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Facendo marketing da tanti anni ho apprezzato l’evoluzione che c’è stata tra offrire un servizio ai clienti a far vivere un’esperienza ai clienti.

Certo, non tutti ancora sono in grado di gestire questo passaggio, ma è il futuro.

Su Forbes ho trovato questo breve video in cui spiegano la differenza.

Servizio al cliente: quando l’azienda offre un servizio perché deve, non necessariamente perché è qualcosa su cui vuole investire. E’ costretta.

Esperienza al cliente: quando l’azienda considera tutto ciò che il cliente vuole, i gusti, gli odori, ciò che sente, vede, tutto ciò che comporta un’esperienza con il marchio. L’atteggiamento di “Voglio essere qui”, piuttosto che “Devo essere qui.”

E’ una netta differenza che porta ad un risultato completamente diverso.

Pensate a quando entrate in un negozio e non vi prestano attenzione perché magari sono al cellulare a parlare delle loro cose. Adesso cercate di ricordare se avete comprato. Probabilmente no.

Diverso invece quando vi sentite al centro della loro attenzione, vi consigliano, senza “starvi addosso”, ma vi seguono nel vostro percorso di scelta, vi ascoltano e si mettono a vostra disposizione.

Ecco, in questo caso sono sicura che avrete comprato, e se non lo avete fatto, tornerete a guardare di nuovo all’interno di quel negozio.

Il marketing esperienziale lascia un vero segno nelle persone.

Questo è un perfetto esempio di cosa sia il marketing esperienziale. Un modo per far provare l’esperienza del nostro prodotto a coloro che non l’hanno ancora acquistato.

Ne abbiamo parlato in passato ma è difficile trovare degli esempi calzanti. Eccone uno.

I miei complimenti alla Virgin, sempre molto avanti in termini di comunicazione, soddisfazione del cliente e serietà sul lavoro. Ho volato con loro e mi sono trovata benissimo!

Grazie Roberto, l’ho visto sul tuo fb.

C’è qualcuno che ha pensato ad un posto in cui passano tante persone e spesso attendono per ore per prendere la loro coincidenza: si chiama aeroporto, ma non a uno qualunque…all’aeroporto di Gatwick a Londra.marketingando

Secondo Mandie Armstrong, Digital Communications Manager di Gatwick, “questa è un’occasione unica per connettere le persone al vostro marchio in una conversazione bidirezionale, sia che essi siano attivi sui social media oppure no”.

Quindi cosa si è inventata? Far vivere loro un’esperienza mentre sono in transito a Gatwick.

Già vincitore del miglior aeroporto nel contest Social Media Award del 2011, e secondo classificato nel 2012, quando le viene chiesto quale sia la strategia di social media a Gatwick, Mandie piacevolmente risponde: – ” 3 dei 6 obiettivi di business globali dell’aeroporto di Gatwick sono direttamente legati ai social media “. Banale no!? 🙂

Libri raccontati ai bambini, informazioni via twitter…un mondo connesso al servizio del cliente.

Ascoltate l’intervista: link