Posts contrassegnato dai tag ‘engagement’

In periodi in cui si rimane chiusi in casa è ovvio che l’utilizzo dei mezzi informatici e delle piattaforme aumenti, così come la voglia di condividere i contenuti interessanti.

Questo fa scatenare gli uffici di social media marketing che desiderano approfittare di un pubblico “probabilmente” più attento, o sicuramente con più tempo a disposizione. Ma quando conviene pubblicare? Come sempre se vogliamo avere un buon seguito è consigliato seguire alcune regole, utilizzando indicazioni sulla base di dati già esistenti sul nostro target, che possono aiutarci a identificare la giusta direzione e migliorare la nostra strategia.

Questa settimana, il team di Tailwind ha pubblicato un report sui post di Instagram, suddiviso per settore e basato sull’analisi di oltre 1,8 milioni di post nei primi tre mesi del 2020.

In un mondo in cui i consumatori trascorrono 6,5 ore al giorno su canali digitali, è fondamentale crescere e mantenere connessioni. Likes-by-day

Da questa infografica si evince che i post del sabato hanno il maggior numero di Mi piace, con il Venerdì al secondo posto.

Mentre il momento migliore per pubblicare su Instagram secondo il report, è sabato alle 17 (UTC) seguito da Martedì alle 20 e Venerdì alle 15 e alle 20.

 

 

Il giorno migliore per ottenere i commenti su Instagram, sembra essere il mercoledì.

Chiaramente questi sono consigli che vanno presi come spunto durante la nostra ricerca e analisi, per avere un approccio migliore alla pubblicazione di Instagram.

Vi invito a dare un’occhiata all’infografica completa, dove troverete anche le giornate migliori per postare in base al tipo di business e di attività. Ad esempio per i bloggers è consigliato pianificare il programma di pubblicazione su tre giorni: giovedì e venerdì alle 12 EST e alle 20 EST di domenica.

Spesso ci si domanda se postare di continuo, aiuti a ottenere maggior coinvolgimento.

Così ho indagato e mi sono imbattuta in una relazione della Track Maven basata su 24 mesi di attività di marketing (gennaio 2013 – dicembre 2014) monitorando 8.800 brand tra B2C e B2B, tra cui 7,2 miliardi di interazioni combinate su 13,8 milioni di contenuti distribuiti in sette canali di marketing digitale (blog, Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest , Google+ e LinkedIn).

L’analisi ha rilevato un aumento della produzione di contenuti per brand in media del 78%, dall’inizio del 2013 alla fine del 2014, ma un coinvolgimento diminuito del 60% ca. In altre parole, i brand stanno generando un volume maggiore di contenuti per canale, ma singoli contenuti ricevono un minor numero di interazioni (clic, likes, commenti, preferiti, retweet, etc.) su 1.000 seguaci.

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Abbiamo analizzato che ci sono due modi per giungere ai nostri clienti via email: uno tradizionale ed uno innovativo e più attento alle esigenze del nostro cliente. (vedi post)

Adesso cerchiamo di capire in che modo possiamo utilizzare i dati ottenuti per aumentare il coinvolgimento con il nostro potenziale cliente.

  • Cross-selling. L’email marketing automatizzato utilizza i dati di vendita per identificare i prodotti più rilevanti, e quindi utilizza queste informazioni per informare ulteriori potenziali clienti. E ‘un modo efficace per ottenere ricavi dai clienti. L’identificazione e la condivisione dei prodotti sulla base delle preferenze individuali è molto più probabile per portare un cliente nuovo che l’invio di messaggi di posta elettronica che colpiscono le masse.
  • Inviare un promemoria per un prodotto. Anche se sembra controintuitivo, diventando sempre più automatizzato in realtà rende l’esperienza di shopping personalizzata. I dati transazionali consentono l’invio di promemoria su prodotti che sono già stati acquistati ma che hanno un consumo “veloce” (come cibo, integratori, creme)
  • Incoraggiare una recensione. Dopo l’acquisto di un prodotto, le aziende possono invitare i clienti e incoraggiarli a scrivere un commento sull’acquisto e sul prodotto, portandoli così sul sito. In questo modo si fidelizza il cliente, e i commenti possono creare una migliore esperienza di shopping per gli altri.
  • Coinvolgere nuovamente i clienti. I dati raccolti riescono a prevedere la possibilità di raggiungere i clienti che non hanno effettuato un acquisto in uno specifico periodo di tempo per indurli a farlo. Questo sistema è molto meno costoso da mantenere rispetto che cercarne uno nuovo: ed i clienti fedeli nel lungo termine sono più redditizi per una società dei nuovi (80-20).
  • Identificare gli eventi critici. Analizzando un po’ i dati, si possono individuare rapidamente le tendenze e i cambiamenti dei comportamenti dei clienti.

Il monitoraggio del successo delle campagne e l’utilizzo dei risultati permette di migliorare il processo identificando quali messaggi ottengono la migliore conversione e cosa potrebbe essere migliorato.

In questo modo si crea efficienza per l’azienda e il cliente.