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martketingandoHo visto questa infografica di Joe Chernov, VP Marketing di contenuti a Eloqua e mi è piaciuta.

Le dieci regole del content manager.

Le aziende non possono adottare il mantra “ognuno è editore” senza una presa di coscienza più ampia di ciò che significa utilizzare i contenuti per costruire un pubblico, e adottare alcune tecniche editoriali.

Ecco alcune linee guida:
Dite la verità. Siate persone reali, raccontate situazioni reali ed emozioni autentiche, mostrate i fatti. Per quanto possibile, il contenuto dovrebbe mostrare, non raccontare. Dovrebbe mostrare il vostro prodotto attraverso le storie dei clienti, studi di casi e narrazioni.

Utilizzate i dati. I dati danno valore ai contenuti, li contestualizzano e danno credibilità.

Citate le fonti. Date a Cesare quel che è di Cesare: Se si utilizza un infografica da un’altra società, citare la fonte e link ad esso. 

Cercate le migliori fonti.

Controllate l’ortografia. Spesso si leggono degli strafalcioni, anche solo per colpa di refusi…fate attenzione.

Offrite punti di vista opposti. Non esiste un unico punto di vista, ma molteplici prospettive. Per lo meno, non ignorate il fatto che altri punti di vista potrebbero esistere.

Siate consapevoli dell’agenda del giorno.

Scrivete. Ricordatevi che scrivere del proprio brand significa decidere anche lo spazio che si vuole dedicare al prodotto, il tipo di materiale che andrà fornito e creare il pezzo giusto nel momento giusto.

Mantenete le cose semplici. Il vostro contenuto deve decostruire il complesso per renderlo facilmente comprensibile: dite ciò che volete dire in termini umani, accessibili.  Supponete che il lettore non ne sappia nulla, ma non date per scontato che sia lettore stupido.

Pensate visivamente. Il Web è visivo. Raccontate la vostra storia tenendo in considerazione dove verrà pubblicata.

Rientrati dalle ferie, come promesso ecco la prima novità.

Sono lieta di comunicarvi che sono stata contattata dal prestigioso mensile Millionaire per collaborare con la nuova edizione digitale come membro effettivo del Team di Esperti. 

Questa collaborazione mi rende orgogliosa sia per la reputazione che il mio blog ha conquistato nel tempo al punto tale da renderlo un punto di riferimento per Millionaire e sia per la possibilità che avrò di condividere maggiormente le mie conoscenze con chi ha necessità di consigli.

Come saprete, Millionaire è il mensile riferimento per chi vuole fare impresa. Il 27 agosto ha dato vita alla sua edizione digitale interamente realizzata ex novo con un team di neo-collaboratori entusiasti quanto preparati che si aggiunge allo storico gruppo della testata. Potete vederlo subito cliccando su www.millionaireweb.it

Troverete tantissimi consigli utili per la vostra attività esistente o nascente, come pure per la motivazione e crescita personale.

Troverete inoltre un team di oltre 20 esperti nei diversi comparti aziendali, di cui sono entrata a far parte, che risponde alle domande degli utenti. Questa sezione, detta Ask Millionaire, dove potrete inviare direttamente la vostra richiesta, è a questo link www.millionaireweb.it/askLa prima risposta è free!

marketingando
Scoprirete inoltre il mondo Millionaire con le infinite interazioni nel Social di cui Millionaire Digitale è l’ultimo nato.

Vi aspetto.

La società di consulenza Boston Consulting Group nel report «The 4,2 trillion opportunity: The Internet Economy in the G-20.” » stima che l’economia di Internet dei Paesi del G-20 arriverà nel 2016 a 4,2 milioni di miliardi con 3 miliardi di utenti Internet a livello mondiale – quasi la metà della popolazione mondiale.

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Se la Internet economy fosse una nazione, grazie al suo tasso di crescita stimato al 10% annuo, starebbe nella classifica dei Paesi virtuosi solo dietro a Stati Uniti, Cina, India e Giappone ma prima della Germania.

I social network raggiungeranno circa l’80 per cento degli utenti prevalentemente su dispositivi mobili-smartphone e tablet. 

Nei mercati in via di sviluppo il tasso di sviluppo raggiungerà quasi il doppio dei precedenti paesi – circa il 18%. Argentina e India in testa, con uno sviluppo rispettivamente del 24% e 23% anno.

Si stima che in Italia e nel Regno Unito la percentuale di crescita sarà del 12% e 11%, per la Germania del 7.8% e gli Stati Uniti del 6.5%.

In particolare beneficeranno della spinta web le piccole e medie imprese che avranno investito nei servizi online, assicurandosi una crescita del business del 22% superiore rispetto a chi non cavalcherà questa opportunità.

 

Vi ricordate quando abbiamo parlato della scuola a distanza? (post)

Bene, era solo l’inizio. Pare che i progetti di iSchool o istruzione di qualità online stiano prolificandosi come si legge su il Post. Dal corso di Introduzione all’Intelligenza Artificiale dell’università di Stanford, con oltre 140 mila iscritti di cui potrete leggere i commenti su Repubblica, a OIL Project, ove le lezioni di attualità vanno in streaming su Il Post. Tutto questo nasce dall’evoluzione del mondo virtuale che ha sete di sapere, conoscere e per fortuna di apprendere.

Ecco quindi piattaforme di sapere condiviso, gratuite e comode dove i docenti possono caricare le lezioni per coloro che non possono permettersi di frequentare lezioni diurne o che sono ubicati in parti del mondo differenti. Un sapere senza barriere e senza confini.

QUESTA E’ ESPERIENZA condivisa.

Anche io ho preso parte a dei corsi in streaming con gli Stati Uniti e devo dire che respirare quest’aria di internazionalità con la possibilità di interagire…mi è piaciuto molto.

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