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In quasi tutte le strategie di marketing online, è probabile che vi sia la gestione di un business blog, poiché se ben gestito costruisce la credibilità, non solo per la società, ma anche per la fedeltà alla marca e la riconoscibilità. Anche se il blog è un canale efficace di marketing, brand e vendita, le aziende non sempre ne fanno un uso efficace ed efficiente. In realtà, la maggior parte dei blog aziendali aggiungono ben poco valore vero e proprio al business. Ma quali sono quindi gli errori che spesso si fanno? Eccone alcuni:

1. Non avere obiettivi chiari di blogging  La creazione di un post sul blog di alto valore richiede un sacco di tempo e fatica. Se non si dispone di un obiettivo chiaro, perchè investire le vostre energie? Non iniziate a “bloggare” solo perché i vostri concorrenti lo stanno facendo. In primo luogo determinate come si può aggiungere valore al vostro business. (altro…)

Parlando di brand awarness non possiamo non pensare ai social network. Per un’azienda, capire gli interessi del cliente e dove investono il loro tempo online è fondamentale per determinare dove concentrare il tempo e le energie del marketing on-line. Innanzitutto bisogna pianificare una strategia, tenendo presente i dati che il network ci mette a disposizione.

1a Fase: esaminare il target dei consumatori e che “ambienti social” frequentano.

  • Il 69% dei consumatori online che visitano Pinterest hanno comprato o volevano comprare un articolo di loro interesse.
  • 70 miliardi di pezzi sono stati condivisi via Facebook.

Strumenti come “Concorsi social” e “Share & Save” hanno fatto registrare un aumento della conversione pari al doppio del normale.

2a Fase: trasformare i dati in acquisizione.

  • Il 78% degli utenti afferma di commentare le pagine dei brand che amano.
  • Il 34% dei marketers ha generato nuovi leads utilizzando Twitter.
  • Il 70% del brand engagement su Pinterest è generato dagli utenti.

L’interazione con il cliente è fondamentale. Strumenti come “Invita un Amico” e “Pin It to Win It” non solo fanno aumentare le entrate di riferimento, ma si trasformano gli attuali clienti in ambasciatori del nostro brand.

3a Fase: costruire la Customer Retention.

  • Il 70% dice che i coupon e gli sconti aiutano ad aumentare la fedeltà al brand.
  • Il 54% degli intervistati afferma che prenderebbe in considerazione di aumentare gli acquisti a fronte di premi fedeltà riconosciuti dall’azienda.

Questo ultimo passo è il più difficile, ma oggi con programmi fedeltà ed altri strumenti di fidelizzazione è possibile premiare i clienti per la loro devozione e assicurare la loro benefici.