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Oggi voglio parlare di come le aziende partecipano alle fiere.

Sono stata di recente in una fiera specifica di un settore automotive ed ho visto delle cose assurde, credendo che ad oggi non fosse più possibile fare certi errori.

Evitando di menzionare le aziende in questione, mi limiterò a suggerire alcuni punti su cui riflettere.

1. Partiamo dagli obiettivi 

Come sempre dobbiamo avere una strategia e degli obiettivi chiari, quindi rispondete alla domanda: cosa sperate di ottenere in fiera?

  • Siete interessati a generare più contatti?
  • Volete trasformare i potenziali clienti in una quantità uguale di vendite, o cinque volte il ritorno sull’investimento?
  • Volete semplicemente mostrare il vostro prodotto o servizio per renderlo accessibile a più persone?

I vostri obiettivi sono fondamentali per la riuscita di una fiera e vanno tenuti ben a mente. (altro…)

Negli ultimi anni si sa, il processo dei compratori è cambiato, e quindi anche il nostro approccio alla vendita si deve essere evoluto. È necessario modificare la vostra strategia per incontrare il processo degli acquirenti.

Da Outbound Marketing a Inbound: Il vero segreto sta nel concentrarsi sul marketing dei contenuti.

Il punto sta nel fatto che tutta la nostra comunicazione deve essere ricca di contenuti che ne fortifichino il valore. Non possiamo avere più piattaforme però, quello che ci serve è un unica “base” su cui far convergere tutti i nostri social satellite.

Mi spiego. Se noi abbiamo un sito su cui aggiorniamo e arricchiamo di contenuti in modo costante, è bene che tutti gli altri strumenti convoglino le persone su questo sito. Banale, giusto? Bene. Quello che potrebbe stupirvi è il fatto che usando bene i social noi possiamo davvero fare la differenza.

L’uso di twitter lo abbiamo già analizzato diverse volte, quindi vi invito a rileggere i vari passi, ma se vi ricordate, partecipare alle conversazioni è fondamentale per far conoscere il vs brand e far sì che le persone arrivino a voi.

Niente di Meno 2014

Niente di Meno 2014

Un esempio: Voi scrivete un tweet e questo viene menzionato da qualcuno che vi conosce. A questo punto venite esposti ad un nuovo audience – che è quello di colui che vi ha menzionato. Tra queste persone ci potrà essere qualcuno che andrà a leggere la vostra biografia in Twitter e quindi verrà poi diretto al vs blog o sito. Essendo ricco di contenuti…potreste essere chiamati per qualche attività, o per far business insieme o per vendere qualcosa.

E’ quello che è successo a me con Millionaire – rivista di business. Sono stata monitorata sul mio blog, twitter…etc…e per il mio operato sono stata scelta per dare consigli online alle persone che necessitavano di suggerimenti per migliorare il loro business.

Sul mio blog, hanno trovato anni di articoli-centinaia di contenuti su mio approccio al marketing, le mie teorie e idee, e chi sono io come professionista. Anche qualche video di qualche apparizione televisiva sempre legata al mio lavoro. Solo dopo aver interagito con tutti i contenuti che avevo messo a disposizione on-line sono giunti a me.

Ecco, questo è un esempio di quello che oggi si chiama “vendita invisibile”. (altro…)

Quando abbiamo affrontato il crowdsourcing abbiamo parlato di TripAdvisor.

Adesso abbiamo modo grazie ad uno studio condotto da PhoCusWright – su oltre 12.225 intervistati lo scorso dicembre – di comprendere meglio l’importanza dei siti di revisione nel processo decisionale dei viaggiatori di tutto il mondo.

Quindi, perché i viaggiatori consultano TripAdvisor?

  • 77 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un hotel
  • 50% è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di scegliere un ristorante
  • 44 % è solito o spesso fa riferimento alle recensioni di TripAdvisor prima di selezionare un’attrazione

Questo studio rivela che più della metà degli intervistati ( 53%) non effettua una prenotazione senza aver almeno controllato una recensione. Infatti, l’80 % degli intervistati ha dichiarato di leggere tra sei e dodici recensioni prima di prenotare un alloggio.

Curioso notare che il 75% degli italiani è solito far riferimento a TripAdvisor prima di scegliere un ristorante, rispetto al 45% degli americani, che però hanno molte più piattaforme di consultazione (Yelp, Urbanspoon, Zagat, OpenTable).

La maggior parte dei viaggiatori (80%) preferisce consultare le recensioni recenti, e gli spagnoli cercano di consultare il maggior numero di recensioni possibili prima di prenotare un hotel (il 34% di loro oltre undici o più prima di decidere).
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In questa presentazione sono riassunti alcuni consigli già esposti in altri post relativi a come twittare con successo.

In aggiunta vengono forniti 8 strumenti per scovare dei contenuti interessanti da twittare.

Secondo un recente studio condotto da Cone Comunicazioni e Echo su oltre 10.000 persone negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Brasile, Germania, Francia, Russia, Cina, India e Giappone, il 91% dei consumatori in tutto il mondo è disposto a cambiare brand se quest’ultimo è associato ad una buona causa – ovviamente a parità di prezzo/qualità.

marketing

Allo stesso modo, il 92% dei consumatori intervistati ha detto che avrebbe acquistato un prodotto con un beneficio sociale o ambientale se ci fosse stata l’opportunità, mentre più di due terzi (67%) ha detto di averlo fatto negli ultimi 12 mesi.

Infine, il 90% delle persone intervistate ha dichiarato che avrebbero boicottato una marca per un comportamento irresponsabile. Non ne sono stupita visto cosa è successo con A&F, e in caso di cattiva reputazione a Patrizia Pepe o Tezenis.

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