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Ultimamente sono alla ricerca di numeri legati al marketing B2B, e a tal proposito ho trovato una relazione basata sui dati di un sondaggio fatto a 135 professionisti di marketing, vendite e servizi business che lavorano in aziende di varie dimensioni (il 16% lavora in imprese; il 30% in aziende di medie dimensioni, il 54%, in aziende con meno di 50 dipendenti) riguardati la tecnologia del marketing.
marketingando, marketing b2bIniziamo quindi a vedere da un punto di vista di budget come come si orientano nel prossimo futuro.

Per quasi due terzi (65%) delle aziende B2B si prevede un aumento del budget legato alla tecnologia di marketing. Di questi:

  • il 46% dice che aumenterà leggermente nel prossimo futuro
  • il 19% si aspetta un aumento significativo
  • il 29% non si aspetta alcun cambiamento
  • e il 6% prevede una diminuzione.

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Il tema dei contenuti, è sicuramente tra i temi chiave di una buona campagna social media marketing. Ma come si fa a misurare contenuti di successo nel marketing B2B?

Quale metrica, quali tattiche dobbiamo usare per aumentare l’efficacia dei contenuti?

L’Istituto Content Marketing ha condotto una ricerca nel Nord America per rispondere a questi quesiti.

L’Efficacia del Content Marketing 

marketing, marketingandoSolo il 44% dei marketers B2B afferma che nella loro organizzazione è chiaro cosa significa un programma di contenuti di marketing efficaci e di successo. Ovviamente queste aziende avranno maggior successo di riuscita.

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Qualche anno fa parlavamo di nuovi ruoli e del fatto che non fossero ancora riconosciuti come veri e propri lavori.

Adesso a seguito di una relazione basata su un sondaggio tra i dirigenti di marketing e pubblicità, non solo abbiamo le stime degli stipendi ma si prevede per il 2015 un aumento degli stessi del 3,5%.

Assunzioni e Tendenze di lavoro

  • Il 33% dei dirigenti di pubblicità e di marketing intervistati dicono che il numero di dipendenti che lavorano in remoto creativo oggi è più alto di quanto non lo fosse tre anni fa.
  • Il 45% dichiara che i candidati cercano di negoziare lo stipendio in sede di colloquio di lavoro.
  • Oltre stipendio e bonus, i candidati più spesso cercano di negoziare ulteriore tempo di vacanza, orari di lavoro flessibili, e l’opzione di telelavoro.

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Gli utenti di Facebook promuovono i brand di venerdì più che negli altri giorni della settimana.

Questa scoperta arriva da uno studio di Adobe.

Nel primo trimestre 2014  i 15,7% di tutte le impressions si è verificato di Venerdì, seguito da giovedi (14,5%), e domenica con la percentuale più bassa (13,4%).

Inoltre, un quarto (24,7%) di tutte le visualizzazioni video legate a un brand si sono verificate di venerdì; e, ancora una volta, la domenica ha registrato la percentuale più bassa (6,4%) di visualizzazioni.

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I dipendenti di una società, i suoi clienti e i suoi eventi tutti sono una fonte di feedback preziosi e necessari.

Oggi ci sono molti modi per conoscere meglio il nostro target, e per ottenere informazioni. Analizziamo il sondaggio.marketing

Un sondaggio di feedback permette di ottenere: risposte importanti, che possono gettare le basi per le decisioni e i cambiamenti legati ad un business. Si tratta di uno strumento facile da usare per la raccolta di dati rilevanti che è possibile utilizzare per guidare le decisioni, ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare i processi di gestione, apportare le modifiche di business basate sui fatti, e così via.

Utilizzare un sondaggio per massimizzare l’efficacia commerciale è possibile su tre fronti: la gestione interna, le interazioni esterne, e la gestione degli eventi. (altro…)

Negli ultimi tempi Facebook ha modificato le News Feed della nostra bacheca.

Il motivo di questi cambiamenti è per ridurre la circolazione di spam e contenuti che vogliono ingannare il lettore (link).

Torniamo sempre al punto cruciale: I CONTENUTI. Fornire contenuti giusti alle persone giuste al momento giusto, così che non si perdano le cose che per lo sono importanti e rilevanti.

Molti post sono pubblicati da pagine che provano deliberatamente a fregare i meccanismi del News Feed, così da ottenere una maggiore circolazione dei loro contenuti rispetto a quella che otterrebbero normalmente. Questo aggiornamento prende di mira tre grandi categorie di post e pagine con un comportamento scorretto.

Esche per i “mi piace”
Sono i post che chiedono esplicitamente ai lettori di cliccare “mi piace”, di commentare o di condividere il post, così da ottenere una maggiore circolazione del post stesso rispetto a quello che avrebbe ottenuto normalmente.

L’aggiornamento FB fa sì che il sistema riconosca questi post e faccia sì che non appaiano così spesso nel News Feed, e che non appaiano più di altre cose maggiormente rilevanti e pubblicate da altre pagine o dai nostri amici. Non avrà alcun impatto sulle pagine che cercano onestamente di incoraggiare il dibattito tra i propri iscritti, e si concentra per il momento solo su quelle che invitano esplicitamente i propri iscritti a cliccare “mi piace”, a commentare o a condividere.

Cose che circolano moltissimo
Su Facebook sia le persone che le pagine fanno circolare spesso contenuti molto interessanti, ma gli utenti dicono che di tanto in tanto alcuni video e alcune foto ben precise sono caricate continuamente. FB ha migliorato il News Feed così da togliere enfasi a queste pagine che pubblicano sempre le stesse cose.

Spam
Ci sono pagine che pubblicano post che usano linguaggio o formattazioni inaccurate o ingannevoli allo scopo di “ingannare” i lettori, e farli cliccare su link che portano a pagine piene, soltanto o quasi, di pubblicità.
Per esempio, spesso quei post hanno un link che dovrebbe portare a un album fotografico ma che invece porta i lettori a un sito pieno soltanto di pubblicità.

L’aggiornamento migliora il News Feed per ridurre casi di questo tipo, e i test mostrano che il 5 % di utenti in più mette “mi piace” sui link che ha cliccato. È un aumento molto significativo ed è un buon segno: le persone trovano più rilevanti e affidabili le cose che trovano sulla loro bacheca.

Cosa succede quindi alla nostra pagina?
La maggioranza dei gestori di pagine su Facebook non pubblica spam quindi non dovrebbe avvertire un impatto negativo a causa di questi cambiamenti. Semmai, avvertirà un piccolissimo aumento nella circolazione dei suoi post.

Una piccola parte di utenti che fa spam frequentemente e intenzionalmente vedrà diminuire nei prossimi mesi la circolazione dei suoi contenuti.

 

Abbiamo mai pensato che la mail che mandiamo possa finire nello SPAM?
Intanto per un marketer…non è sicuramente un successo, quindi cosa possiamo fare per poter evitare l’invio di spam?marketing, email marketing, spam

Partiamo dal ricordare che cosa è uno spam.
E’ l’invio di messaggi pubblicitari indesiderati (generalmente commerciali). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica.
Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato. (altro…)