Il prodotto “lavora” per il cliente, marketing esperienziale.

Pubblicato: 30/06/2011 in customer satisfaction, esperienza
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Molto spesso quando si pensa a un prodotto e si effettua un’analisi di marketing ci si pone fin dall’inizio in una posizione di fallimento poichè si segmenta il target in termini di tipi di clienti invece che pensare alle esigenze dei clienti.

Per sviluppare e promuovere i prodotti in mercati sempre più affollati, o ampliare un mercato esistente, le imprese dovrebbero concentrarsi sul “lavoro” che il prodotto dovrebbe compiere per i suoi clienti.

Caso Milk Shake di McDonald’s

marketing esperienziale, 3.0., esigenza, cliente, customer satisfactionPare che un numero sorprendente di vendite di Milk Shake vengano effettuate durante l’orario di colazione. I ricercatori hanno scoperto che gli acquirenti, sono persone che devono affrontare viaggi noiosi o sono pendolari alla ricerca di qualcosa che duri a lungo in modo da non aver di nuovo fame, alle 10 di mattina.

In altre parole, questi clienti hanno acquistato il Milk Shake per svolgere uno specifico ruolo: per soddisfare la loro fame e placare la noia, oltre ad essere un prodotto rapido e conveniente nonchè facile da consumare stando al volante della propria auto.

Se a questo aggiungiamo altri fattori come:

    • la frutta – che dona un buon valore nutritivo ed è salutare
    • carte prepagate – per velocizzare il check-out
    • la disposizione delle carte prepagate vicino alla cassa

…beh, finiremo per migliorare ulteriormente le vendite di Skahe.

Il punto è che il modo convenzionale di affettare e sminuzzare i clienti in segmenti fa perdere delle opportunità. Basandosi su un cluster di clienti uniti dal “lavoro” che svolge il prodotto per loro, si ha una maggiore possibilità di trovare un segmento non ancora sfruttato.

Pensare al “lavoro” svolto dal prodotto, non solo aiuta a progettare prodotti migliori, ma aiuta a trovare il modo migliore per promuoverli. “Il prodotto ha fatto il lavoro ed i clienti ne hanno parlato”.

In sintesi, nei mercati affollati bisogna cercare una nicchia definita da bisogni insoddisfatti o poco soddisfatti (non necessariamente correlato alla dimensione).
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commenti
  1. Samot ha detto:

    davvero una bella considerazione:D

  2. […] Questo è un perfetto esempio di cosa sia il marketing esperienziale. […]

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