Quando un guru sale in cattedra

Pubblicato: 28/05/2015 in social media

Di recente si è tenuto il Philip Kotler Marketing Forum 2015.

Qualche frase estratta dall’evento l’ho condivisa sulla pagina FB di Marketingando (su cui vi invito a cliccare “like”).

Ma per chi è del settore e lo segue da sempre come una delle fonti più autorevoli in materia, credo abbia stupito la sua presentazione.

Si legge su Il Corriere.it l’intervista fattagli a seguito del meeting.

«Restate piccoli, fate grandi prodotti». Dopo lo scoppio della crisi nel 2008, e il fallimento delle prime banche, la teoria del too big to fail andava per la maggiore. «Troppo grande per fallire» scandiva chi sosteneva la necessità di imprese ben strutturate, al riparo da fallimenti. Philip Kotler, invece, è sempre stato più tradizionalista. «Piccolo è bello», per lui, è la ricetta che dovrebbero continuare a seguire le imprese italiane. Startup comprese, che delle piccole dimensioni dovrebbero fare il fiore all’occhiello.

…C’è una teoria chiamata Hidden Champions Companies, secondo la quale devi essere la migliore azienda, per una specifica classe di prodotti, che abbia un gruppo di compratori da qualche parte. C’è una società che produce i migliori binocoli per uso militare, eppure nessuno la conosce, tranne gli acquirenti dei suoi prodotti. Ecco cosa può fare una piccola azienda italiana: trovare una nicchia di mercato e presidiarla, senza guardare necessariamente al mercato globale», ragiona Kotler.

Mi è piaciuto anche quanto scritto da skande.com:

Il marketing è sempre di più relazione tra persone. Anche i brand ormai sono le persone” e riguardo ai clienti, “chi vende deve accettare che i clienti oggi sono molto informati e molto preparati”. focus

… “il marketing consiste nel creare delle relazioni tra i clienti. Bisogna imparare a coinvolgerli nelle attività”.

…
“Le regole dello storytelling sono umanistiche”. Raccontare è importante e “per fare marketing umanistico bisogna cambiare il modo di esprimersi. Le parole possono fare la differenza”, perché, “vendere valore è molto più importante rispetto a vendere un prodotto” e “le persone sono sempre colpite da qualcosa che li stimola”. Al centro della narrazione ci sono le relazioni, “le relazioni fanno parte del marketing, sono uno strumento fondamentale per la diffusione e la condivisione”.

Continuate la lettura direttamente al link indicato.

Questa immagine infine è molto rappresentativa di come si ci sia evoluti…o involuti…mah, chissà. Di certo, le cose cambiano e bisogna adeguare il tiro in base ai mutamenti. La regola “si è sempre fatto così”, non aveva senso un tempo, e benche meno oggi.

E…se lo dice un uno di 84 anni che non si è mai fermato…ci possiamo credere.

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