Posts contrassegnato dai tag ‘twitter’

Passa il tempo e sono curiosa di vedere come si comportano i due social network più usati.

Monthly Active Users on Facebook, Twitter

Facebook è ancora il re dei social – secondo una ricerca condotta da Sprout Social Index – tuttavia è interessante notare come Twitter abbia continuato la sua crescita fino al livello complessivo di oltre il 20%. Solo lo scorso anno, Facebook è cresciuto del 7%, mentre Twitter è cresciuto del 44%.

User Growth in Social Networks vs User Engagement

marketing

La relazione prosegue con il confronto dei vari settori merceologici in termini di brand engagement e reattività, nonché come i consumatori si comportano sui vari canali social. Notate come variano nei tempi di risposta e tariffe.

Se diamo un occhio ai tassi di risposta, (colonna a dx) mediamente in tutti i settori si aggira intorno al 17,6% – è come dire che 4 su 5 messaggi, commenti o domande fatte ai marchi sono rimasti senza risposta. 

Inaccettabile.

sprout

 

(altro…)

Si che oramai l’utilizzo di Twitter è entrato nel quotidiano. Ma sappiamo usare e creare un hashtag?

Intanto sia noto che l’ hashtag nasce come un simbolo # di fronte ad una parola o ad un gruppo di parole senza spazi. In questo modo consente di categorizzare il tweet e in un gruppo di altri tweet che sono stati inviati con lo stesso hashtag.

Questo consente a chi lo emette e a chi lo legge di:

– diventare visibile a un nuovo pubblico
– unirsi alla conversazione
– esprimere la propria opinione
–  trovare un pubblico che pensa allo stesso modo, desideroso di leggere quello che si ha da dire

Inoltre, quando l’ hashtag “giusto” viene aggiunto ai tweet, i tassi di “Retweet ” aumentano.

Che impatto ha sul marketing? Twitter elabora oltre 350 miliardi di tweets al giorno. Pertanto scegliere con attenzione l’hashtag più corretto e potente porta ad un grande risultato mediatico.

Ma come si fa a creare un Hashtag?

Intanto bisogna capire l’intenzione del nostro hashtag. Crowdsourcing, Buzz generico, provocare una conversazione… L’hashtag deve essere rilevante per lo scopo e il soggetto. Evitare ampi concetti come # marketing. Essere più specifico e unico aiuta.

– Assicuratevi che l’hashtag scelto non sia già in uso.

– Verificate che l’hashtag non abbia assunto un altro significato che potrebbe rivelarsi negativo. (Twitter Search, Hashtags.org e Tagalus possono aiutare la vostra ricerca).

– Se il vostro hashtag è davvero unico, aggiungetelo al Tagalus e ad altri strumenti hashtag.

– Spiegate cosa significa il tag e incoraggiate gli altri ad usarlo. Fornite sempre un valore.

– Impostate uno strumento di e-mail automatica di avviso in modo da sapere quando viene utilizzato il vostro hashtag. (Twilert)

E ricordate sempre la regola base: siate persone reali e parlate con altre persone reali!

Non vi è chiaro che cosa sia Google+?…e a che cosa serva? Guardate questo video, oltre ad essere divertente è anche esplicativo.

Sappiate inoltre che Google+ nel 2012 ha superato per numero di iscritti il social network Twitter aggiudicandosi il secondo posto nella classifica mondiale.

Fondamentale per il Seo e non solo…cambierete idea!?

Quando partecipate a una fiera o esposizione, sfruttate davvero tutti i canali per fare business?

Tool come Facebook , Twitter e Google+ possono contribuire migliorare “l’esperienza” e a raggiungere alcuni degli obiettivi comuni di quando si partecipa ad una fiera (anche in modo virtuale):

Seguiamo qualche passo:

1. Strategia. Innanzitutto come in ogni campagna di marketing bisogna studiare una strategia per prepararsi all’evento. Verificare di avere una pagina Facebook e un account Twitter aziendali. Iniziare a twittare sulla fiera con largo anticipo, e se possibile inserire il nome del Twitter ufficiale o hashtag dedicato all’evento. (spesso ne viene assegnato uno dagli organizzatori) (altro…)

La pubblicità è sempre presente nella nostra vita, a volte ci fa piacere, a volte meno, ci sono mezzi per evitare che ci disturbino con telefonate promozionali (registro delle Opposizioni) e in altri casi siamo passivi di ogni messaggio.twitter, esperienziale, marketing, marketingando

Oggi sembra che Twitter stia studiando un metodo (negli USA) per proporre delle pubblicità “customizzate” in base agli utenti.

Siamo sempre tra tematiche di violazione della privacy e diritto all’informazione…

Leggete come prosegue sul post di Wired.

Ho trovato questo post – dal blog di Roberto Venturini – molto interessante. Più volte abbiamo parlato di come confezionare un Tweet, degli usi che si fa di twitter…di come sia importante preservare la nostra reputazione online.

In questo schema proposto da Gerry Moran c’è una spiegazione dettagliata di come scrivere il perfetto tweet.

marketing

Il sito di riferimento è a questo link, e si legge:

You likely will land on three social media goals for your tweets

  • Amplify. You need to amplify your story with tweets.
  • Engage. You need people to read the tweet, click on it or pass the message on to others.
  • Convert. You need to have helped people enough with your great content that you contact you to do something. For instance, they might want to hire you to be their social media marketing coach!

Non ci resta che applicare le regole 😉