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Il potere della comunicazione passa spesso nei video di aziende che promuovo la comunicazione. Ne avevamo visto uno un po’ di tempo fa (link).

Adesso il gruppo telecom in Thailandia sta promuovendo questo spot pubblicitario che si basa sullo story telling.

Seguendo il fil rouge dei buoni sentimenti e delle storie a lieto fine sta ottenendo recensioni come: “è meglio di un film di Hollywood”. Si perchè oggi i “corti” vincono anche i Leoni d’oro e sono portatori di messaggi in 60 secondi.

In meno di una settimana, il video ha raccolto più di 3 milioni di visualizzazioni su YouTube.

La pubblicità è sempre presente nella nostra vita, a volte ci fa piacere, a volte meno, ci sono mezzi per evitare che ci disturbino con telefonate promozionali (registro delle Opposizioni) e in altri casi siamo passivi di ogni messaggio.twitter, esperienziale, marketing, marketingando

Oggi sembra che Twitter stia studiando un metodo (negli USA) per proporre delle pubblicità “customizzate” in base agli utenti.

Siamo sempre tra tematiche di violazione della privacy e diritto all’informazione…

Leggete come prosegue sul post di Wired.

Oggi ci occupiamo di pubblicità. La pubblicità può essere una delle più grandi sfide di un marchio e ne determina “l’immagine”.

marketingando

Vengono utilizzati differenti mezzi di comunicazione come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, internet, per influenzare in maniera sistematica i comportamenti e le scelte dei consumatori riguardo all’utilizzo di un bene o un servizio.

Questa infografica dall’Ambassador aiuta a far luce su come la percezione pubblica della pubblicità stia cambiando, e quali siano i mezzi pubblicitari su cui dovrebbero concentrarsi le aziende nel futuro.

Alcuni highlights:

  • Il 93% di coloro che hanno risposto all’indagine (età tra i 25 e i 34 anni) dice di usare un motore di ricerca per trovare un’azienda con cui fare business.
  • Le pubblicità sui siti web aziendali hanno forte credibilità.
  • Solo il 47% dei consumatori crede “qualche volta” nella pubblicità, mentre le aziende sono convinte che almeno il 43% ci creda “sempre”. 
  • Il 57% percepisce la pubblicità come qualcosa di estremamente esagerato.
  • I giovani sono tendenzialmente più “creduloni” rispetto a persone over 55 anni.
  • Le raccomandazioni sono ancora in testa nella scala dei motivi che ci inducono a scegliere per un acquisto piuttosto che un’altro.
  • I commenti dei consumatori sui post nei social media sono il secondo riferimento prima di un acquisto.

 

Abbiamo visto a chi avrebbero assegnato gli Oscar 2013 gli utenti dei social media.

Adesso vediamo un’altra analisi fatta sulla serata e condotta da Brandwatch, in cui si evidenzia un buzz social legato agli Oscar. Così come succede già per grandi eventi come il Super Bowl e le Olimpiadi, il buzz social è da due mesi che si scatena con un picco segnalato l’8 gennaio.

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marketing, marketingandoSecondo l’ultima analisi redatta da IAB: il web advertising è cresciuto nell’ultimo anno del +21,6% raggiungendo i 31,74 miliardi di dollari e confermandosi tra i più potenti mezzi per gli investimenti pubblicitari (nel 2010 – 26,04 miliardi). In crescita costante dal 2002.

Tengono le tv con 38 miliardi, le TV via cavo con un investimento di 30 miliardi, i magazine con 18 miliardi, radio con 15,2 miliardi, il mondo dei videogames arriva ad un miliardo mentre il cinema pesa per 700 milioni di dollari.

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Ci eravamo già affidati alle indagini di IAB – associazione dell’advertising interattivo – per le statistiche pubblicitarie (Post).

Da un articolo de “Il sole 24 Ore” si legge che nel 2012 internet diventerà il secondo canale per la raccolta di spot pubblicitari dopo la tv, con una crescita tra il 10 e il 15 per cento.

“Il piccolo schermo raccoglie infatti ancora la metà degli spot su un mercato da quasi 9 miliardi, mentre l’online poco più di un miliardo.

Nel 2011 il mercato dell’advertising online chiuderà con una crescita del 15% sull’anno precedente, sfiorando 1,2 miliardi di euro (1.188 milioni). Guardando ai settori, in grande spolvero la display (banner e filmati ma non solo) cresciuta del 16% a 455 milioni contro il +18% dei motori di ricerca (la famosa search, a quota 448 milioni). Tutto questo mentre il mercato totale della pubblicità chiuderà l’anno con una flessione stimata del 3% a 8,7 miliardi.

…Un po’ di storia: negli ultimi cinque anni l’investimento medio delle aziende in pubblicità sui media cartacei è diminuito del 27,7%, l’investimento medio in tv ha registrato un -11,7% mentre quello sulla radio ha avuto una crescita del 9,3 per cento. Il web ha registrato una crescita del 46,1% ed è aumentato del 107% il numero delle aziende pronte a spendere nel cyberspazio.”

Sono dati molto significativi che fanno ben intendere la direzione da prendere nel futuro. Emarketer….sapete cosa fare. 🙂
Web Analytics

Stiamo sempre molto attenti a promuovere correttamente il nostro brand, utilizzando varie tecniche, e tra queste una è sicuramente quella della condivisione, dello sharing, soprattutto nel mondo 2.0 che stiamo vivendo.

Quindi oltre ad avere un atteggiamento cordiale e disponibile, è necessario condividere contenuti pertinenti, con astuzia e fantasia senza essere sfacciatamente promozionali.

Condivido quindi i 10 suggerimenti rapidi promossi da Marketing Prof.

  1. Multichannel Distribution
    Utilizza mezzi di comunicazione multicanale e piattaforme di distribuzione, come Posterous e Tumblr, che permettono di assemblare il contenuto e inviarlo via e-mail. Una volta che il contenuto del brand è distribuito, gli utenti e gli appassionati possono facilmente condividerlo con altri.
  2. Social Bling
    Utilizza le icone social-sharing, come ShareThis, AddToAny, e AddThis, per abilitare la condivisione con un solo clic dal tuo sito, blog o altri strumenti on-line e semplificare agli utenti la condivisione immediata dei contenuti. (altro…)