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I webinar sono davvero un’ottima strategia di marketing per generare lead,  sono un’eccellente piattaforma per comunicare e interagire con i clienti e possono essere un’ arma segreta per instaurare ottimi rapporti con i clienti.

Cosa spinge le persone a partecipare ad un webinar è l’esperienza, il valore che viene fornito grazie agli approfondimenti e ai suggerimenti utili che gli utenti non troverebbero da nessun’altra parte. Al contempo si rafforza il rapporto col cliente.

Per creare un buon webinar è necessario però seguire alcuni accorgimenti:

1. Impegno – Organizzare un webinar, comporta numerosi cicli di e-mail promozionali e follow-up dei partecipanti. Per non deluderli bisognerà che vengano adeguatamente coinvolti durante il corso. Il coinvolgimento è davvero la chiave per rendere un webinar di successo. Ad esempio le sessioni di domande e risposte sono un ottimo modo per costruire relazioni con i partecipanti, per far capire che siamo interessati ai loro commenti, per aiutarli, e far sentire i clienti speciali. Ciò aiuta a rafforzare la fedeltà e a costruire relazioni. Oppure fornire ai partecipanti un elenco di risorse che possono scaricare risulta vincente per creare relazioni.

 

2. Formazione – I webinar possono essere utilizzati anche per condurre sessioni di formazione. Quando i clienti acquistano dei prodotti nuovi o altamente tecnologici, amano ricevere una formazione su come utilizzarli in modo efficace. Questo è particolarmente sentito per i prodotti tecnici e B2B. A differenza del tutorial pre-registrato che non consente agli utenti di interagire, l’utilizzo di webinar per “addestrare” i clienti sulle funzionalità del prodotto o sulle best practice per l’utilizzo può risultare più vantaggioso.

 

 

 

 

E’ inoltre consigliato richiedere un feedback dei partecipanti. Inviare loro un sondaggio per chiedere quanto sia stata efficace la formazione e includere domande su ciò che ritengono di poter fare meglio è molto utile.

Oppure coinvolgere gli utenti attraverso un sondaggio. Le piattaforme di webinar generalmente includono questa funzionalità.

Anche i video sono un ottimo strumento che può rendere un webinar di formazione più interattivo e impattante. Clip video, streaming o condivisione dello schermo possono rendere la sessione più attraente e intuitiva.

Come ogni anno si è tenuto il forum di IAB in cui sono stati rilasciati i dati relativi alla pubblicità mobile.

Per convenienza vi allego lo slideshare dei dati e infografiche:

Punti salienti e commenti:

  • La pubblicità online vale il 25% del mercato, con predominanza video, social, mobile e programmatic. Gli investimenti arrivano a 2 miliardi di euro.
  • Il segmento Display nel complesso (che comprende le sottocategorie banner, video e social) registra nel 2014 un andamento positivo con un incremento anno su anno del 18,95%, con una crescita del Banner Advertising (a una cifra +8,2%) favorita dal buon andamento di mobile e programmatic advertising, che ne guidano lo sviluppo.
  • Il segmento video cresce del 25% con investimenti pari a 300 milioni di euro mentre il Social vanta un trend di crescita del 70% che porta il valore degli investimenti a 170 milioni.

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Il potere della comunicazione passa spesso nei video di aziende che promuovo la comunicazione. Ne avevamo visto uno un po’ di tempo fa (link).

Adesso il gruppo telecom in Thailandia sta promuovendo questo spot pubblicitario che si basa sullo story telling.

Seguendo il fil rouge dei buoni sentimenti e delle storie a lieto fine sta ottenendo recensioni come: “è meglio di un film di Hollywood”. Si perchè oggi i “corti” vincono anche i Leoni d’oro e sono portatori di messaggi in 60 secondi.

In meno di una settimana, il video ha raccolto più di 3 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Ai tempi dei social media le grandi aziende si sono adeguate e ciascuna si è mossa a suo modo.logo-barilla

La Barilla ha scelto di coinvolgere il network e di renderlo partecipe in un suo progetto (come già fatto in passato con la richiesta da parte della Fan Page di Pan di Stelle su FB delle nuove merendine)…un mix tra crowdsourcing ed engagement, che sicuramente favorisce la reputazione on-line.

Ieri sera si è concluso un progetto condotto dalla Barilla che ha indetto un contest per lo sviluppo della creatività di un video in cui un sugo Barilla si racconta, mettendo in scena non solo il suo irresistibile gusto e i suoi ingredienti genuini ma anche il suo charme, la sua personalità e tutte le altre caratteristiche che lo rendono un sugo unico.

Si legge dal sito ufficiale:

“Sono stati più di 200 i video caricati, di cui 151 quelli approvati, tutti diversi tra loro per linguaggio genere e tecnica utilizzata. Complimenti a tutti i partecipanti! La selezione da parte della Giuria è stata difficilissima, per questo Barilla ha deciso di aggiungere al compenso totale di 10.000 euro, altri 2.000 euro divisi in ulteriori 4 compensi da 500 euro.”

Adesso siete curiosi di vedere quale video è stato scelto? Allora seguite questo link.

 

Pew Research – Center & American Life Project & Project for Excellence in Journalism – ha condotto una ricerca sulla condivisione delle foto e dei filmati attraverso un sondaggio telefonico rappresentativo a livello nazionale di 1.005 adulti statunitensi (età 18 +) in data 2-5 Agosto 2012.marketingando

Dalla ricerca risulta che circa la metà degli utenti (46%) posta video e foto originali, quindi fatti da loro stessi, rispetto ad un 41% che condivide foto e video trovati su Internet.

Nel complesso, il 56% degli adulti online esegue almeno una condivisione di foto, e il 32% effettua entrambe le attività, pubblicando i propri contenuti su siti di social networking come Pinterest, Tumblr e Instagram.

I giovani sono i più attivi su Instagram e Tumbler, mentre le donne (19%) sono più propense degli uomini (5%) a usare Pinterest un sito che permette agli utenti di organizzare e condividere contenuti provenienti da tutto il Web “pinning”, foto e immagini in “bacheche” che vengono organizzati per categoria o per tema:

Anche se la maggior parte degli utenti di Pinterest è di età compresa tra i 18 e i 29 anni, il sito attira una vasta gamma di gruppi di età, compresi quelli di età 30-49 (12%) e quelli di età 50-64 (13%).  (altro…)

volunia, marketingando, marketing

Abbiamo parlato del lancio di Voluniasoftware messo a punto da Massimo Marchiori, il creatore dell’algoritmo alla base di Google.

Adesso vi invito a guardare come funzione attraverso la spiegazione fornita dal creatore del software.

VIDEO

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Esco un po’ dal seminato condividendo questo articolo de Il Post che parla di trailer on line e della loro legalità o meno.crowdsourcing, marketing, esperienza, reputazione

Lo reputo importante perchè si menzionano attività che potremmo fare anche noi senza pensare alle conseguenze.

Ieri alcuni siti internet italiani che si occupano di cinema hanno rimosso dalle loro pagine i trailer di parecchi film, in seguito a una comunicazione da parte della SIAE. Ai siti in questione – Corriere della FantascienzaFantasyMagazine, tutti appartenenti al circuito editoriale Delos, e Horror.it – è stata richiesta la sottoscrizione di una licenza per poter pubblicare contenuti video che utilizzano materiale audio protetto dalla SIAE: quindi soprattutto per i trailer cinematografici, essendo questi alcuni dei contenuti più ripresi da siti e blog.

Secondo la SIAE, per pubblicare i trailer (e non più di 30 al mese) un sito Internet dovrebbe pagare 450 euro ogni trimestre, quindi 1800 euro all’anno. La norma farebbe riferimento ad accordi siglati negli ultimi anni tra la SIAE e le associazioni di produttori, come l’ANICA, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive, e l’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. Il sito “Corriere della Fantascienza” scrive così.

…continua la lettura..link (altro…)