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Quando affronto in aula la tematica Digital Marketing & Communications arrivo sempre al punto in cui pongo l’attenzione su un quesito fondamentale per avere successo ed ottenere risultati: ma la vostra azienda ha la struttura IT integrata con il marketing? Esiste un supporto in tal senso?

E’ una domanda cruciale.

Secondo un recente studio di Robert Half Technology and The Creative Group, circa il 42% dei Chief Information Officer (CIO) afferma che la loro azienda non ha la perfetta integrazione tra marketing e tecnologia necessaria a sostenere adeguatamente i progetti di marketing digitale.

Al contrario, solo il 24% dei dirigenti di marketing dice che la loro azienda non è strutturata correttamente per sostenere gli sforzi di marketing digitale.

Qualcosa non mi torna…e a voi?!

La relazione si basa sui dati di un sondaggio di 2.500 CIO e oltre 400 marketing manager & advertising degli Stati Uniti.

marketingando, social mediaCIO e dirigenti di marketing sono d’accordo nel dire che le prime due cose che le loro aziende stanno facendo per supportare meglio le strategie di marketing digitale sono:

  • aiutare i dipendenti a collaborare più da vicino, e
  • l’assunzione di personale con un mix di competenze tecniche e di marketing.

Qualche passo in avanti si sta facendo, ma è importante che ci sia una buona strategia e una collaborazione tra i dipartimenti per ottenere dei risultati efficaci.

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Quando pensiamo ad una campagna marketing digitale di successo, dobbiamo ricordarci di non pensare a compartimenti stagni perchè le persone non sono solo social, “localizzate” o mobile, sono tutti e tre e quindi i nostri sforzi devono essere integrati di conseguenza.

SoLoMo, marketingando

I social media, il marketing “localizzato” e l’utilizzo di dispositivi mobili stanno esplodendo. Questa triade è oggi spesso denominata “SoLoMo” (sociale, localizzato, mobile), e i numeri di questa tendenza sono difficili da contestare. Secondo Google, il 40% di tutte le ricerche sui dispositivi mobili sono locali, il 71% degli utenti di smartphone ha condotto una ricerca di un annuncio che ha visto online e/o offline, e l’88% delle persone che cercano informazioni locali sui loro smartphone interviene entro il giorno successivo.

Oltre la ricerca, i social media sono tra i più “utilizzati” dai possessori di mobile: il 55% degli utenti di Twitter accede alla piattaforma tramite smartphone o tablet, più di 425 milioni di persone accedono a Facebook tramite dispositivi mobili, oltre 600 milioni di video su YouTube vengono visualizzati da un cellulare ogni giorno.

Allora con queste premesse come fare in modo che i nostri sforzi di marketing digitale siano orientati al SoLoMo?  (altro…)

fb, marketingando

Avete mai avuto bisogno di programmare i post sulla vostra pagina di Facebook.

 

Ora è possibile.

Se andate sulla vostra pagina, scrivete il post che volete e poi andate in basso a sx e cliccate sull’orologino.

Vi si apre anno, mese, giorno, ora.

Scegliete quando volete che esca e salvate cliccando su Programma.

🙂

Abbiamo analizzato come misurare il ROI nei social media (Link) ma non è l’unica attività che bisogna fare per misurare gli sforzi investiti nel marketing digitale. Non basta solo calcolare il numero delle impressions, clic, “simpatie” e conversioni, ma bisogna prendere in considerazione altri misuratori per aver una visione più completa delle campagne di marketing e poter determinare i passi seguenti da fare.

Vediamo quali altri metriche di marketing digitale dobbiamo considerare:

(altro…)

CRM, marketingando, esperienzialeIl concetto di Customer relationship management o Gestione delle Relazioni coi Clienti è legato al concetto di fidelizzazione dei clienti.

In un’impresa “Market-oriented” il mercato non è più rappresentato solo dal cliente ma dall’ambiente circostante, con il quale l’impresa deve stabilire relazioni durevoli di breve e lungo periodo, tenendo conto dei valori dell’individuo/cliente, della società e dell’ambiente. Quindi l’attenzione verso il cliente è cruciale e determinante. Per questo motivo il marketing management deve pianificare e implementare apposite strategie per gestire una risorsa così importante.

Il CRM si spinge sostanzialmente secondo quattro direzioni differenti e separate:

  1. L’acquisizione di nuovi clienti (o “clienti potenziali”)
  2. L’aumento delle relazioni con i clienti più importanti (o “clienti coltivabili”)
  3. La fidelizzazione più longeva possibile dei clienti che hanno maggiori rapporti con l’impresa (definiti “clienti primo piano”)
  4. La trasformazioni degli attuali clienti in procuratori, ossia consumatori che lodano l’azienda incoraggiando altre persone a rivolgersi alla stessa per i loro acquisti. Nei social li chiameremmo Evangelisti.
Quante volte vi è capitato di sentire durante le riunioni, i convegni e le discussioni su Linkedin: Tutti hanno bisogno di un Social Media Marketing, oppure che il Social Media Marketing è facile e può essere fatto da chiunque, anche da uno stagista o a tempo perso. Sono sicura che vi è capitato spesso, classici luoghi comuni. Bene, vi dirò cosa ne penso io.
Partiamo con il primo: Tutti hanno bisogno di un Social Media Marketing.
Allora, io non partirei con il dire si o no categorico. Ritengo che vada fatta un’analisi approfondita per valutare se:
– attraverso il social network raggiungo il target che mi interessa;
– mi aiuterà a raggiungere i miei obiettivi;
– mi potrà assicurare un ritorno dell’investimento;
– avrò il tempo e le risorse (non solo economiche) per seguire un piano di Social Media Marketing.
Questo come inizio, ed è chiaro che se non sono in grado di sostenere questi quesiti, la risposta è non mi serve o non in questo momento. (altro…)

Quante volte vi è capitato di partecipare a meeting interminabili con fiumi di presentazioni in powerpoint? Quante volte “vi è calata la palpebra”?

Tranquilli…non siete stati i soli.

Da un’indagine curiosa di SlideRocket su un campione di 1.003 adulti statunitensi che fanno uso quotidiano di software per ufficio, pare che seguire una presentazione di PowerPoint sembri essere una delle attività d’ufficio più temute: oltre il 32% degli adulti intervistati dice di essersi addormentato durante una presentazione di PowerPoint e quasi un quarto (24%) dice che avrebbe preferito rinunciare a una notte di sesso piuttosto di affrontare un altro PowerPoint.

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