e newsletter (80%).

Le sfide principali che il marketing B2B deve affrontare sono la mancanza di tempo (69 %) e la produzione di contenuti (55 %).

Circa il 93 % dei contenuti più efficaci del marketing B2B cita la lead generation come obiettivo dei loro sforzi di marketing.

…e il 30% del budget totale viene destinato a questa attività.

Lo avreste mai detto? Sta davvero prendendo spazio, e finalmente si pensa alla reputazione e a un marketing orientato ai clienti.

Ecco qualche suggerimento per misurare il Content marketing.

E già perchè nel mondo digitale si può dire sia diventato il nuovo marketing. E come ben sappiamo gli sforzi sostenuti sono misurabili ad ogni passo. Per cui è possibile vedere i risultati in azione e calirare nuovamente la nostra azione di marketing se non siamo soddisfatti dell’esito.

In questa infografica di Brandpoint, tutti i nostri contenuti vengono raffigurati all’interno dell’imbuto: il Blog, il sito web ottimizzato, articoli di approfondimento, white paper e social media sono alcuni degli strumenti che che alimentano il processo di conversione … ma come fai a sapere se hai un ritorno dagli sforzi e dagli investimenti sostenuti?

Date un’occhiata. (altro…)