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Molte organizzazioni di marketing si stanno orientando sempre più verso un’azienda centrata sul cliente anziché sul prodotto.

Per avere un impatto sulla acquisizione, il mantenimento e la crescita, sarà quindi necessario avere una strategia di marketing che abbia un impatto sul “viaggio di acquisto” del cliente e sull’esperienza.

Bisognerà raccogliere gli input del cliente, e condurre ricerche per aiutarci a scegliere le strategie più opportune. Questo processo richiede tempo e risorse, ma una volta completato si sarà in grado di individuare le tendenze e le esigenze dei clienti, e potremo anche sapere informazioni come competitiva, punti di forza, opportunità, debolezze e minacce.

Lo scopo di questo lavoro è quello di dipingere un quadro convincente di come la nostra azienda sarebbe diversa da quella che è oggi e quali programmi e competenze sono necessarie per attuare le strategie.

Quali sono i passi che vanno affrontati per raggiungere il nostro obiettivo?

Metriche e Change Management

Il processo di gestione delle modifiche richiede spesso ad una società di rivedere la propria piattaforma di posizionamento, strategia di marca, segmentazione della clientela e le priorità di targeting, l’integrazione del canale online-offline, pricing, la road map di prodotto, e molti altri articoli.

Le metriche sono una parte fondamentale del processo di gestione del cambiamento. Le persone tendono a gestire ciò che si misura, e tendono ad adottare comportamenti che vengono misurati e premiati.

Una volta selezionate le metriche, è consigliabile metterle a confronto con i numeri storici di performance poiché, potrebbe essere necessario sviluppare o acquistare dei nuovi strumenti, processi e sistemi per rendere attuabili le nuove misure.  (altro…)

Quando ho visto questa ricerca sono scoppiata a ridere.

E’ stato condotto un sondaggio online su 1.000 marketers statunitensi (436 decisori, 499 membri del personale di cui 263 di marketing digitale e 754 generalisti di marketing) tra il 26 agosto e il 11 settembre 2013. Il tema del sondaggio era: cosa non fa dormire – o tiene alzati – i marketers la notte.

Abbastanza ovvio il risultato che vede l’acquisizione di clienti, la preoccupazione più importante per il marketing con l’82%, a cui segue la verifica che una campagna sia in atto (79% degli intervistati ) e la dimostrazione della sua l’efficacia (al 77%). La dimostrazione del ritorno sugli investimenti ottiene il quarto posto (75%), seguito dall’utilizzo degli strumenti digitali in modo efficace (70%).

marketing, marketingando

In merito al mondo digitale risulta che:

Solo il 48% dei marketer digitali intervistati si ritengono molto abili nel marketing digitale, mentre i generalisti sono meno sicuri di sé, con appena il 37%.
Nel complesso tra i marketers, solo uno su tre pensa che la loro azienda sia molto abile nel marketing digitale, e solo due su cinque pensano che i loro colleghi e coetanei siano molto abili.
Mentre si sentono mal equipaggiati per affrontare le sfide digitali di e-commerce, personalizzazione e misurazione.

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Ecco qualche suggerimento per misurare il Content marketing.

E già perchè nel mondo digitale si può dire sia diventato il nuovo marketing. E come ben sappiamo gli sforzi sostenuti sono misurabili ad ogni passo. Per cui è possibile vedere i risultati in azione e calirare nuovamente la nostra azione di marketing se non siamo soddisfatti dell’esito.

In questa infografica di Brandpoint, tutti i nostri contenuti vengono raffigurati all’interno dell’imbuto: il Blog, il sito web ottimizzato, articoli di approfondimento, white paper e social media sono alcuni degli strumenti che che alimentano il processo di conversione … ma come fai a sapere se hai un ritorno dagli sforzi e dagli investimenti sostenuti?

Date un’occhiata. (altro…)

Uno studio della Manta ha fornito informazioni provenienti da più di 1.200 proprietari di piccole imprese per quanto riguarda le preoccupazioni nel trovare un ritorno sugli investimenti (ROI) nei social media – tra tutti FB. Manta ha riassunto i suoi risultati nella seguente infografica.

Lo studio ha rivelato che il coinvolgimento dei social media è in aumento tra le piccole imprese:roi-in-social-media

  • Quasi il 50% delle piccole e medie aziende hanno aumentato il tempo speso sui social media rispetto a un anno fa: uno su tre dedica tra una e tre ore ogni settimana nella gestione dei canali social media dedicati, mentre il 10% spende molto più tempo.
  • Il 36% delle piccole imprese considera l’acquisizione e il coinvolgimento di nuovi clienti l’obiettivo primario dell’utilizzo dei social media. Guadagnare leads e referrals (19%) il secondo.
  • Il 18% dichiara che Facebook è la piattaforma di social media più difficile da mantenere.
  • Il 53% delle imprese dichiara di avere una persona dedicata alle attività social dell’azienda.
  • Il 39% delle imprese dichiara che vedono un ritorno sugli investimenti dalle attività di social media.
  • Il 79% dei piccoli imprenditori sono ottimisti circa le loro prospettive di business nel secondo trimestre del 2013.

Di tanto in tanto si trovano metodi per misurare il ROI dei social media, ne avevo già presentati alcuni.

Quello che vi mostro è di Andy Debrunner e si basa su tre semplici passaggi, ma ricordate che innanzitutto è necessario definire gli obiettivi, poi sviluppare i processi di misurazione, e infine assicurarsi di avere i dati necessari per procedere.

1) Determinare il valore del ciclo di vita complessivo (LTV) di una vendita.

Ad esempio, se vendete widgets a € 1.000 ciascuno e il vostro cliente medio acquista un widget anno per 10 anni, il lifetime value di quel cliente è di € 10.000.

2) Determinare i costi di un acquisto sui social media (il vostro “investimento”).

Dividete gli euro totali che avete speso per gestire le attività sui social media (diciamo € 100) per il numero attività che hanno generato (diciamo 10). Quindi moltiplicate questa cifra per il numero passaggi necessari prima che si converta in vendita (diciamo 10). Il calcolo: (€ 100/10) x 10 = € 100.

3) Sottraete “il vostro investimento” dal valore del ciclo di vita complessivo del cliente “LTV”, quindi dividete la cifra di profitto “dall’investimento”.

Questa è l’equazione: (€ 10,000-100) / 100 = 99, che si moltiplica per 100 per ottenere 9.900% ROI.

Che dite vi convince?

Abbiamo analizzato come misurare il ROI nei social media (Link) ma non è l’unica attività che bisogna fare per misurare gli sforzi investiti nel marketing digitale. Non basta solo calcolare il numero delle impressions, clic, “simpatie” e conversioni, ma bisogna prendere in considerazione altri misuratori per aver una visione più completa delle campagne di marketing e poter determinare i passi seguenti da fare.

Vediamo quali altri metriche di marketing digitale dobbiamo considerare:

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Il Social media marketing può essere un investimento estremamente interessante per l’azienda o una perdita di tempo enorme che porta poco o nessun beneficio. Le domande come: quanto vale un follower su Twitter o si può attribuire un valore al numero di volte in cui viene menzionato il nostro business su Facebook sono difficili da rispondere.

Ma innanzitutto, è necessario comprendere il processo di sviluppo della strategia di social media che sta alla base. Come si può iniziare a misurare il ritorno sull’investimento (ROI) se non si conoscono i passi che dobbiamo fare per creare una campagna? Conoscere il processo consente di guardare ogni passo da una prospettiva ROI.

Partiamo con l’identificare i tre requisiti necessari affinché la nostra strategia di social media sia impostata per misurare il ROI. (altro…)