Cerchi lavoro? Occhio a Facebook.

Pubblicato: 31/05/2011 in reputazione, social media
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Ci tengo a ricordare che la reputazione è un capitale che le persone impiegano tanti anni a costruirsi, ma che possono distruggere molto velocemente.

Oggi con i Social network il nostro profilo e quindi la nostra persona è pubblica.

Sappiamo anche che è una nostra scelta mostrare o meno cose che ci appartengono…mantenere una certa etica o meno….Ma forse non prestiamo attenzione alle conseguenze che alcune azioni possono avere per la creazione del nostro capitale reputazionale.

Allora vi informo di cosa succede se state cercando lavoro.

Sette direttori del personale su dieci vanno su Internet per cercare profili e notizie sui candidati prima di decidere se assegnare o meno un lavoro. Alla ricerca del volto segreto del candidato. Ma anche per scoprire i professionisti della concorrenza. I più “osservati” sono i manager e i neolaureati.

Non c’è scampo. Se si cerca lavoro, tutto quello che si è lasciato sul web verrà passato al setaccio. Parole, immagini. Persino desideri. I direttori del personale, quelli che decidono il destino di molti, si sono trasformati in segugi a cui nulla pare sfuggire. Digitano sui motori di ricerca il nome e cognome di chi gli ha inviato un curriculum, sbirciano nella bacheche dei social network. Controllano i dati e verificano le competenze. Vogliono scoprire il volto segreto del candidato. E quel che trovano non sempre gli piace.

Ecco alcuni consigli da Repubblica ….e alcune riflessioni da parte mia.

  • Personalmente credo che i Social media siano un’arma a doppio taglio. In effetti non sono solo i selezionatori a scrutare nella nostra vita per capire chi siamo ma anche noi possiamo vedere il profilo del nostro eventuale nuovo capo.
  • Fingere di essere chi non siamo…ha durata breve. Vi ricordo che esiste un periodo di prova, pertanto se vi siete creati un profilo che non sapete poi reggere prima o poi viene a galla e potreste pagarne le conseguenze.
  • Pregiudizi. Se guardando il vostro profilo i selezionatori si fanno dei pregiudizi e non vi scelgono…beh forse non avrete perso molto, evidentemente sareste finiti in un ambiente di lavoro che non lascia spazio al beneficio del dubbio. Esistono infatti altri strumenti come LinkedIn, più professionali, in cui è possibile verificare se la persona che in FB ci dava un’impressione venisse poi confermata dai risultati professionali.
  • Usare il buonsenso. Regola d’oro che mi ha insegnato la mia famiglia.

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commenti
  1. […] di figure professionali da inserire in posizioni esecutive. Lo strumento preferito diventa però Facebook quando i datori di lavoro cercano nell’ambito scolastico o universitario chi si annuncia per […]

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