Mai sentito parlare di BRM?

Nonostante la sua popolarità attuale, la gestione della reputazione del marchio (BRM) non è un concetto nuovo. Organizzazioni più credibili hanno sempre preso sul serio la loro reputazione. Si è soliti chiamarlo PR e word-of-mouth marketing (passaparola). Tuttavia sappiamo che negli anni il pubblico a ci si rivolge è notevolmente cambiato. Il feedback degli "User-generated"... Continua a leggere →

Gestire un attacco sui social con trasparenza.

Ho sempre promosso la sincerità e la trasparenza nei social media, mentre non approvo i profili fake. Leggendo The Responsible Marketing Blog scorgo questo post mi ha colpito. Un utente Facebook accusa la compagnia di "pubblicità ingannevole", perché la sua ragazza non è mai felice durante il "suo" periodo. Come avrà gestito l'azienda a questo attacco? Guardate il... Continua a leggere →

Esempio di buona reputazione aziendale.

Vogliamo tornare sull'argomento reputazione? Mi sono sorpresa leggendo questa notizia riportata da tutti i quotidiani: Yahoo! Ha nominato la 37enne Marissa Mayer nuovo amministratore delegato, facendone la donna più giovane in posizione apicale in una società web. Ma non solo. Mayer, fino ad oggi, era uno dei massimi dirigenti di Google dove era responsabili di... Continua a leggere →

Abbiamo appena parlato della reputazione e di come sia facile commettere errori che il web impazzisce per un post pubblicato da Groupalia Italia, a cui hanno fatto seguito delle scuse poco ben accolte. Milano, 29 maggio 2012 – Attraverso le parole del Country Manager per l’Italia, Andrea Gualtieri, Groupalia si scusa profondamente per il tweet pubblicato... Continua a leggere →

Alcuni errori che possono danneggiare la vostra reputazione.

Perché spendere ore e ore per la creazione di contenuti web, blog, tweet, rispondere ai commenti, e scrivere recensioni? Non per la vostra salute, certo. Si fa per attirare e coltivare i clienti che acquistano il vostro prodotto o servizio. Ma alcuni passi falsi non professionali potrebbero danneggiare la reputazione online e indirizzare i clienti direttamente sul sito del vostro concorrente. 1. Avere un sito "mozzo" Quando le piccole imprese non sviluppano business online, investono poco nella progettazione e manutenzione del... Continua a leggere →

Crowdsourcing e viaggi, tra polemiche e realtà.

Leggo su la stampa che Tripadvisor, il sito di viaggi che raccoglie le recensioni degli utenti, è stato accusato dall’Asa, l’autorità inglese per la pubblicità, di non verificare adeguatamente l’identità degli autori dei post, dando informazioni fuorvianti. Consigli tanto più inaffidabili quanto più basso è il numero delle recensioni. Dal sito respingono le accuse: gli utenti... Continua a leggere →

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