Comunicazione e disabilità, 70.000 messaggi in un anno.

Pubblicato: 12/04/2013 in esperienza, social media, statistiche
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La trasmissione Niente di Meno mi ha invitata a parlare di comunicazione. Mi sono chiesta ma qual è la relazione che c’è tra la comunicazione digitale e la tematica della disabilità?

marketingando

Facendo una ricerca ho trovato dei dati Nielsen (anno 2012) che condivido e commento.

Nel corso del 2012, sono stati pubblicati oltre 70.000 messaggi sui temi legati alla disabilità. I principali attori: giornalisti e blogger, dedicati a diffondere notizie, proposte di legge, nuovi servizi ed esperienze personali. A questi si aggiungono i cittadini che denunciano i fatti di cronaca ed il tema più trattato è quello delle barriere architettoniche. Possiamo infatti dire che uno dei poteri della comunicazione digitale è quello di potenziare il senso civico delle persone. Il web crea e diffonde non solo informazioni, ma una vera e propria “cultura sulla disabilità”.

Nell’ultimo anno sono stati pubblicati 6.000 messaggi, che affrontano direttamente i problemi dei parcheggi, dei mezzi pubblici di trasporto, delle condizioni delle strade e dell’accesso ai locali. La gente comune, pur non essendo direttamente coinvolta, è attenta e sensibile nel mostrare solidarietà e pronta a sanzionare i comportamenti scorretti e gli atti di inciviltà.

I mezzi “social” più usati:

  • I Blog – con il 42,4% delle pubblicazioni in rete evidenziano uno specifico interesse sulla disabilità, sono tendenzialmente blog generalisti. Nell’arco di un anno 22.400 blog hanno ospitato discussioni sulla disabilità.
  • I forum, raccolgono il 32,7% delle discussioni e sono il luogo in cui si cerca soprattutto supporto affettivo e sociale in relazione alle difficoltà dirette o indirette causate dalla disabilità. Ed è qui che le donne si mostrano più sensibili e apprensive: sono loro che intervengono maggiormente per i problemi di disabilità dei bambini.
  • Twitter e Facebook: con il 14,1% e 9,7% rispettivamente rappresentano il mezzo più frequente per denunciare dei singoli episodi di disservizi e mala sanità.

Grazie al web si riesce a parlare più liberamente, c’è spazio per esprimere e dare valore a testimonianze toccanti, a storie di esperienze dirette, a temi inediti e questioni purtroppo ancora poco convenzionali. Si parla di disabilità e sesso, e ci si accorge finalmente che non è difficile parlarne, che sul web cadono i tabù.

Vi invito a seguire la trasmissione, che martedì è stata incentrata sulla testimonianza di un padre con figlio autistico davvero interessante. (Link)

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