Website come parte essenziale della strategia Social Media.

Pubblicato: 17/05/2012 in CRM, e-commerce, social media
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call to action, marketingandoQuasi tutte le società di vendita diretta hanno una pagina Facebook, un canale YouTube, un account di Twitter, e magari anche un profilo Pinterest. Generalmente le aziende davvero efficaci hanno una strategia di supporto … gli obiettivi di business che vogliono raggiungere come risultato delle loro attività online, insieme a un modo per misurare i progressi verso questi obiettivi.

Ma troppo spesso, le aziende trascurano la parte di misurazione. Non stiamo parlando di un numero di seguaci-fan, bensì di giustificare la spesa del nostro programma con i risultati di business misurabili.

Partiamo da uno strumento a volte sottovalutato: il sito web.

Il sito web è integrato nella strategia di Social Media? Quanto è efficace nel convertire il traffico social media?

Molte aziende di vendita diretta impostano i loro siti web completamente indipendenti della loro strategia di social media, limitandosi a mettere le icone dei social media nella home page. Ma questo è un errore, perché la conversione definitiva deve avvenire sul sito web aziendale.

Chiaramente il sito web aziendale è strutturato per comunicare a tutti senza distinzione, e per avere un appeal molto ampio. Il rischio infatti è che la persona con cui si ha avuto una conversazione su Facebook, o Twitter si perda una volta arrivata sul sito e quindi abbandoni la ricerca. Risultato: contatto perso.

Quindi cosa fare per evitare di perdere questi contatti?

1. Contact Forms chiari e coincisi

Quando invitiamo un contatto a compilare un contact form assicuriamoci che non sia troppo lungo ed impegnativo altrimenti il tasso di abbandono sarà elevato. Siate strategici, pensate alle domande chiave.

2. Landing page per le campagne personalizzate

Un’altra cosa che si può prendere in considerazione è la creazione di landing page personalizzate per scopi specifici.

Anche in questo caso bisognerà far “atterrare” i nostri contatti direttamente sulla pagina web che loro stanno cercando in modo che la call to action diventi efficace. Una pagina breve ma chiara in modo che possano convertire direttamente senza cliccare altrove, magari usando un pulsante di invio del modulo color rosso o arancione.

Ma lo scopo primario è quello di farli convertire nel minor numero possibile di clic.

3. Monitorare il successo della campagna

Oggi è possibile testare le diverse operazioni di marketing grazie ai misuratori (come Google URL Builder), e quindi è possibile modificarle in corso d’opera. Strumenti necessari ai fini di una buona riuscita.

4. Avere il controllo della situazione

E’ importante tener sempre presente gli obiettivi della campagna globale, e capire cosa si può fare sul sito web a sostegno di tali obiettivi.

Seguendo questi piccoli passaggi sarete in grado di migliorare il vostro conversion rate.

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commenti
  1. […] che il vostro pubblico chiave vi possa trovare facilmente. (link) Secondo Google, il 20% di tutte le ricerche di Google sono locali, e il 40% avviene tramite […]

  2. […] già sottolineato l’importanza di avere un sito web aziendale attivo, organizzato, aggiornato…in grado di generare […]

  3. […] maggior parte dei siti web muore di morte naturale dopo pochi mesi perché non ha ottenuto consenso o un traffico […]

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