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Dopo tanti casi di mala gestione dei social media che hanno intaccato la reputazione del brand dell’azienda in questione ci domandiamo…Ma che cos’è la reputazione? Perchè è tanto importante?

Il capitale reputazionale è stato argomento di diversi studi tra cui quelli di Adam Arvidsson che ha affermato:

“la prossima economia sarà un’economia etica non più basata sul lavoro, come è stata l’ultima economia capitalistica, masull’abilità di costruire relazioni sociali eticamente significative”.

La reputazione crea un legame emotivo” di stima, fiducia, ammirazione e feeling che assicura che:

  • i vostri clienti siano leali
  • i vostri clienti vi raccomandino
  • i vostri partner vi supportino
  • i responsabili delle policy e le autorità di regolamentazione vi consentano il beneficio del dubbio
  • i media osservino il vostro punto di vista
  • i dipendenti siano coinvolti ed impegnati a realizzare la vostra strategia

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Quante volte vi è capitato di sentire durante le riunioni, i convegni e le discussioni su Linkedin: Tutti hanno bisogno di un Social Media Marketing, oppure che il Social Media Marketing è facile e può essere fatto da chiunque, anche da uno stagista o a tempo perso. Sono sicura che vi è capitato spesso, classici luoghi comuni. Bene, vi dirò cosa ne penso io.
Partiamo con il primo: Tutti hanno bisogno di un Social Media Marketing.
Allora, io non partirei con il dire si o no categorico. Ritengo che vada fatta un’analisi approfondita per valutare se:
– attraverso il social network raggiungo il target che mi interessa;
– mi aiuterà a raggiungere i miei obiettivi;
– mi potrà assicurare un ritorno dell’investimento;
– avrò il tempo e le risorse (non solo economiche) per seguire un piano di Social Media Marketing.
Questo come inizio, ed è chiaro che se non sono in grado di sostenere questi quesiti, la risposta è non mi serve o non in questo momento. (altro…)

Abbiamo già trattato come i social network a volte non si integrino con l’attività lavorativa, sia in fase di ricerca lavoro che in fase di attività lavorativa da dipendente.social media

Bene ecco che ci sono ulteriori sviluppi in merito. Da un articolo de Il Sole 24 Ore si legge quanto segue e riporto:

“Anche in Italia da quest’anno sono scattati i primi licenziamenti per colpa di facebook. E’ successo a Roma alla Cassa nazionale di previdenza dei commercialisti, in cui un dipendente è stato licenziato per un commento azzardato rivolto al proprio datore di lavoro. Ma succede anche nelle realtà più piccole, dove gli avvocati raccontano i primi casi e i lavoratori ne subiscono le conseguenze. (altro…)

Ogni azienda aspira ad avere clienti soddisfatti, in particolar modo nei mercati in cui le imprese sono fortemente in competizione. Ma se si vuole battere la concorrenza, bisogna superare le aspettative dei clienti, regalare loro un’esperienza.

Come fare? …. vi do qualche piccolo suggerimento in merito, prendendo come esempio un settore a me conosciuto – l’automotive.automotive, fidelizzare, customer satisfaction, reputazione, marketing 3

  • Fornire Servizi Extra. Date ai vostri clienti un servizio in più che non vi costi molto. Ad esempio riempire il liquido lavavetri o una gonfiata ai pneumatici dell’automobile. Assicuratevi di raccontare il servizio extra che avete fornito. Verrà apprezzato. (altro…)

Oggi voglio parlarvi di come la comunicazione sia fondamentale anche in posti che crediamo improbabili.

Mi è capitato di vedere su Real Time un programma chiamato Cucine da incubo diretto da Gordon Ramsay.

In questo programma il celebre chef Gordon Ramsay, cerca di salvare dei ristoranti e dei pub sull’orlo del fallimento. Ogni settimana, si confronta con la sporcizia della dispensa, il disgusto dei cibi e l’arroganza degli chef.

Il giorno dell’arrivo lo chef conosce lo staff e assaggia dei piatti a sua scelta. Terminato il suo pasto giudica i piatti, e sovente non li finisce tanto sono immangiabili.

Il secondo giorno ispeziona la cucina e la dispensa.

Il terzo giorno cambia il menù e lo sperimenta e nei giorni seguenti il ristorante apre il locale presenziandovi, fino a quando non è tornato al successo. Poi se ne va, lasciando il lavoro nelle mani dei proprietari.

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Per esperienza personale ho lavorato presso aziende in cui l’etica veniva sponsorizzata attraverso corsi on-line su differenti aree (e li ho trovati anche interessanti).

reputazione marketing 3 esperienza

Negli USA tutti questi corsi trovavano applicazione, in Italia, ma mi sento di estenderlo all’Europa, non molto coerenti con la cultura del paese.

Credo in effetti che non sia facile soprattutto in tempi di crisi mantenere un codice etico e di soddisfazione dei dipendenti. Quando mancano i numeri arrivano prima le mail per il riciclaggio della carta della stampante, poi scarseggia la cancelleria….e infine si finisce con il taglio delle teste. (worse case) (altro…)