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Ogni anno IAB Italia rilascia i dati sulle spese pubblicitarie.marketing

Anche quest’anno ecco cosa riportano sul loro sito:

  • A livello globale il settore pubblicitario nel 2012 si è concluso positivamente aumentando del 3,2% rispetto all’anno precedente, toccando i 557 miliardi di dollari, (rapporto trimestrale Global AdView Pulse di Nielsen).
  • Ad eccezione dell’Europa, tutti gli altri paesi hanno aumentato la loro spesa pubblicitaria nel 2012.

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  • Il canale più utilizzato nel 2012 è stato quello televisivo con 350 miliardi di dollari investiti a livello globale (+ 4,3% rispetto all’anno precedente). Nel complesso, la spesa pubblicitaria televisiva ha rappresentato il 62,8% degli investimenti pubblicitari globali nel 2012.

Gli investimenti pubblicitari su giornali e riviste sono diminuiti lievemente durante l’anno (rispettivamente -1,6% e -0,2%).

  • I settori che hanno beneficiato dell’aumento pubblicitario sono stati: telecomunicazioni, beni di largo consumo e media – registrando rispettivamente il +7%, +6,8% e +5,8%. Tra i primi settori, al contrario si registra una riduzione della spesa annua per healthcare e beni durevoli.

marketingandoDa un’analisi di Nielsen sullo sport nell’anno 2012 viene rilasciata una lista degli atleti più “commerciabili” dell’anno, mostrata a destra.

Per calcolare i punteggi, Nielsen ha intervistato circa 1.100 americani di età superiore ai 13 anni. I risultati si basano sulla conoscenza da parte del pubblico degli atleti e su una serie di domande relative a loro appeal e altre caratteristiche.

Tra le mamme intervistate, Michael Phelps è l’atleta più commerciabile negli Stati Uniti, con un punteggio di 497, mentre tra i padri, il premio va a Peyton Manning con un punteggio di 553.

Nielsen ha però utilizzato questa ricerca per comprendere anche altri dati legati ai dispositivi mobile, ai social e alla pubblicità.

La cosa curiosa è che quasi il 60% dei proprietari di smartphone e tablet accede a contenuti sportivi almeno una volta al giorno, mentre il 12% dei possessori di smartphone e il 10% dei possessori di tablet vi accede più di tre volte al giorno.

marketingandoTra i proprietari di più dispositivi, smartphone e computer portatili sono stati gli strumenti più usati per la verifica dei risultati sportivi (16%), seguiti da Internet-enabled tv (12%), tablet (9%), e console di gioco (7%).

Ovviamente hanno avuto grande rilievo anche i social media. Il 41% degli appassionati di sport è stato attivo su Twitter con  commenti sullo sport visto in TV, anche se lo sport rappresentava solo il 1,3% di tutta la programmazione TV.

Altri risultati chiave:

– Nel 2012 sono state programmate 60.000 ore di eventi sportivi su tv nazionale e tv via cavo, una crescita del 45% rispetto ai livelli del 2011. Va però tenuto presente che in estate si sono tenuti i Giochi Olimpici a Londra.
– La maggior parte degli eventi sportivi sono visti in diretta: il 99% degli eventi sportivi sono stati visti entro il giorno stesso della messa in onda (spettatori di età 18-49).
– Circa $ 13,3 miliardi di dollari sono stati spesi per la programmazione di eventi sportivi nel 2012, di cui il 23% di spesa sostenuta in spot televisivi nazionali.
– I telespettatori che ricordavano gli spot pubblicitari, hanno avuto un ​​10% di probabilità in più di ricordare il marchio durante i programmi sportivi che durante la programmazione non-sportiva nel 2012.

Da una recente indagine Nielsen è emerso che i possessori di smartphone e tablet in Italia hanno una maggior propensione ad  acquistare online tramite il proprio PC dopo aver visto una pubblicità sul proprio device mobile (rispettivamente 27% e 32%).

statistiche, marketingandoInoltre risulta che cliccano più frequentemente su una pubblicità per ricercare ulteriori informazioni su un prodotto pubblicizzato sui loro tablet (28%) e smartphone (24%).

I tablet rivestono un ruolo fondamentale  per gli advertiser di oggi in quanto riescono a generare un forte engagement e, pertanto, alti tassi di conversione.

Altri dati importanti da sottolineare sono:

– 25 milioni di persone hanno uno smartphone (penetrazione al 50%)

– 16 milioni accedono a internet

– oltre 6 milioni usa sistema operativo Android e iOS

– ca 9 milioni di persone scaricano applicazioni.  (altro…)

Il marketing esperienziale passa anche attraverso il passaparola, e sappiamo bene che le raccomandazioni che ci vengono fatte da amici e familiari – nonchè il patrimonio generato dal user-generated content (UGC) – sono informazioni in cui crediamo maggiormente rispetto ad altre fonti.

indagine nielsen

Ed è anche quello che appare da un’indagine della Nielsen in merito alle fonti cui ci affidiamo per l’acquisto di prodotti che vogliamo o di cui abbiamo bisogno.

Pare che in Europa il campione intervistato reagisca così:

  • 89% si fida (completamente o in parte) delle raccomandazioni che riceve da amici e familiari.
  • 64% si fida dei commenti di altri consumatori online.
  • 48% si fida di ciò che legge sui giornali. 

mentre negli Stati Uniti la reazione è questa:

  • 90% si fida (completamente o in parte) delle raccomandazioni che riceve da amici e familiari.
  • 68% si fida dei commenti di altri consumatori online.
  • 61% si fida di ciò che legge sui giornali.  (altro…)
online shopping, esperienzialeOramai dovunque dicono che l’e-commerce è in continua crescita.
Questa infografica nata da un sondaggio della Nielsen dimostra dove, chi, come e cosa viene comprato.
I dati si basano su informazioni di oltre 27.000 utenti di Internet del 2010.Lo studio ha rivelato che le recensioni online stanno giocando un ruolo sempre più importante nelle decisioni di acquisto; 57% degli intervistati consulta le recensioni prima di acquistare, in particolare per le auto, software e elettronica di consumo, e il 40% dei partecipanti ha detto che non avrebbe mai comprato elettronica senza consultare prima le recensioni online.

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Vi siete mai chiesti cosa pensano i riceventi delle vostre e-mail quotidiane nella loro casella di posta? Quali interessi abbiano …? Perchè le indicano come SPAM?

Bene ecco un’analisi condotta da Nielsen per conto di MagNews, sulle opinioni degli Italiani nei confronti della posta elettronica: gusti, abitudini, desideri, tempo speso.

La ricerca analizza da quanto usano la posta elettronica a cosa apprezzano maggiormente, cosa li spinge a cancellare delle mail o a leggerle, e se sono preoccupati per la loro privacy oppure no.

Per avere maggiori informazioni sulla ricerca è possibile scaricare una presentazione dettagliata. (link)

E se avete qualche dubbio, leggete una piccola guida su come scrivere una mail. (link)

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