Pubblicità, come cambia nell’era digitale.

Pubblicato: 29/03/2011 in social media
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Il mondo della Pubblicità è sempre più vasto grazie all’arrivo dell’era digitale.

Una volta il marketing sapeva facilmente quali canali utilizzare per promuovere una pubblicità. Oggi ci sono molte più variabili e il budget a disposizione molto spesso rimane lo stesso. Quindi come muoversi in modo corretto?

Difficile dare una risposta. Ogni realtà aziendale ha le sue dinamiche ed una propria identità che non va snaturata. Ma è necessario affrontare il cambiamento per non rischiare di essere tagliati fuori. Ricordiamoci infatti che nessuno può gestire ciò che non conosce, quindi meglio fare qualche errore ma cavalcare la nuova era.

Analizziamo alcuni dati riportati dai giornali, e cerchiamo di farci un’idea.

Da – Il web cambia la pubblicità e anche la tv diventa “smart” – Articolo

  • Nel 2010 il mercato complessivo dei media, considerando sia la pubblicità sia i ricavi provenienti dai servizi a pagamento, cresce di circa tre punti percentuali (3,3%). Non è cosa da poco, se si tiene presente il crollo del 2009, pari a -10%. Stiamo parlando grosso modo di 17 miliardi di euro generati dalla tv (+5%), stampa (-4), radio (+12%), Internet (+13%), piattaforme mobili che includono ovviamente smartphone vari, iPad e concorrenti (+15%). I pesi però, inutile dirlo, sono differenti. Il settore televisivo vale da solo il il 55%, quello della carta stampata il 34, segue poi il Web con appena il 6,5%, le radio con il 3 e la telefonia mobile con il 1,5%.
  • A fine 2010 erano circa 2.7 milioni le “connected tv” in Italia, ma solo una piccola parte, (meno del 10%) 180 mila, erano realmente collegate a Internet.
  • Sono oltre 21 milioni gli utenti registrati ad almeno un social network, pari ad oltre l’80% di tutti gli utenti Internet attivi italiani. Il ruolo dominante è svolto da Facebook che, a fine 2010, ha sfiorato i 18 milioni di utenti arrivando a coprire oltre il 90% dei giovani italiani tra 0 e 24 anni ed il 63% di quelli tra i 25 ed i 30 anni. Il tempo speso sui social media mensilmente dalle persone è di circa 7 ore, solo gli australiani da questo punto di vista ci superano. Ed è un settore che si sta spostando su piattaforma mobile: oltre 4 milioni gli Italiani accedono ai social network tramite smartphone.

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