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marketing, social, media

Questa infografica è banale ma rende l’idea di cosa voglia dire comunicare sui social media.

Molti credono che basti fare un copia e incolla da un canale all’altro…bene, questa è la dimostrazione che non funziona così.

In alcuni casi è possibile….ma non per tutti.

Il target a cui ci rivolgiamo è diverso, e il messaggio deve essere tarato di conseguenza.

A voi la scoperta delle finezze 🙂

Vi siete mai chiesti perchè le persone che usano Twitter mettono alcuni tweet tra i preferiti?

Un gruppo di ricercatori ha effettuato uno studio per decifrare il comportamento di 606 persone iscritte a Twitter e sintetizzarle in 25 risposte alla nostra domanda. Ecco cosa è venuto fuori:

1. Perché è piaciuto un tweet per motivi soggettivi (perché era divertente, per esempio).
2. Per segnarselo per un uso futuro: per esempio per ricordarsi di leggere l’articolo cui rimanda il tweet.
3. Perché il tweet è rilevante per un determinato tema.
4. Perché riflette l’opinione di chi lo ha letto.
5. Perché si è d’accordo con la cosa che dice il tweet, ma non lo si vuole rendere troppo pubblico.
6. Perché il tweet suscita una risposta emotiva soggettiva (per esempio sentirsi speciali).
7. Perché ha contenuti multimediali rilevanti.
8. Perché il tweet piace molto, ma non per un motivo in particolare.
9. Per conservarlo come promemoria o monito.
10. Perché ha un contenuto oggettivamente emozionante.
11. Perché si è menzionati all’interno del tweet.
12. Perché è piaciuto per motivi oggettivi.
13. Per segnalare che il tweet è piaciuto, ma non al punto di meritarsi un retweet.
14. Perché si è un personaggio famoso.
15. Perché il tweet è rilevante per la propria condizione attuale.
16. Perché è il modo di chi lo fa per diventare parte di una conversazione.
17. Per coinvolgere altre persone in una conversazione.
18. Per vincere una promozione commerciale (per esempio la vincita di un coupon).
19. Per uno necessità specifica che si avrà in futuro (per esempio aggiungere un’informazione a un libro di ricette).
20. Perché si è amici o partner di chi ha pubblicato il tweet.
21. Perché si è parenti di chi ha fatto il tweet.
22. Per sbaglio.
23. Per segnalare che il tweet è piaciuto e perché viene considerato più importante l’inserimento nei preferiti rispetto al retweet.
24. Per vincere una gara a chi fa più preferiti.
25. Perché si pensa che facendolo ci si ricordi poi meglio di quel tweet.

Sempre legati ai tweet pare infatti che oggi sia possibile anche fare un commento ad un retweet perchè varia l’impostazione del tweet stesso.

Infatti si risparmiano caratteri e si possono inserire commenti più lunghi, perchè il tweet originale non viene più mostrato tra virgolette ma a parte sotto al messaggio che si sta per pubblicare.

Attualmente ancora in fase di test, ne vedremo gli sviluppi.

 

Trattiamo il tema della privacy.

Lo scorso anno, il Garante della privacy ha adottato due importanti provvedimenti in materia di marketing: un provvedimento generale in tema di consenso al trattamento dei dati personali e, le Linee Guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam.

A questo punto ci chiediamo come dobbiamo comportarci nella gestione di attività promozionali o di vendita mediante operatore, messaggi automatici, SMS, e-mail, siti Web ed altre fonti.

L’obiettivo è quello di semplificare l’acquisizione del consenso anche quando è ottenuto attraverso canali digitali. Può essere considerato valido anche per contatti tramite operatore, oppure nel caso di invii postali (non serve, in sostanza, un secondo consenso per l’utilizzo dei canali tradizionali di comunicazione).

Il Garante fornisce delle linee guida, per meglio interpretare le norme esistenti, inserendo alcuni elementi di maggior rigore di cui le aziende dovranno necessariamente tenere conto.

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Adoro i ricercatori quando arrivano a scoprire che nel nostro cervello si nasconde anche un’area social chiamata CA2.

Esatto, secondo il gruppo di ricerca del Columbia University Medical Center del Steven Siegelbaum esiste una piccola parte nel nostro cervello preposta per memorizzare le relazioni sociali. A parte l’ilarità che può suscitare pensando ai network digitali è una ricerca che andrà ad impattare sugli studi legati ai disturbi comportamentali come l’autismo, la schizofrenia e gli atteggiamenti bipolari.

CA2, risiede nell’ippocampo, area già riconosciuta per la capacità di ricordare.

L’esperimento ad oggi è stato condotto su dei topi ma è di grande interesse per le malattie umane.

Mi viene da dire…tranquilli, non verrà comprata da Zuckerberg… 🙂

Articolo originale: http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature13028.html#figures

Chiuse le Olimpiadi ecco che iniziano le Paralimpiadi. Alcune voci dicono che nelle prossime edizioni c’è la voglia di far competere gli atleti nello stesso periodo….vedremo.

Intanto iniziamo col dare qualche numero di queste paralimpiadi di Sochi:

585 atleti da 44 paesi, e tra loro 34 sono i nostri azzurri tra cui 4 donne presenti: Francesca Porcellato e Pamela Novaglio – sci nordico, Melania Corradini – sci alpino, Veronica Plebani – snowboard.

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WordPress è una delle piattaforme più utilizzate per creare blog. Il motivo è da ricercarsi nella sua semplicità di gestione e per i numerosi plugin disponibili. La difficoltà però a volte si nasconde dietro la scelta del miglior plug in da utilizzare.

Una ricerca ha voluto sommare tutte le recensioni trovate in rete, dei migliori plugin divisi per categoria e classificati per numero di download e relativi voti utente.

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In data 19 novembre è stato pubblicato sull’Huffington Post un articolo titolato: Sochi 2014. I Giochi Olimpici vieteranno l’uso di Facebook e Twitter?

Nell’articolo si spiega che a pochi mesi dalla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici del 7 febbraio in Russia, l’organizzazione ha preso posizione sull’uso dei social network da parte dei media: i singoli giornalisti potranno usare i profili personali sui social network soltanto dietro precisa autorizzazione, non sarà consentito l’utilizzo non professionale di immagini e riprese durante Sochi 2014, ma al contrario l’organizzazione controllerà che tutto passi per i canali ufficiali, ovvero radio, tv e giornali.

“I giornalisti che useranno telefonini, tablet e fotocamere amatoriali per riprendere e pubblicare sui social network foto e video della manifestazione verranno estromessi dai Giochi” ha scritto il giornalista russo Vasily Konov riportando le parole di un portavoce dell’organizzazione. Presente ad una riunione preparatoria tra la stampa e il comitato olimpico, Konov ha aggiunto che secondo quanto illustrato durante il meeting “l’organizzazione considererà l’utilizzo dei social media da parte dei giornalisti come una seria violazione dei rapporti con i media”.

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Chiaramente questa dichiarazione ha sollevato un polverone.

Ne ho parlato nella trasmissione “Niente di Meno”. http://dai.ly/x19onhv

MA ovviamente il comitato è stato costretto a fare marcia indietro. “L’utilizzo dei social network sarà incoraggiato dall’organizzazione. Vi preghiamo di scattare tutte le foto che vorrete e di condividerle ovunque!” si è affrettato a comunicare Mark Adams, anch’egli portavoce del comitato olimpico.

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