Le preoccupazioni che non fanno dormire un marketer la notte.

Pubblicato: 01/10/2013 in e-commerce, social media, statistiche
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Quando ho visto questa ricerca sono scoppiata a ridere.

E’ stato condotto un sondaggio online su 1.000 marketers statunitensi (436 decisori, 499 membri del personale di cui 263 di marketing digitale e 754 generalisti di marketing) tra il 26 agosto e il 11 settembre 2013. Il tema del sondaggio era: cosa non fa dormire – o tiene alzati – i marketers la notte.

Abbastanza ovvio il risultato che vede l’acquisizione di clienti, la preoccupazione più importante per il marketing con l’82%, a cui segue la verifica che una campagna sia in atto (79% degli intervistati ) e la dimostrazione della sua l’efficacia (al 77%). La dimostrazione del ritorno sugli investimenti ottiene il quarto posto (75%), seguito dall’utilizzo degli strumenti digitali in modo efficace (70%).

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In merito al mondo digitale risulta che:

Solo il 48% dei marketer digitali intervistati si ritengono molto abili nel marketing digitale, mentre i generalisti sono meno sicuri di sé, con appena il 37%.
Nel complesso tra i marketers, solo uno su tre pensa che la loro azienda sia molto abile nel marketing digitale, e solo due su cinque pensano che i loro colleghi e coetanei siano molto abili.
Mentre si sentono mal equipaggiati per affrontare le sfide digitali di e-commerce, personalizzazione e misurazione.

Parlando di abilità nel Marketing e cambiamento:

In generale, i marketers hanno scarsa fiducia nelle performance di marketing della propria organizzazione: solo il 40% pensa che il marketing della propria azienda sia efficace.
Il 44% dice che i loro dipartimenti di marketing hanno una grande influenza sulla strategia di business globale della propria organizzazione.
Il 76% pensa che il marketing sia cambiato più negli ultimi due anni che negli ultimi 50 anni.
In merito alle aree su cui concentrarsi in futuro pare che i social media, la personalizzazione, la pubblicità digitale e il cross-channel cresceranno di importanza nel corso dei prossimi tre anni.

Affrontando la tematica ROI:

L’ 83% degli intervistati ha dichiarato che dimostrare il ritorno sugli investimenti nel marketing sia importante.
Il 79% dice che sarà ancora più importante dimostrare il ROI nei prossimi 12 mesi.

Condividete le loro preoccupazioni?

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