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Nella pianificazione del marketing digitale bisogna tener conto di molti aspetti e tra questi la parte più onerosa in termini di costi e tempo è sicuramente quella dei contenuti.

Nel mondo B2B, la creazione di contenuti non è sempre così immediata – non sempre significa solo scrivere qualcosa sperando che abbia successo. Cosa si può fare per rendere il nostro contenuto più rilevante, più facile da trovare, e più educativo per un potenziale acquirente?

Quanto più si presta attenzione a questi dettagli, tanto più è possibile semplificare il modo in cui si crea il contenuto e meglio indirizzare il vostro approccio. Dal momento che il settore B2B è già estremamente competitivo, più si può differenziare il contenuto da altri, meglio è.

Ecco alcuni suggerimenti su come è possibile migliorare i contenuti nel 2017.

b2b1. Più Marketing Automation

Il marketing automation sta per diventare l’affare più grande del 2017, anche se è certamente cresciuto notevolmente nel corso del 2016. Che si tratti di contenuti da inviare tramite e-mail, sul sito web o sui social media, gli strumenti di automazione consentono di ottenere contenuti pronti quando non si ha tempo per farlo manualmente. (altro…)

Durante il Master in marketing e comunicazione digitale che ho tenuto per conto di ANFIA, ho fatto un’indagine nella platea per capire chi si occupasse in azienda delle attività di social media.

The Creative Group  ha indotto un sondaggio nel 2015 sottoponendo questa domanda ai dirigenti di marketing e pubblicità con sede negli USA, e dalla ricerca risulta che: marketing, social media (altro…)

Negli ultimi tempi Facebook ha modificato le News Feed della nostra bacheca.

Il motivo di questi cambiamenti è per ridurre la circolazione di spam e contenuti che vogliono ingannare il lettore (link).

Torniamo sempre al punto cruciale: I CONTENUTI. Fornire contenuti giusti alle persone giuste al momento giusto, così che non si perdano le cose che per lo sono importanti e rilevanti.

Molti post sono pubblicati da pagine che provano deliberatamente a fregare i meccanismi del News Feed, così da ottenere una maggiore circolazione dei loro contenuti rispetto a quella che otterrebbero normalmente. Questo aggiornamento prende di mira tre grandi categorie di post e pagine con un comportamento scorretto.

Esche per i “mi piace”
Sono i post che chiedono esplicitamente ai lettori di cliccare “mi piace”, di commentare o di condividere il post, così da ottenere una maggiore circolazione del post stesso rispetto a quello che avrebbe ottenuto normalmente.

L’aggiornamento FB fa sì che il sistema riconosca questi post e faccia sì che non appaiano così spesso nel News Feed, e che non appaiano più di altre cose maggiormente rilevanti e pubblicate da altre pagine o dai nostri amici. Non avrà alcun impatto sulle pagine che cercano onestamente di incoraggiare il dibattito tra i propri iscritti, e si concentra per il momento solo su quelle che invitano esplicitamente i propri iscritti a cliccare “mi piace”, a commentare o a condividere.

Cose che circolano moltissimo
Su Facebook sia le persone che le pagine fanno circolare spesso contenuti molto interessanti, ma gli utenti dicono che di tanto in tanto alcuni video e alcune foto ben precise sono caricate continuamente. FB ha migliorato il News Feed così da togliere enfasi a queste pagine che pubblicano sempre le stesse cose.

Spam
Ci sono pagine che pubblicano post che usano linguaggio o formattazioni inaccurate o ingannevoli allo scopo di “ingannare” i lettori, e farli cliccare su link che portano a pagine piene, soltanto o quasi, di pubblicità.
Per esempio, spesso quei post hanno un link che dovrebbe portare a un album fotografico ma che invece porta i lettori a un sito pieno soltanto di pubblicità.

L’aggiornamento migliora il News Feed per ridurre casi di questo tipo, e i test mostrano che il 5 % di utenti in più mette “mi piace” sui link che ha cliccato. È un aumento molto significativo ed è un buon segno: le persone trovano più rilevanti e affidabili le cose che trovano sulla loro bacheca.

Cosa succede quindi alla nostra pagina?
La maggioranza dei gestori di pagine su Facebook non pubblica spam quindi non dovrebbe avvertire un impatto negativo a causa di questi cambiamenti. Semmai, avvertirà un piccolissimo aumento nella circolazione dei suoi post.

Una piccola parte di utenti che fa spam frequentemente e intenzionalmente vedrà diminuire nei prossimi mesi la circolazione dei suoi contenuti.

 

Il 90% dei marketers B2B ha già cercato una soluzione di marketing dei contenuti che fornisca contenuti di alta qualità per gli utenti, partner, seguaci e consumatori con l’obiettivo di aumentare la partecipazione, le vendite e la lealtà.

La magia dietro i contenuti di marketing è semplice: invece di infondere e-mail con auto-promozione e bombardare i clienti e i potenziali clienti con l’ideologia del marchio, raccontate storie nel senso ampio del termine. Evocate una risposta emotiva, nutrite e insegnate, in modo da diventare dei narratori di fiducia, degli educatori.

Esistono varie piattaforme sociali per la comunicazione B2B, in cui i contenuti di marketing prendono vita grazie agli utenti che scrivono articoli e vengono riconosciuti come esperti del settore.
All’interno delle aziende dove la specializzazione è fondamentale, il marketing dei contenuti B2B consente di connettersi con il proprio target di riferimento.

In questa Infografica si cerca di rispondere a: “Perché, che cosa, come e dove” è necessario utilizzare il marketing dei contenuti B2B.  (altro…)

Ho trovato questa notizia de Il Post degna di nota:

Il Commissario per l’Agenda Digitale dell’Unione Europea, Neelie Kroes ha il compito di vigilare sui mezzi di comunicazione e dell’informazione, proponendo anche nuove soluzioni per la gestione del diritto d’autore e per facilitare la trasmissione e la diffusione delle informazioni e dei contenuti tra i cittadini europei.

Kroes ha sostanzialmente attaccato l’attuale sistema del copyright, dicendo che non favorisce né gli artisti né chi acquista i contenuti e che andrebbe quindi ripensato.

Durante il suo discorso, Kroes non ha fornito dettagli precisi su quale sistema alternativo potrebbe sostituire o modificare l’attuale organizzazione delle norme sul copyright. Al momento il Commissario si è limitato a fare un discorso di indirizzo, che sembra però indicare quali potranno essere le sue intenzioni nei corsi dei prossimi mesi per ripensare almeno in parte il diritto d’autore: «Le nuove idee che potrebbero portare benefici per gli artisti vengono uccise prima che possano mostrare la loro efficacia, partono morte. Questo deve essere cambiato».

Stiamo dietro a vedere gli sviluppi….e intanto mi domando…come funzioneranno le creative commons license!?!?

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