Whatsapp e la sicurezza sulla privacy

Pubblicato: 14/03/2014 in social media
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Solo qualche settimana fa è stato annunciato il passaggio di Whatsapp a Zuckerberg.

marketingIl primo week-end fu un disastro con un blackout di qualche ora. Adesso da Il Corriere si legge un’ipotesi di cosa possa essere successo.

Pare infatti che molti utenti abbiano lasciato la piattaforma di messaggistica poiché temono di ritrovarsi controllati in tutte le loro scelte di vita e di consumo dall’occhio inquisitore di Facebook.

Le alternative a godere di questa emorragia sono state: Snapchat, Line, ma soprattutto Telegram –  un vero e proprio clone russo di Whatsapp. Questa società è finanziata dall’imprenditore russo Pavel Durov. Telegram offre  comunicazioni più sicure agli utenti spaventati dallo spionaggio della Nsa, l’agenzia federale di «intelligence» che setaccia sistematicamente Internet. Questo è possibile grazie alla piattaforma Wickr da lui finanziata.

Dal Corriere si legge: “Mentre Telegram punta sulla sicurezza, Line, che ha 360 milioni di utenti nel mondo e cresce rapidamente in Spagna, nel mondo arabo e in America Latina, arranca negli Usa (solo 10 milioni di utenti) nonostante abbia arricchito la sua messaggistica con l’offerta di servizi aggiuntivi: giochi, foto, «stickers» digitali. Anche le altre piattaforme americane si stanno sforzando di migliorare l’offerta di servizi e la protezione delle comunicazioni. ”

Nel frattempo Whatsapp ha pensato bene di aggiornarsi apportando alcuni servizi aggiuntivi e migliorie:

  • nuove impostazioni per la privacy per le ultime visualizzazioni, le foto di profilo e lo stato
  • il collegamento Camera nelle homescreen per una condivisione più veloce delle foto
  • la possibilità di pagare il servizio ad un amico (€0,89 l’anno)
  • la possibilità di inviare video più lunghi in chat
  • l’opzione di visualizzazione dei messaggi non letti sulla homescreen tramite un widget (per Android 3.0 e superiori)
  • l’opzione di condividere e/o salvare le foto profilo e/o le icone dei gruppi
  • incrementata la cronologia delle chat che gli utenti possono inviare
  • risolto il problema dell’invio di alcune emoji su smartphone Sony
  • risolto il problema del volume delle registrazioni di note vocali su Samsung Galaxy Note 3 ed altri smartphone Sony
  • abilitato il supporto alla lingua Hindi

C’è da chiedersi da chi vogliamo farci controllare…alla fine sarà solo una questione di scelta.

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